Analisi di un’intervista rilasciata da Manuela Cacco a pochi giorni dall’arresto (parte terza)

Ho analizzato l’intervista  rilasciata alla giornalista del programma televisivo Chi l’ha visto, Paola Grauso, da Manuela Cacco, pochi giorni prima del suo arresto in relazione all’omicidio di Isabella Noventa.

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La tecnica di analisi utilizzata si chiama Statement Analysis, è basata sul principio che le dichiarazioni veritiere differiscono da quelle false in alcune parti del linguaggio, queste differenze sono da interpretare come segnali di menzogna (red flag). La maggior parte della gente intende dire la verità anche quando mente, chi mente spesso tende a riferire una parziale verità in quanto è più facile del fabbricare una elaborata menzogna, e ciò che non dice rivela la verità che intende nascondere. L’analisi del linguaggio non prova la colpevolezza di un soggetto in quanto esistono differenze individuali nella risposta emotiva,  in ogni caso l’analisi del linguaggio aiuta a rilevare in una dichiarazione aree sensibili da approfondire per stabilire una strategia d’indagine.

Questa analisi è tardiva, la donna è stata infatti arrestata il 16 febbraio 2016 ed accusata di omicidio in concorso, è comunque utile in quanto dal confronto tra le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti e gli interrogatori si può stabilire se la donna ha mentito o meno agli inquirenti e capire quale sia il suo coinvolgimento nei fatti che le sono stati contestati.

Trascrizione e analisi dell’intervista:

.. e poi ti dice che ha accompagnato Isabella?

Sì, mi dice chee, infatti mi ha detto, poi mi ha detto: Con l’occasione che tu sei qui ee mi accompagni ancheee in piazza aa.. in piazza a Padovaa.. in centro, perché lei definiva andare al centro eee lui gli ha dettooo: Vabè, mm tanto per lui era una cosa usuale perché lei si faceva accompagnare più di qualche volta al centro eeee, gli ha chiesto: Vuoi che t’accompagno?

La Cacco è ormai incapace di rispondere, ha perso la concentrazione dei primi giorni, un cluster di ripetizioni, parole allungate, non parole, in una risposta troppo lunga, molto oltre la media delle 15 parole. 

A quell’ora di notte?

Sì, sì, sì, sì.

E’ normale?

Sì, almeno da quello che so, non sarà stato mezzanotte la volta prima, sarà stato alle undici e mezzo ma comunque era un orario sempre dopo cena, sempre dopo pizza o quello che era..

Come il Sorgato la Cacco riferisce che il comportamento della Noventa è stato normale quando evidentemente non è così, mostrando di nascondere qualcosa.

Mi accompagni perché devo vedere..?

Devo vedereee una persona un’amica eee lui l’ha accompagnata, poii si è fatta lasciare giù, lui ha fermato la macchina con le 4 frecce e gli ha detto: Ti accompagno? No, no, ha dettooo: Mi arrangiooo, ha detto: Fatti miei!

La Cacco sconfessa il Sorgato quando riferisce che lui chiese ad Isabella con chi dovesse incontrarsi, egli infatti ha riferito al giornalista Andrea Priante del Corriere Veneto: Siccome era una cosa che avevo già fatto quindi, di accompagnarla lì a Padova, di lasciarla lì e basta, poi io non lo so dove andasse, chi si incontrasse, chi si vedesse, non lo so non gliel’ho mai chiesto..

Manuela ha difficoltà a rispondere, allunga le parole vedereee, eeepoii, dettooo,arrangiooo forse ormai neanche più per prendere tempo per costruire una risposta credibile ma per stanchezza mentale,non è più interessata a convincere il suo interlocutore, ha perso la sua carica iniziale. Come abbiamo visto nelle sue interviste precedenti la Cacco racconta i fatti come se si identificasse con Freddy Sorgato e poi riferisce delle quattro frecce mostrando di essere stata a Padova con lui quella sera. La Cacco non ha più voglia di mentire, non vede l’ora di confessare di aver aiutato il Sorgato a coprire l’omicidio, non vede l’ora di liberarsi da un peso.

Freddy gli chiede chi devi vedere?

Chi devi vedere? Lei gli dice: Fatti miei! eeee e: Ci sentiamo domani, gli chiude la porta eeee..

E’ arrabbiata?

No, mmm era un po’ comee.. di fretta, un po’ frettolosa, un po’ ummm, sì non era ehm bo’ mm, non lo come potesse essere però gli ha dato quell’impressione che fosse un po’ di fretta.

Lui ti ha spiegato bene? Ti ha detto che andava di fretta?

No, non è che ha detto che andasse di fretta, gli sembr.. aveva dato quell’impressione che fosseee mmm cioè la fretta di chiudere la porta e di dire: Ci vediamo domani, ci sentiamo domani, ci vediamo domani, adesso non ho presente cosaaa, la parola esatta che gli ha detto.

Una serie di risposte inconsistenti, date ormai senza più pensare, piene di ripetizioni e di non parole. La Cacco veste ancora i panni del Sorgato, non riporta informazioni ma si identifica con lui, parla per lui, riferisce lo stato d’animo di Isabella pur non avendola vista, questa simbiosi col Sorgato la tradisce, è un segno di menzogna.

Il giorno dopo tu da chi vieni a sapere che Isabella è scomparsa, come lo sai?

Ee.. vengo a saperlooo da lui, perchèè eero andata lì a vedereee come stava nel pomeriggio, tardo pomeriggio ee m’ha detto sai cheee mi ha detto che Isabellaaa, il fratello, mi ha chiamato il fratello che mm non la vede, non la sente dalla mattina.

Iniziare una risposta con una congiunzione presuppone che qualcosa sia stato lasciato fuori, inoltre la Cacco continua a mostrarsi incerta.

Ti dice della discussione tra lui e Paolo?

No, mmmm me l’ha dettooo… nei giorni a seguire cheeee avevano avuto un po’ un qui pro quo tra loro, perché so che Paolo aveva battuto i pugni sulla tavola, che l’aveva come un po’ minacciato e quindi lui si è risentito moltoo di questa cosa.

La sera ha detto che sua mamma gli ha detto detto un sacco de de offese, un sacco di cose che ha detto ioo…

Purtroppo la giornalista interrompe la Cacco in un momento cruciale.

Quando?

La sera che eee che Paoloo mm era lì in cucina che si è arrabbiato che ha battuto..

Una frase mozza indica che qualcosa è stato lasciato fuori, la causa è da ricercarsi nella spossatezza dell’intervistata e nel suo disinteresse per ciò che sta raccontando.

La sera della scomparsa?

Sì, quando è scomparsa che ha battuto i pugni sulla tav.. ed era al telefono… ed era al telefono con la mamma, lui gli ha detto: Sono qui a casa di di Freddy, da quello che mi ha spiegato, che mi ha raccontato perché poi c’era la sorella che ha sentito emmm.. togli il discorso della sorella perché ha il compagno che è comandante dei carabinieri quindi mmm deve stare attenta a come parla lei emmm e quindi c’era la sorella che ha sentito il tutto praticamente (incomprensibile). Sì, perché quello della sorella… non vorrei che fosse molto messo in evidenza appunto perché suo marito, cioè il suo compagno quello che è, sta passando comandante dei carabinieri, quindi adesso io te lo dico ma deve stare molto attenta perché ne va della reputazione di lui eee quindi…

Era a casa con Freddy?

Sì, perché era andata lì per vedere come stava eeee quindiii mmm quando lui ha battuto i pugni sulla tavolo che Freddy s’è.. s’è risentito ed ha preso anche paura perché ha detto io non ho mai visto una reazione di Paolo così violenta.

Però perché non è andato a fare la denuncia insieme a Paolo?

Perché lui non si sentiva in gradoo dopo essere statoo come un po’, diciamo minacciato ee anche perché ha detto: Tu sei il fratello ee siete i familiari, per me è giusto che lo fate voi, io non c’entro niente, non sonooo né il fidanzato anche perché ee non, si era sentito un poooo’ mm non so come spiegare.. un pooo’ mm

La Cacco parla ancora immedesimandosi nel Sorgato, una significativa red flag. Da un punto di vista non verbale, nel momento finale di questa ultima risposta, la Cacco ha un forte cedimento, appare esausta, incapace di difendersi, muove a compassione, è pronta ad aprirsi, si intuisce facilmente che non ha più voglia di costruire menzogne, è spossata, non ha neanche più la forza di cercare le parole ed usa quelle suggerite dalla giornalista. E’ come se dicesse: Facciamola finita con questa farsa, tu hai capito e io sono pronta a dire la verità. Se avesse voluto la Grauso avrebbe potuto farla confessare.

Pressato, minacciato?

Sì, un po’ pressato, un po’ minacciato, che non si aspettava una reazione del genere così prepotente nei suoi confronti e visto che doveva andare in cerca della sorella lui gli ha detto: No tu vieni con me finchè non salta fuori mia sorella che voglio trovarla io prima che la trovino eemmm.. gli inquirenti a far a fare la denuncia e io e lui gli ha detto di no.

Ancora una Cacco-Sorgato che però ha perso ogni verve rispetto alla prima intervista a La Vita in Diretta. La Cacco ripete di frequente la storia dei pugni sul tavolo dati da Paolo Noventa cercando di giustificare i comportamenti di Freddy seguiti alla scomparsa di Isabella, Manuela è troppo protettiva, troppo di parte e mostra in questo modo di celare informazioni sulla scomparsa.

Non l’aveva ancora fatta la denuncia?!

No, gli ha detto voglio trovarla io prima di andare a fare la denuncia dalla polizia o da chi che (incomprensibile) lui.

Forse voleva semplicemente una mano, un aiuto?

Ma lui non se l’è sentita perchéèè, perché, cioè mm bisogna anche vedere le reazioni che le persone possono avere dentro, non è chee sia mmm una cosa meccanica matematica che si debbano fare determinate cose.

La Cacco cerca ancora di giustificare il Sorgato, un atteggiamento che la espone.

Domanda sul fatto che Freddy a volte restasse a dormire da Isabella.

Io so che a volte prendeva sonno sul divano perché era stanco, poi dal letto pass.. dal divano passava al letto ma non necessariamente perché dovev.. a volte dormiva sul divano.

Ma dove a casa sua o di Freddy?

No lei non è mai andata a casa di Freddy.

Ci andava lui?

Sì, sì, sì.

Perché quella sera ci va?

Mah è andata due o tre volte mi sembra a casa di Freddy, nonn perché lei amava il suo habitat quindi ci è andata sì, ci è andata anche l’estate, l’estate prima che si lasciassero mi sembra, ci sia andata una volta, due, però lei amava la sua casa, quindi però preferiva essere a casa sua, aveva tutte le sue coseee, ci è andata un po’ di volte, però non è andata come una fidanzata una volta da te, una volta da me, ci è andata pochissimo.

La Cacco è sincera in queste ultime risposte, non ha motivo di mentire. 

Perché hai detto: Mai, prima?

Mai eeee lassame pensà un attimo, perché in tre anni ne è passata acqua sotto i ponti.

Manuela sorride mentre risponde, è consapevole che la giornalista spera che lei si tradisca. Il riferimento all’acqua sotto i ponti lascia intendere che la Cacco pensi ad Isabella in acqua, le parole usate non sono casuali, sono nei pensieri di chi parla.

Quella sera stranamente…

Ma perchéé..

Una frase mozza indica che qualcosa è stato lasciato fuori, la causa è da ricercarsi non solo nella spossatezza dell’intervistata e nel suo disinteresse per ciò che sta raccontando ma anche nelle interruzioni dell’intervistatrice la quale è erroneamente convinta che le informazioni vengano da risposte a domande precise mentre la maggior parte dei dati sensibili durante un intervista o un interrogatorio di un sospettato emergono invece in seguito a risposte date a domande aperte.

Quella sera si ferma?

Non lo so perchè si ferma, so che comunque lei doveva andarsi a fare accompagnare, quindi da Padova, da casa di Freddy a Padova sono 10 minuti di strada quindi eee..

La pizzeria è vicina a casa sua?

Sì ma eee per andare a casa sua tanto da casa di Freddy che è quasi Padova, a Padova son dieci minuti di strada.

Lei ha scelto casa di Freddy perché poi sarebbe andata a Padova?

Ma lui doveva prendersi le sue medicine quindi doveva per forza andare a casa, se non ferma l’emicrania poiii… Soffre di emicrania sì adesso si staa facendo delle cureee con gli aghipuntura, con le cose per vedere se riesce aa…

Quella sera oltre all’emicrania aveva un problema intestinale?

Sì, un un problema di intestino, sì, doveva correre al bagno.

Così sembra?

Emm… sì era un settimana che ogni tanto… mmm doveva scappare.

Ma perché che aveva fatto?

Ma il problema… probabilmente avrà un problema di intolleranza alimentare perché ha fatto tutti gli esami tempo fa ed erano tutti negativi, quindi dovrà andare alla ricerca anche di questo e probabilmente avrà un’intolleranza alimentare.

La Cacco per ridurre lo stress dell’intervista prova a parlare delle emicranie di Freddy fornendo informazioni poco inerenti ai fatti ma estremamente importanti ai fini dell’analisi del linguaggio, quando un interrogato si esibisce in tirate oratorie non va mai interrotto in quanto proprio attraverso queste tirate generalmente fornisce informazioni cruciali. Manuela non ha motivo di raccontare i dettagli dell’imbarazzante disturbo intestinale di Freddy, lo fa per un buon motivo. Fornire informazioni superflue serve a chi mente per raggiungere un obiettivo prefissato, ovvero portare l’interlocutore a credere nella sua ricostruzione attraverso informazioni aggiuntive, non richieste.

Ti ha detto se lei aveva la borsa o no quella sera?

A lui sembra di sì perché di solito buttava la borsa dietro il sedile.

Usa il termine buttava invece che metteva mostrando disprezzo.

Ma grande, piccola?

E non lo so, non gli ho neanche chiesto. Ma lui, lei, lui ha detto che lei usava borse grandi le pochette non …

Però non aveva niente dietro.

E che ne so, può darsi che avesse avuto un paio di mutande, un calzino e un qualcosa di ricambio è..

E’ stato trovato il portafogli a casa.

E va bè ma.. può pure aver avuto un cambio dentro è, se si doveva fermare via a dormire poteva avere anche un cambio.

Freddy l’ha visto che cosa aveva quella sera?

Dove? Ma lui non ha mai guardato.. ma non sa neanche, non si ricordava neanche se aveva la borsa o no nn uhm, ha detto: Di solito la butta dietro al sedile, ha detto: Io non mi sono accort.. è stato Paolo che ha detto: Digli agli inquirenti che ha un giubbino bianco, digli che ha le scarpe nere con la suola bianca. Io ho detto: Manco gli ho visto le scarpe ne ha 300 mila, è sempre a far shopping..

La Cacco ormai finisce per parlare a nome del Sorgato, termina questa ultima risposta con un: Io ho detto: Manco gli ho visto..,  confermando l’impressione che sia mentalmente esausta e che non le interessi più essere creduta.

Lui non si ricordava del giubbino bianco?

Ma lui non si ricordava se fosse corto, medio, lungo, io ho visto che aveva questa roba bianca addosso, ha detto, ma io non son stato a guardare se era piccolo, medio, corto, cintura o non cintura.

La Cacco è ormai disinteressata al risultato dell’intervista tanto da non mostrare più segnali d’ansia, per questo motivo appare più credibile.

Lui è uno che non osserva tanto?

Mmmm, no, non sempre, non necessariamente.

La mamma ci ha detto: Freddy è venuto a prenderla, la doveva riportare a casa?

E bèh, la dove.. in teoria sì, doveva riportarla ma se questa si fa portare da un’altra eee..

La Cacco riferendosi ad Isabella dice questa prendendone le distanze e mostrando un certo risentimento nei suoi confronti, ma è ormai spento l’odio maturato negli anni emerso invece nelle prime interviste.

Se Freddy ti chiedesse di buttarti nel fuoco per lui tu lo faresti?

Ma potrei camminare sui carboni ardenti, nel fuoco, sul fuoco no, ma sui carboni ardenti potrei anche pensarci.

La giornalista Paola Grauso in circa un mese ha creato un rapporto confidenziale con la Cacco e facendole questa domanda la conquista, la donna cambia letteralmente faccia, perde la maschera, diventa bella, è sincera nella risposta, fa tenerezza. Questo è un altro momento in cui Manuela sta per cedere, quell’attimo che un buon investigatore avrebbe saputo cogliere, è la seconda volta in questa intervista che la Cacco porge il fianco. Manuela Cacco confesserà il suo coinvolgimento nel depistaggio della notte dell’omicidio solo quattro giorni dopo questa intervista e sarà l’unica dei tre fermati ad aprirsi con gli inquirenti.

Che è già una bella prova insomma.

Um… però se mi chiedesse di far del male non lo farei a parte che lui non è, non è una persona che farebbe del male a nessuno.

Con il non richiesto: però se mi chiedesse di far del male, ci dice che Freddy ha fatto del male ad Isabella, se ne accorge e cerca subito dopo di riprendersi con un: a parte che lui non è, non è una persona che farebbe del male a nessuno, una red flag. La Cacco lancia il sasso e ritira la mano.

Lui non farebbe del male?

No, no, no, là posso metterci le mani sul fuoco, sì.

La Cacco torna a mentire, una serie di no ed un con cui si contraddice.

Che fine ha fatto Isabella?

Per me è andata via, per me è andata via per un periodo di tempo.

In realtà la Cacco è stremata ed è lei che spera di trovar pace per un periodo di tempo.

Ma la mamma..

E’ andata anche in ferie è andata anche in Croazia è andata in giro quindiii la mamma l’ha lasciata a casa.

Quella sera..?

Siamo entrati, ioo ho ballato, ci siamo presi da bere, una coca cola lui e io un’acqua tonica, mi sembra e siamo stati con i.. con il gruppo, io ho ballato, lui mi sembra di no, mi sembra che sia rimasto lì a parlare con i ragazzi, vedevo che rideva, che scherzava tranquillamente, quindi..

Tre mi sembra ed un tranquillamente rendono la risposta poco credibile.

E siete andati via insieme poi?

Eh sì, l’ho riaccompagnato a casa, siamo andati via all’orario di chiusura erano quasi ll.. le tre.

Quella sera avevate appuntamento con Freddy, tu e Freddy per andare a ballare?

Dovevamo trovarci lìì ala.. alla sala da ballo mm..

Molte incertezze nella risposta.

A che ora?

Ccirca mezzanotte.

Per te era normale uscire a quell’ora?

Ma per me sì, perché tanto più.. a quell’ora si balla e quindi..

Arrivi al locale, non entri?

No, non entro perché c.. cercavo un parcheggio, non ho visto la sua macchinaa.

Come fai a non vederla che in realtà non c’è un parcheggio?

Eh ma siccome so che ha un posto prestabilito dovee, perché è accorto, non mette la macchina perché la strisciano eee ha sotto il lampione (incomprensibile)

La Cacco fornisce informazioni superflue che ci segnalano che sta mentendo.

La mette sempre al solito posto?

Cerca di trovare quel posto lì o uun posto che è abbastanza vicinoo a lì, quindi io ho fatto il mio giro per trovare un posto e ho visto che non c’era la sua macchinaa, mi son girata e sono andata direttamente a casa sua.

Tu avevi il tuo telefono con te quella sera?

Sì.

Quindi non hai pensato, vediamo se è uscito se sta per strada, sei andata diretta a casa sua?

Noo, no, no, sono andata diretta a casa sua, ho suonato il campanello e lui mi ha fatto cenno, mi ha dettooo: Ss fermati qui nel vialetto che sono in bagno e vengo subito.

E l’hai aspettato fuori?

E l’ho aspettato fuori in macchina.

Intorno a mezzanotte?

Sì, sì, ma era stato.. ha detto: Due minuti ed esco.

Sapevi della cena con Isabella?

Sì, me l’ha detto.

Prima o dopo?

Me l’ha detto dopo. Sapevo che doveva andare a cena.. fuori ma io non gli ho neanche chiesto con chi perché tanto non è che fosse una cosa rilevante per me quindi non mi interessava più di tanto.

Quella sera ti dice della cenaa con Isabella?

Sì.

Perché te lo dice?

Ma perché gli ho detto: Come è andata la cena? Come.. ti sei divertito? e allora lui mi ha detto che è andato a cenaaa eee poi verso le 11, 11 e mezzaaa haaa cominciato ancora ad avere un po’ di problemi dii stomaco, di mal di testa ed ha guardato di solito nel marsupio, nelle tasche, adesso non lo so di preciso che cosa avesse perché io non l’ho visto quella sera andare via, quindi non so come.. aveva lasciato a casa le medicine eeee ha detto: Puoi venire con me che mi vado a prendere le medicine perché ho mal di testa e se non lo blocco subito mi parte l’embolo e poi non riesco più a fermarlo? Lei gli ha detto di sì e sono andati a casa.

La Cacco racconta ancora del mal di testa del Sorgato, evidentemente questo dato ha per lei una certa rilevanza. 

Lui ha detto che sono stati in intimità?

E i beh, l’ha detto lui, io non ho vistoo..

Perché Manuela avrebbe dovuto vedere? Questa è una risposta anomala, sospetta, lascia intendere che la Cacco qualcos’altro abbia visto o si aspettasse di vedere.

Non ti ha detto?

No, non gliel’ho chiesto, non gliel’ho detto anche perché quella è una cosa privata non è che io vada ad approfondire a che cosa…

Non lo volevi sapere?

Ma non me ne po’ frega di meno se l’ha fatto, se non l’ha fatto non mmm…

Quando sei andata a casa da lui non hai pensato che forse poteva stare con un’altra persona?

No, perché lui mi aveva detto…

Una frase mozza indica che qualcosa è stato lasciato fuori.

Però ti poteva succedere di trovarlo con un’altra donna, no?

E se li trovavo quella lì giravo la macchina e venivo via (ride). 

E’ successo altre volte?

No, no.

Poi ti dice?

Che era uscito con Isabella.

Tu non hai avuto un po’ di fastidio, un po’ di gelosia?

No, um… assolutamente.

Non una negazione credibile, l’uso di una non parola, um, e la necessità di enfatizzare la risposta con un assolutamente indeboliscono il tentativo della Cacco di negare.

Perché comunque tra di voi c’è un rapporto, una relazione?

Ma, c’è un rapporto molto limpido, c’è unaaa emm, un bellissimo rapporto di amicizia e quindi c’è molto rispetto, em cerchiamo di non invaderci il nostro campo, ma comunque è un rapporto bellissimo di amicizia che ho con lui.

Riferendosi al rapporto bellissimo di amicizia col Sorgato la Cacco non usa più il verbo abbiamo come faceva nelle interviste precedenti ma parla di un rapporto ormai a senso unico: un rapporto bellissimo di amicizia che ho con lui, denunciando che qualcosa si è rotto tra di loro, la donna manifesta un velato risentimento nei confronti del Sorgato. In situazioni estreme come questa i rapporti diventano difficili a causa dello stress.

Di amicizia o qualcosa di più?

C’è stato qualcosa, una volta, tempo fa.

Tu eri gelosa di Isabella?

No, assolutamente.

L’uso dell’assolutamente indebolisce la negazione.

Mai stata gelosa?

Mai stata.

Una negazione poco credibile, il mai non basta a negare, non sostituisce il no, può accompagnarlo, ma in questo caso è assente.

Vi siete anche piccate?

Perché è venuta lei quì, l’ultima volta mi ha detto che ha passato una notte molto appassionaleee con il con Freddy e che hanno scopato come ricci… poi mi aveva detto che avevo il cervello pieno di merda, gli ho detto: Se tu stai parlando con me, gli ho detto che vuol dire che il cervello pieno di merda ce l’hai anche tu.

E Freddy?

Mah, Freddyyyy, io lo vedevo molto spaesato, anche perché erano delle reazioni cheee, non se le aspettava nemmeno lui, quindi diceva: Non riesco a capireee.

In molti dicono che Freddy fosse molto innamorato di Isabella?

Ma lui non mi ha mai parlato di innamoramento, lo vedevo molto infatuato, moltooo, molto preso da lei, quello sì, eee peròòò innamoratoo, io una persona mm innamorata la vedo molto diversa.

Isabella esercitava un certo fascino su di lui?!

Sì, mbè probabilmente sì, altrimenti non ci sarebbe stato assieme, ma umm per me, era più che altro un coinvolgimento emm bà, come posso dire, sì bè preso da lei sì, di sicuro, altrimenti non ci sarebbe stato assieme, sì altrimenti non ci sarebbe stato assieme, non avrebbe fatto i salti mortali per tenere insieme quel rapporto che c’era, però vedeva che si sgretolava sotto le sue mani perché a lei sembrava proprio che nonnn.. usasse l’uomo oggetto.

La Cacco fa quasi pena, vorrebbe spiegarsi diversamente il sentimento di Freddy per Isabella ma non le riesce, mentre lascia intendere quanto profondamente lo avrebbe amato lei e ci riferisce che, a suo avviso, la rivale, a differenza sua, lo considerava semplicemente un uomo oggetto.

Freddy era talmente geloso, si dice che l’ha fatta pedinare?

Questo ‘talmente geloso’ proprio.. non mmm, non me sta in tasca, geloso può darsi ma ‘ttalmente geloso’ che lo accecasse..

Talmente geloso e geloso non sono due sentimenti molto diversi ma la Cacco vuole puntualizzare a tutti i costi, senza comunque riuscirci, che Freddy era solo geloso, nulla di più, è quasi infantile, fa tenerezza.

La faceva pedinare perché?

Perché avevo capito che avanzavaaa dei soldiii da lei.

Quindi gli aveva fatto un prestito?

Eh sì, ma non so che entità, di che cosa, dii solo che lui appunto voleva i soldi indietro.. quando aveva saputoo mmm cheee, bò quando non lo so sss..

Una risposta inconsistente, monca.

Lui spesso presta i soldi?

No, non è, no, non è presto.. bè a me li ha prestati per aprire il locale e quindi è un accordo nostro, li ha prestati, io son d’accordo che un po’ per volta, appena posso glieli restituisco, non è che lui vada a prestare soldi a destra a manca mmm..

Con il linguaggio non verbale ed il tono della voce la Cacco vuol far intendere o quantomeno spera di essere una persona speciale per Freddy e che proprio per questo motivo abbia ricevuto i soldi da lui per aprire la tabaccheria.

Tu conosci Freddy e la sua famiglia?

Sì.

Anche la sorella ?

Sì, sì, sì, conosco bene ho conosciuto prima lei cheee, che Freddy, mm con lei ci siamo conosciute proprio per caso perché lavoravamo, ero ho lavorato pochissimo in hotel mantegna, io ho lavorato andavamo su e giù per gli ascensori perché lei faceva le pulizie e iooo ero al primo piano che facevo servizio ai turisti e dovevo andare sù al dodicesimo..

Freddy e la sorella sono molto legati?

Sì, sì, sì, due anime gemelle.

Questo rapporto tra fratelli, due anime gemelle spiega il coinvolgimento della sorella.

Debora non vedeva di buon occhio la relazione con Isabella ?

Non lo so non gli piaceva molto come persona però io non ho mai chiesto queste cose perchéèè..

Non aveva legato tanto?

Ma non veniva mai lì, da quello che capivo, quindi era difficile legare con una persona che non si fa mai vedere quindi cioè.. con chi leghi se non vedi?

La sorella avrebbe preferito te?

Probabilmente sì forse perché c’era un’amicizia di vecchia data, quindiii con noi c’è stato subito un feeling, quindi ee il discorso era molto molto diverso anche perché io hoo un carattere che se c’è da far caciara la faccio eeee sì sono.. mmm mi piace divertirmi, ridere, scherzare, fare scherzii eee quindi..

La Cacco si mostra compiaciuta del rapporto speciale creato con la sorella di Sorgato e si descrive quasi come farebbe una ragazzina, elenca i propri pregi, mostra di averne parlato con Debora.

Qualcuno ha pensato che voi due foste le stalker?

…… Ma perché ci dobbiamo andare a rovinare la vita per una roba del genereee, ma perché?
No, non sono io la stalker, eh, non sono io la stalker, per nessun motivo andrei a far male, manco ad una formica perché me sposto, non me ne può fregà di meno.

Manuela pensa troppo prima di rispondere, la lunga latenza è sospetta.

Che cosa è successo secondo te?

Non lo so, non mi son fatta.. ti passano mille pensieri perché poi ieee, ne parlano dalla mattina alla sera, alla notte, di giorno ti leggi i giornali, ti sembra una carneficina, un bollettino di guerra e tutti sparano minchiate a destra, sinistra, scusami della parola che non dovevo dirla ma c’hanno elaborato sopraa, da una parola c’hanno elaborato sopra unnn libro eeee non, non lo so il motivo, perché lei sia sparita? Eee probabilmente, forse era preoccupata per il processo em molto probabilmente, adesso anche leggendo dai giornali questa mattina, è sparito questo passaporto eee ‘stis, aveva molti debiti dii, di, di soldi, il fratello lo stesso perché ee.. può essere andata all’estero per un periodo di tempo per lasciare che tutti i suoi problemi vadano a scemare..

La risposta è una tirata declamatoria fatta più per difendersi che per spiegare i motivi della scomparsa di Isabella. I giornali hanno riportato del passaporto scomparso e lei coglie l’occasione, se ne serve per avvalorare l’ipotesi dell’allontanamento volontario.

Sarebbe una scomparsa volontaria?

Per meee potrebbe essere anche una scomparsa volontaria, per far passare del tempo in modo che si appianinooo tutte queste cose e che poi magariii eee per ritornareee e vedere se le acque si sonoo calmate un po’ e per eee lasciar passare un po’ di tempo da tutta questa caciara che s’èèè mmm creata attorno a loro.

Una domanda difficile, una risposta troppo lunga con un cluster di parole allungate e non parole. La Cacco parla più per sé e per Freddy che per Isabella, spera che con il tempo si spengano i riflettori su di loro ed infine ci dice con quel: se le acque si sonoo calmate un po’, che pensa che Isabella sia in acqua, la parola acqua è nella sua mente e per questo la usa per due volte in questa intervista, probabilmente Freddy le ha riferito di aver gettato la Noventa nel fiume.

In conclusione, la Cacco ha perso la carica iniziale, quella della prima intervista a La Vita in Diretta, appare ormai provata, stanca sia mentalmente che fisicamente, sottotono, si presenta struccata e sente spesso il bisogno di appoggiare la testa, continua a toccarsi i capelli, mostrandosi rilassata, è calata la tensione, Manuela appare pronta a confrontarsi con le proprie colpe. La Cacco, che nella prima intervista appariva gratificata dalla complicità che la confessione dell’omicidio da parte di Freddy  aveva creato tra di loro, è cambiata, si è come risvegliata da un sogno. Vengono fuori in quest’ultima intervista, rilasciata a pochi giorni dall’arresto, le sue debolezze e si evince una rassegnata consapevolezza di aver partecipato ad un atto riprovevole che le costerà caro. Inoltre, appare ormai spento il rancore provato per anni nei confronti della Noventa che si è placato perché Manuela è a conoscenza del fatto che la donna è morta ed è consapevole che l’omicidio commesso dall’amico Sorgato le ha cambiato inesorabilmente la vita, la gelosia per Isabella e l’amore per Freddy non hanno ormai più alcun senso, adesso è solo questione di sopravvivenza. Probabilmente la Cacco quando si è trovata coinvolta nel depistaggio ha sottovalutato le conseguenze delle sue azioni a causa dei sentimenti che provava per il Sorgato, per il debito di riconoscenza nei suoi confronti dovuto al prestito in denaro da lui ricevuto per aprire la sua attività e forse anche a causa della sua immaturità.

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Una mia intervista sul caso Rosboch-Defilippi

http://www.osservatoreitalia.it/index.asp?art=6919

OMICIDIO GLORIA ROSBOCH: LA CRIMINOLOGA FRANCO TRACCIA UN PROFILO PSICHICO DI GABRIELE DEFILIPPI

Le vittime di personaggi come il Defilippi sono persone vulnerabili con le quali questi ‘mostri’ creano una falsa relazione.

Gabriele Defilippi, 22 anni, è stato arrestato per l’omicidio di una sua ex professoressa di francese di 49 anni, Gloria Rosboch, omicidio che avrebbe commesso in concorso con il suo amante, Roberto Obert di 54 anni. Ne abbiamo parlato con la criminologa Ursula Franco.

di Domenico Leccese

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Chi è Gabriele Defilippi da un punto di vista psichico?

Gabriele Defilippi è affetto da un disturbo antisociale di personalità, un disturbo che ha iniziato a manifestare sin dall’adolescenza. Le caratteristiche di questo disturbo possono essere molteplici e variano da soggetto a soggetto. Per quanto riguarda Defilippi, egli è un disonesto, un truffatore, un megalomane, un soggetto con identità multiple, un mentitore abituale, un opportunista, un ragazzo irritabile ed aggressivo che ha dimostrato di essere capace di uccidere. Defilippi prima di truffare ed uccidere la Rosboch ha ricattato altre donne, le ha adescate su internet e dopo averle sedotte le ha obbligate a pagarlo per non pubblicare le foto scattate durante i loro rapporti sessuali. Il Defilippi non soddisfatto delle somme irrisorie derivanti da questi ricatti, circa due anni fa ha puntato ad una somma più importante, i 187 mila euro di risparmi della sua ex professoressa di francese, Gloria Rosboch.

Quali tecniche mette in atto un truffatore come il Defilippi?

I truffatori come lui non sono in grado di instaurare legami d’attaccamento di tipo emotivo con i loro simili, ma sono invece abili nel costruire relazioni fasulle e superficiali. Questi soggetti, attraverso lusinghe e promesse irrealistiche, vantandosi delle proprie capacità e mostrando a volte anche false credenziali, si impossessano della fiducia delle loro vittime per un proprio tornaconto personale, spesso di stampo economico.
Defilippi è un sociopatico che prova profondo disprezzo per le sue vittime, che usa come fossero oggetti per raggiungere i propri obiettivi, è un manipolatore di soggetti psicolabili che ammalia con il suo aspetto, con il suo fascino superficiale, con le sue attenzioni ed il linguaggio forbito. Linguaggio forbito che non ha abbandonato neanche dopo l’arresto, si è rivolto al procuratore capo Giuseppe Ferrando in questi termini: Ferrando, io sono uno che ha cercato di allargare i suoi orizzonti, guardando in maniera diversa il contesto sociale che mi circondava.

Che caratteristiche hanno le vittime prescelte?

Le vittime di personaggi come il Defilippi sono persone vulnerabili con le quali questi ‘mostri’ creano una falsa relazione, un falso rapporto di intimità e di fiducia, mostrandosi affidabili, fingendo di avere una morale e desideri comuni, prospettando loro un rapporto sentimentale a lungo termine e recitando la parte dei compagni protettivi ed interessati al loro benessere, mentre in realtà hanno un unico obiettivo, i soldi. Non appena le vittime comprendono di essere state manipolate e truffate e chiedono indietro i loro averi, i soggetti come il Defilippi le accusano di creare problemi nella relazione e facendole sentire in colpa rinviano le loro richieste e poi, se invitati ancora a restituire i soldi, prendono tempo, accampano mille scuse per non riconsegnare il denaro arrivando a minacciare, a diffamarle pubblicamente e perfino a denunciare le vittime per molestie.

Che cosa lo ha indotto ad uccidere?

La frustrazione, uno dei sentimenti che i soggetti come lui provano più di frequente. Coloro che sono affetti da un disturbo antisociale di personalità uccidono perché non tollerano la frustrazione e si liberano di chi gliela provoca. La professoressa Gloria Rosboch aveva denunciato il Defilippi per truffa e lui non lo sopportava tanto da desiderare che morisse. Il suo è stato un gesto da irresponsabile, ha mostrato di sottovalutare i rischi e le conseguenze delle sue azioni, infatti la scomparsa della professoressa non poteva che portare a colui che l’aveva truffata e che la donna aveva denunciato.

E’ possibile che si sia pentito dell’omicidio?

Lo escludo, il dato psicodinamico fondamentale di un soggetto con un disturbo di personalità come il suo è la mancanza di senso di colpa. Defilippi non solo empatia non conosce l’empatia ma è anche incapace di provare rimorso e per questo è un soggetto estremamente pericoloso. Defilippi non ha mai smesso di recitare, neanche durante l’arresto: Come vi permettete? Non capisco il motivo per cui mi state trattenendo, e neanche di fronte al magistrato quando ha affermato tra le lacrime: Quando ho visto Gloria morire, sono rimasto impietrito, avevo anch’io paura dell’assassino, non sono riuscita a difenderla… voglio farla finita… No, non posso più vivere. Defilippi ha recitato di fronte al magistrato sentimenti che non prova ma che ha imparato a mettere in scena copiando coloro che li hanno.

Il suo complice, Roberto Obert, è anch’egli una sua vittima?

Credo proprio di sì, Obert era, come si definisce lui, verosimilmente un suo servo, un uomo completamente soggiogato dal Defilippi.

Si può recuperare un ragazzo di 22 anni affetto da un disturbo antisociale di personalità di questo grado?

La casistica ci dice di no. Defilippi è un soggetto socialmente pericoloso, capace di reiterare e durante la permanenza in carcere si servirà di tutte le sue doti manipolatorie per apparire un uomo nuovo, cercherà di truffare il sistema carcerario, impresa riuscita ad Angelo Izzo, un altro sociopatico pluriomicida.

Analisi di due interviste rilasciate da Manuela Cacco (parte seconda)

Ho analizzato due stralci di interviste rilasciate da Manuela Cacco a due giornalisti della trasmissione Chi l’ha visto.

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La tecnica di analisi utilizzata si chiama Statement Analysis, è basata sul principio che le dichiarazioni veritiere differiscono da quelle false in alcune parti del linguaggio, queste differenze sono da interpretare come segnali di menzogna (red flag). La maggior parte della gente intende dire la verità anche quando mente, chi mente spesso tende a riferire una parziale verità in quanto è più facile del fabbricare una elaborata menzogna, e ciò che non dice rivela la verità che intende nascondere. L’analisi del linguaggio non prova la colpevolezza di un soggetto in quanto esistono differenze individuali nella risposta emotiva, in ogni caso l’analisi del linguaggio aiuta a rilevare in una dichiarazione aree sensibili da approfondire per stabilire una strategia d’indagine.

Queste due analisi sono tardive, la donna è stata infatti arrestata il 16 febbraio 2016 ed accusata di omicidio in concorso, sono comunque utili in quanto dal confronto tra le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti e gli interrogatori si può stabilire se la donna ha mentito o meno agli inquirenti e capire quale sia il suo coinvolgimento nei fatti che le sono stati contestati.

Analisi della prima intervista, rilasciata al giornalista Nicola Endimioni, qualche giorno dopo la scomparsa della Noventa:

Cacco: La sfiga sua è quella che.. è andato a mangiarsi la pizza con ‘sta cristianaa ed è sparita.. ma vai a te a mangiare fuori la pizza con una persona e poi ti dicono che è sparita, tu cosa dici?

La risposta inizia con una parola volgare, sfiga, che è un neologismo composto da s e da figa che è una variante di fica, evidentemente non un termine adatto ad una situazione drammatica qual’è quella di una scomparsa, l’uso del termine sfiga invece di quello più adatto sfortuna è una red flag, la donna ha usato questo termine per minimizzare e per accreditare l’allontanamento volontario. La Cacco non chiama la Noventa per nome e cognome ma ne prende le distanze usando il termine questa, e facendolo in modo estremo, contraendolo in ‘sta e poi definendola in modo generico una cristiana. La risposta termina con una domanda che mette in imbarazzo l’interlocutore, una tecnica utilizzata da chi mente per non rispondere.

Endimioni: Su questo…

Cacco: Eh, non so adesso lo stanno prendendo in giro i suoi amici gli dicono: Mah, come va? Ah, eee, bò, adesso sto attento a portare a mangiare la pizza una persona perché me sparisce.

La Cacco, come nell’intervista a La Vita in Diretta, torna ad impersonare il Sorgato e cerca ancora di minimizzare ironizzando sui fatti di quella sera, una red flag.

Cacco: E’ una persona molto corretta moltooo, moltooo pignola nelle sue cose, moltooo, molto sinceroo. Io è tre anni che lo conosco e a me fa male perché comunque in questa situazione non, mm, mi fa male l’accanimento che, che c’è in, in, in persone che comunque.. cioè, io non c’entro.. luiii.. poretto, s’è trovato, appunto, al momento sbagliato, con la persona sbagliata, nel posto sbagliato.. già, già due clienti sono venuti stamattina mi hanno detto: Ma che cosa hai fatto? eh (incomprensibile).. l’errore è mio èè di essere amica di Freddy, ma io ne vado orgogliosa perché è una persona che è talmente ligia, che è talmente rispettosa che.. ne trovi pochissime di persone così, cioè se lui ved.. se tu vedi che hai fame si toglie il mangiare dalla bocca per dartelo. I miei figli, cioè, sono terrorizzati perché.. leggono i giornali, dicono: Mamma ma che cosa è successo? Solo perché sei amica di questo.. cccristiano qua, che non ha fatto un.. ccazzo, non ha fatto perché.. è la persona più buona del mondo, perché non farebbe male ad una formica, cioè non, non riesco a capire anche l’accanimento che c’è, è giusto che facciano le loro, le loroo indagini, che facciano le loroo interviste, tutto quello che va, va, cioè io non lo so, perché non ha mai dato nessun segno di squilibrio, non ha mai dato nessun segno, anzi è una persona che lo adorano tutti perché è trent’anni che lavora nella sua ditta e tutti vogliono lui perché è una persona educata, che è una persona gentile, è una persona disponibilissima, è una persona anche troppo bbuona. 

La descrizione di Freddy è praticamente una tirata oratoria fatta piagnucolando anche se l’argomento Sorgato è quello di cui preferisce parlare. E’ innamorata di lui e prova a difenderlo ma invece lo incastra quando dice: io non c’entro.. luiii.., queste due pause lasciano intendere che la Cacco avrebbe voluto dire: io non c’entro.. luiii sì,  dopo il  luiii… la donna cerca di giustificare il motivo per cui ha preso le distanze da Freddy ma ormai è tardi, l’interlocutore è stato imboccato. Quando la Cacco dice: poretto, s’è trovato, appunto, al momento sbagliato, con la persona sbagliata, nel posto sbagliato, riferisce un pensiero vecchio di tre anni, Isabella era quella sbagliata per Sorgato, mentre lei era quella giusta. Ad un certo punto ci dice anche perché lei è nei guai, l’errore è mio èè di essere amica di Freddy, riferendoci che evidentemente non ha saputo dire di no ad un amico in una situazione difficile e lo ha aiutato a depistare. La Cacco nel tentativo di mostrarsi una vittima dei fatti parla pure dei problemi lavorativi che le comporta e dei timori dei suoi figli, non avendo remore ancora nell’usare una parola inappropriata come cazzo. In questa risposta si trovano inoltre molte pause e ripetizioni che servono alla Cacco per prendere del tempo per costruire un discorso sensato.

Endimioni: Lei e freddy siete assieme ooo?

Siamo ballerini, siamo buonissimi amici, abbiamo rispetto l’uno dell’altro, non abbiamo niente in comune.

Cacco: Il nostro rapporto è sempre stato frainteso perché noi siamo due pazzerelli giocherelloni, cioè noi siamo quando usciamo..

In queste due risposte il tono della voce è particolare, si percepisce un forte compiacimento, la Cacco ama parlare al plurale di lei e di Freddy come di un unicum, siamo, siamo, abbiamo, abbiamo, il nostro, noi siamo, noi siamo e usciamo. Si evince dalle sue parole quanto sia innamorata del Sorgato e questa sua dipendenza emotiva sicuramente ha giocato un ruolo nei fatti.

Endimioni: Vi ho definito compagni di ballo è corretto?

Cacco: Ma solo compagni di ballo, perché abbiamo sempre fatto corsi assieme, perché abbiamo la passione forse siamo delle coppie.. poche coppie dei balli latino americano che lo fanno con la passione… e lui non è maestro di ballo, non è maestro di ballo e l.. l’hanno riscritto di nuovo…

La Cacco parla ancora al plurale, abbiamo, abbiamo e nel finale accentra l’attenzione del giornalista su un particolare irrilevante in questa vicenda, sul fatto che i giornali scrivano che Sorgato è maestro di ballo mentre lui in realtà non lo è, lo fa per far pensare che tutto ciò che scrivono su di lui non corrisponda al vero, è un escamotage, una red flag.

Endimioni: Lui mi ha detto che non è fidanzato.

Cacco: Non è fidanzato dall’ago.. dall’ottobre 2014.

La Cacco ricorda esattamente il mese in cui Freddy si lasciò con Isabella, ci dice però che qualcosa di rilevante è successo anche in un mese di agosto. Dall’analisi di alcuni post che la Cacco ha pubblicato su Facebook si evince che nell’agosto precedente alla scomparsa di Isabella Freddy è tornato con la Noventa e che ha ripreso i contatti con lei proprio il giorno del suo compleanno, il 15 agosto.

Analisi della seconda intervista, un’intervista telefonica rilasciata alla giornalista Paola Grauso poco prima dell’arresto:

Saresti uscita a mezzanotte, noo?

Sì, da casa, sì.

Questa intervista è stata realizzata telefonicamente il giorno precedente all’arresto della Cacco, di Sorgato e della sorella di lui. Dalla prima domanda si percepisce che la donna è poco concentrata e non ha più tanta voglia di parlare, lo fa comunque,  tradendosi ripetutamente. Naturalmente parla anche meno del solito in quanto la giornalista non glielo permette facendole domande chiuse che la portano a rispondere semplicemente con un sì o un no.

Poi vai al locale, a mezzanotte eh?

Sì.. sì.

Poi non vedi la macchina di Freddy, giusto?
Sì, questo l’ho detto anche agli inquirenti, quindi non ci son problemi.

La frase: questo l’ho detto anche agli inquirenti, non significa ciò che dice sia la verità, anzi, il fatto che dica che l’ha detto anche agli inquirenti prova soltanto che cerca di ricordare le bugie dette, quindi non ci son problemi, non è riferito alle indagini, non a ciò che è segretato, ma semplicemente al fatto che non ci sono problemi perché con ogni probabilità non si è contraddetta.

Che non lo chiami al telefono?

No, bèh, non l’ho chiamato sono andata direttamente a casa sua.

E poi l’hai trovato da solo a casa? Non era in compagnia?

Sì.. no.

E poi entri in casa?

No, mi son fermata fuori sul vialetto di casa.

Poi lui è uscito e ti ha raccontato che era stato a cena con Isabella, giusto?

Sì, em.

E’ così?

Sì, sì, sì, sì, sì.

Una ripetizione in una risposta ad una domanda chiusa, che appare anche per il tono della voce quasi un tentativo di interrompere l’intervista a causa della spossatezza, la Cacco non ha più voglia di mentire, di inventare, di dissimulare.

E poi siete stati a ballare dall’una e mezzo alle tre?

Sìì, alla fine, l’orario di chiusura di solito sono le tre, tre e mezzo, dipende da quanta gente c’è, tre meno un quarto dipende, non c’è un’orario preciso, però comunque son sempre verso le tre.

La Cacco non riferisce l’orario in cui lasciarono il locale quella sera ma un generico orario di chiusura.

Poi tu mi hai detto che c’era una storia parallela, fra te e lui e fra lui ed Isabella, aveva due storie contemporanee lui?

No, ti ho detto che iooo avevo avuto una storia con lui e che adesso è rimasta solo una grande, bellissima amicizia e di rispetto e tutto quanto.. comunque tra me e lui non c’era più niente.

La Cacco ha lasciato intendere in interviste precedenti che lei e Freddy fossero fidanzati mentre ora cerca di smentire.

.. sto male sto così male per questa cosa che non riesco a metabolizzarla e a smaltirla.

Perché stai così male?

Perché per me è una cosa che è più grande di me, non riesco aaa, a capacitarmi, tutti ti, tutti ti sono addosso, tuttiii si accaniscono, io è una cosa che non ho mai fatto.. mi sono sempre.. ee io vivo e lascio vivere non, non, non.. non riesco a concepire.

Il depistaggio di un omicidio è la cosa più grande di lei, non l’accanimento nei confronti suoi e di Freddy che ne è semplicemente una conseguenza. In questa risposta molte pause e ripetizioni, tutti ti, tutti ti, tuttiii, non, non, non.. non, un aaa ed un ee, dovuti più all’ansia che le produce il pensiero di ciò che la aspetta che al timore di sbagliarsi, la Cacco è ormai proiettata in avanti.

Però se non hai niente di cui preoccuparti!

Non ho niente di cui preoccupami, non ho paura, non ho niente anche sono tranquilla e serena da quel lato lì perché, perché so che non ho fatto niente, però tutte le accuse che ti vengono rivolte, sei additata, condannata, il lavoro mi è calato, cioè mi sentooo accusata di cose che non ho fatto (incomprensibile).

Non ho, ripetuto 5 volte, un cluster di negazioni e ripetizioni che è una red flag. La Cacco non ha più voglia di parlare e in questa risposta emerge, più che il tentativo di farsi vittima dei media, la sua consapevolezza di essersi rovinata la vita.

Chi ti accusa?

Ma in genere anche la gente stessa tutti quanti, mmm cioè, ma così, ma colà..

Freddy che ti dice?

Freddy non mi dice niente, perché è un pezzo che non ne parliamo, perché né luiii, né io vogliamo parlare di questa storia, perché lui è nauseato da una parte, perché comunque nonostante tutto eee anche lui (incomprensibile) lo sta ripagando peggior dei modi, perché tutti i clienti.. ci hanno già fatto il processo, condanna e sentenza.

Ancora due risposte di una Cacco ormai stanca, imprecisa, inconsistente, che ha perso la creatività e pure il rancore che aveva mostrato nei confronti della vittima presente nella prima intervista a La Vita in Diretta, è ormai una Cacco che già parla, a ragione, di processo, condanna e sentenza, è rassegnata, ha capito che il cerchio si è chiuso. Verrà arrestata poche ore dopo e confesserà subito.

Analisi di un’intervista rilasciata da Manuela Cacco (parte prima)

Ho analizzato uno stralcio di intervista rilasciata da Manuela Cacco, in seguito alla scomparsa di Isabella Noventa, al programma La Vita in Diretta.

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La tecnica di analisi utilizzata si chiama Statement Analysis, è basata sul principio che le dichiarazioni veritiere differiscono da quelle false in alcune parti del linguaggio, queste differenze sono da interpretare come segnali di menzogna (red flag). La maggior parte della gente intende dire la verità anche quando mente, chi mente spesso tende a riferire una parziale verità in quanto è più facile del fabbricare una elaborata menzogna, e ciò che non dice rivela la verità che intende nascondere. L’analisi del linguaggio non prova la colpevolezza di un soggetto in quanto esistono differenze individuali nella risposta emotiva, in ogni caso l’analisi del linguaggio aiuta a rilevare in una dichiarazione aree sensibili da approfondire per stabilire una strategia d’indagine.

Questa analisi è posteriore all’arresto della Cacco, la donna è stata infatti arrestata il 16 febbraio 2016 ed accusata di omicidio in concorso, è comunque utile in quanto dal confronto tra le sue dichiarazioni rilasciate ai giornalisti e gli interrogatori si può stabilire se la donna ha mentito o meno agli inquirenti e capire quale sia il suo coinvolgimento nei fatti che le sono stati contestati.

Dall’incrocio tra le poche informazioni che filtrano sulle indagini e queste dichiarazioni si può escludere che la donna sia direttamente coinvolta nell’omicidio di Isabella Noventa, ma sicuramente Manuela Cacco quando indossò il piumino di Isabella per farsi riprendere dalle telecamere del centro di Padova era a conoscenza della morte della Noventa. La sua attività di depistaggio non si è limitata a far da controfigura ad Isabella, i contenuti delle interviste provano che la Cacco fu messa da subito al corrente della morte della Noventa e rappresentano ulteriori tentativi di depistare gli inquirenti fornendo ai giornalisti informazioni false riguardo a Isabella e agli avvenimenti della notte della sua scomparsa. Durante l’intervista alla Cacco sembra sfuggire il fatto che lei è stata interpellata non per diffamare la Noventa ma per aiutare a ritrovarla, i suoi tentativi di infangarla senza timore di essere querelata sono la riprova che la Cacco sa che Isabella non potrà più difendersi.

Analisi di una parte dell’intervista rilasciata da Manuela Cacco alla giornalista Lucilla Masucci de La Vita in Diretta:

Domanda sui rapporti di Freddy con Isabella.

Mah, all’inizioooo eerano tutte rose e fiori e poi si è trovato una persona totalmente diversa da quello che lui si pensava.

La Cacco è in preda all’ansia per il timore di tradirsi e per questo ha bisogno di prendere tempo per costruire una risposta credibile, lo si evince dalle prime tre parole Mah, all’inizioooo ed eerano, una red flag. 

Manuela, parlando di Isabella, usa la frase totalmente diversa, restando però vaga e cercando di lasciar intendere chissà cosa, un sospetto tentativo di biasimare la scomparsa (blaming the victim) che di regola nasconde delle responsabilità. L’uso dell’avverbio totalmente indebolisce la risposta. 

Cioè?

Eh, si è trovato la persona chee diceva bugie, poiii diceva che era da una parte, poi lei era totalmente da un’altra, non non si riusciva mai a sapere lei che cosa facesse diii di veramente..

La Cacco prova ancora a biasimare la scomparsa, non riesce però ad infangare in modo incisivo la Noventa, usa ancora un superfluo totalmente nel tentativo di accentuare la gravità del fatto che Isabella non fosse da una parte, ma piuttosto totalmente da un’altra, difficile sarebbe stato possibile esserci solo in parte da una parte o dall’altra. L’uso dei due avverbi, totalmente e veramente dimostra che è poco convinta di ciò che dice.

Freddy era geloso di Isabella?

Ma gelosoo all’iniziooo sì, come.. come tutte le persone che penso voglia bene ad una persona, che ci tiene ad una persona, però non è mai stato una persona chee abbia manifestato una gelosia violenta, abbia manifestato una gelosia possessiva, ossessiva..

Con questa risposta, che è una tirata oratoria ricca di informazioni non richieste, la Cacco fa lascia intendere che Sorgato può essere violento, usa le parole gelosia violenta. La sua logorrea, dovuta forse anche all’eccitamento per aver partecipato ad un depistaggio, la tradisce.

E’ vero che ha pagato un investigatore privato per farla seguire?

Sì, è vero.

Perchè?

Perché non si fidava più di lei perchèèè mmm per lui c’era qualcosa che non andava nel.. nei soldi che spendeva, perché secondo lui aveva un tenore di vita.. Isabella troppo alto eee era sempre fuori a far shopping, sempre in giro sempre.. non era mai a casa.. quindi … non gli diceva mai dov’era.. una volta gli ha risposto che era uccel di bosco ee quindi non si fidava più di lei.. e io non lo so da dove che venissero questi soldi, solo che basta guardare.. forse chi ha guardato nell’armadio, le cose di marca che ha, non ha cose dei cinesi.

Ancora un tentativo di biasimare la scomparsa, ancora una volta andato a vuoto ma estremamente sospetto. Il tono di voce della Cacco in questa risposta è poco convincente, poco incisivo, lamentoso, anche perché non ha nulla da raccontare per screditare Isabella. Anche l’uso dell’avverbio sempre, per tre volte di seguito, rende la risposta poco credibile. La Cacco arriva ad insinuare che la Noventa ricevesse dei soldi in modo illecito per pagarsi gli abiti. Una tirata oratoria, una risposta troppo lunga, oltre le 15 parole di una risposta media, un lungo blaming the victim che tradisce un rancore nei confronti della Noventa ed un personale coinvolgimento emotivo. I perchèèè, mmm, eee, ee, e le pause ci rivelano il suo bisogno di prendere tempo per rispondere. 

Le rose essiccate a casa di Isabella gliele ha regalate Freddy?

No, Freddy non regala fiori, Freddy proprio per queste cose è negato al massimo.
Una volta gli ha regalato un mazzo di fiori da quello che ho capito a lei non è piaciuto perché la fioraia non ha capito niente perché non si regalano questi fiori perché non si deve fare così non si deve fare colà lui ha preso il mazzo di fiori e l’ha buttato fuori dalla finestra questa è l’unica volta che io so che gli ha regalato dei fiori.

La Cacco tenta di far apparire la Noventa come una donna viziata ma allo stesso tempo riferisce un gesto di rabbia del Sorgato che non lo aiuta affatto in questo momento, un gesto che a lei ha fatto piacere, lo racconta come se parlasse con un’amica, dimenticandosi che è lì per proteggere Freddy e non per gettare sospetti su di lui. La Cacco parla troppo a causa dell’ansia, ancora una volta la risposta è troppo lunga rispetto alla norma, supera le 15 parole e fornisce a chi ascolta informazioni sul carattere di Sorgato non proprio edificanti, una red flag.

Tu credi alla versione di Freddy?

Io sì, ciecamente.. non mente e quindiìì lo vedo che sta malee e perchéèè perché comunque è sempre scomparsa una persona con cui lui è stato assieme un anno e mezzo.

La Cacco ha la necessità di affermare che Freddy non ha mentito, in realtà lei non potrebbe saperlo a meno che non fosse stata con lui ed Isabella quella sera. La sua è una difesa del Sorgato estrema e proprio per questo molto sospetta che porta a sospettare un suo coinvolgimento. E’ probabile che Sorgato stia male, non solo per il timore di essere scoperto ma anche per l’affetto che lo legava alla vittima. La frasi della Cacco non mente e quindiìì lo vedo che sta malee non è logica, la donna ha serie difficoltà nel rispondere.

Freddy avrebbe potuto far del male a Isabella?

No, assolutamente, lui non èè.. non è la persona che fa del male, lllo subisce piuttosto che farle.

L’uso dell’avverbio rafforzativo assolutamente che riflette una necessità di enfatizzare, le ripetizioni delle lettere èè, lllo, una pausa e il negare in modo generico, non è la persona che fa del male, rendono la risposta poco credibile.

Hai chiesto a Freddy che cosa pensa che sia successo?

Maaa.. luiii di preciso nooon, non se nee dà pace, pensa che comunque siaaa lllontana da di qua, che sia all’estero, che sia da qualche parte, che sia fuori Italia e cheee.. ma che sia viva comunque, non pensa che ci sia qualcosa di peggio.

Ancora un cluster di non parole, parole allungate e pause. Il fatto che la Cacco parli per il Sorgato e collochi Isabella in vita e lontana, dopo aver detto tante menzogne, fa pensare che sia morta e vicina.

Tu sei la donna con cui Freddy passa quell’ultima notte, cosa ricordi?

Quel venerdì ho sentito Freddy, ee, ba, ci siamo sentiti 3 o 4 volte e um sapevamo che dovevamo trovarci per andare aa ballare, io sono andata via verso mezzanotte… ho fatto il giro del parcheggiooo, non, non ho visto la sua macchina eee ho pensato diii di andare a casa a vedereee come stava, perché sapevo che stava male, mmi è sembrato strano di non aver visto la macchina lì.

Nella risposta ci sono un ee, un ba, un aa, un um, un parcheggiooo, la ripetizione di due non, del diii di, un altro eee, il diii, un vedereee, un mmi, una pausa, tutti segnali della necessità da parte della Cacco di prendere tempo per costruire una risposta credibile (stalling for time) o di uno stato d’ansia dovuto al timore di venir scoperta, in ogni caso una red flag. L’intervistata riferisce spontaneamente che quella sera parlò al telefono con Freddy 3 o 4 volte, c’è un motivo per cui lo fa, è un’informazione superflua che ha un suo perché e che con il proseguo delle indagini verrà alla luce.

Non hai chiamato?

No, no, no, ci ho pensato direttamente di andare lì, è stato un gesto di, di impulso che ho avuto nei suoi confronti perché sapevo che stava poco bene. Niente, sono arrivata lì, ho suonato il campanello, ha detto: Aspettami qua un attimo, sono in bagno, eee tra due minuti esco eee andiamo via.

Una ripetizione del No, la e allungata per due volte, un di ripetuto due volte indicano una difficoltà a rispondere. Anche il fatto che inizi una frase con Niente è anomalo, serve a prendere tempo e toglie valore alle parole che seguono. Il fatto che riferisca che Sorgato era in bagno è una red flag, difficilmente lo avrebbe raccontato, lo ha fatto per un motivo preciso.

Non sei entrata?

No, l’ho aspettato in macchina, perché lui mi ha detto: Andiamo via con la tua macchina, non ho voglia di guidare.

Non ti sei accorta di niente di strano?

No, assolutamente, tranquillissimooo, comee tutte le altre volte, il solito Freddy.

La Cacco nega e nel farlo usa un inutile avverbio rafforzativo, assolutamente e poi allunga ancora le due parole tranquillissimooo e comee. La Cacco appare eccessivamente protettiva nei confronti di Freddy, tale inspiegabile atteggiamento è sospetto, il fatto che non prenda minimamente le distanze dal Sorgato, come sarebbe logico, fa pensare ad un suo coinvolgimento. Anche l’uso del termine tranquillissimooo appare sospetto, innaturale, eccessivo. L’uso di assolutamente e tranquillissimooo mostrano un’inspiegabile necessità di enfasi.

E quindi è venuto con te in macchina, vi siete diretti verso il locale, che cosa ti ha raccontato, tu gli hai chiesto della sua serata?

Sapevo che non stava benee, sapevo che doveva andare a mangiare questa pizza.

L’aggettivo dimostrativo questa riferito a pizza è usato in senso dispregiativo, è infatti anomalo che non dica la pizza ma questa pizza, la Cacco prova fastidio nell’ammettere quell’appuntamento del Sorgato con Isabella.

Ti ha detto con chi?

Me lo ha detto dopo che era andato a mangiare coon la sua exeee, Isabella.

E tu come hai reagito?

Per me è stata una cosa normale.

Non è vero che lei non soffrisse del rapporto tra Freddy e Isabella, non avrebbe detto questa pizza nella risposta precedente. La Cacco recita la parte della fidanzata del Sorgato e ne è gratificata, si percepisce dal tono della voce, appare quasi patologico che le basti fingersi la fidanzata senza in realtà esserlo, questo fatto ce la dice lunga sul potere di Freddy su di lei.

A che ora arrivate al locale?

Boh, siamo arrivati versooo, verso l’una così, siamo rimasti lì, un po’ seduti sui divanetti a chiacchierareee, poi ho fatto un po’ di balli.

Freddy ha ballato?

Ha ballato poco perché avevaaa ancora un po’ dii mal di testa, mal di pancia, quindiìì però anche se non balla gli piace rimanere in compagnia e sparare le.. le cazzate, non so se si può dire.

In queste ultime risposte sono presenti molti stalling for time dovuti all’ansia e necessari alla Cacco per costruire una risposta credibile. Manuela risponde ad una domanda con un Boh iniziale e poi dice una parolaccia, cazzate, usa il linguaggio di tutti i giorni, inappropriato con un’estranea ed in specie in questa situazione. In entrambe le risposte mostra di aver perso la concentrazione, è stanca mentalmente, da questo momento in poi è più facile che si tradisca. La Cacco rivela che Freddy oltre al mal di testa aveva un disturbo intestinale, è un dettaglio imbarazzante, la Cacco ha un motivo preciso per riferirlo a milioni di telespettatori, non lo avrebbe fatto altrimenti, una red flag. Un disturbo di questo tipo, oltre ad avere cause più comuni, può essere anche uno dei sintomi somatici di una sindrome di adattamento ad uno stress acuto (general adaptation syndrome) evidenziabili non solo nelle vittime sopravvissute ad un grave reato ma anche negli autori. Tale sindrome non è altro che una fisiologica reazione che segue un’esperienza critica, il sistema nervoso autonomo reagisce ad uno stress acuto rilasciando una cascata ormonale che produce l’aumento della frequenza cardiaca, ansia, l’aumento della peristalsi gastrointestinale che può portare ad episodi di vomito o diarrea, l’inibizione della salivazione, la midriasi, l’aumento della sudorazione e della frequenza urinaria, etc.

Era sereno?

Sì, sì, sì, ho visto che rideva, era tranquillo.

Tre , una repetition, una red flag.

A che ora siete venuti via?

Siamo venuti via verso l’orario di chiusura, e saranno state verso le 2 e mezzo, tre.. io l’ho accompagnato a casa.

Non sei entrata?

No, l’ho aspettato al cancello, ho aspettato che entrasseee e poi lui mi ha fatto così con la mano ed è entrato… Quella sera non ho trovato nulla di strano nel suo comportamento e nel suo atteggiamento, niente, tranquillissimo come sempre.

La frase l’ho aspettato al cancello, non sembra che si riferisca a questo momento finale della serata ma a qualche ora prima, infatti dopo quella frase la Cacco si corregge con un ho aspettato che entrasseee e poi lui mi ha fatto così con la mano ed è entrato… Ancora l’uso del termine tranquillissimooo appare sospetto, innaturale, eccessivo.

Tu sei la stalker di Isabella?

No. No, non sono la stalker, non c’ho neanche mai pensato minimamente di nuocere ad una persona in questa maniera infima, e quindii io vivo e lascio vivere.

Tante negazioni, troppe e l’uso dell’avverbio minimamente rendono la risposta debole.

Tu eri gelosa di Isabella?

No, assolutamente. Perché è inutile fare scenate di gelosia perché se una persona.. vuole tradirti tra virgolette te la fa sotto il naso senza neanche te ne accorgi… poi ho dettooo: Come è andata la serata? Ha detto: Sono andato a mangiare la pizza, poi ha detto: Son venuto a casa un attimo a prendermi le pastiglie perché ho mal di testa… poi lei mi ha chiesto di di accompagnarla a Padova eee vicino piazza Insurrezione e che quindiiii.. che doveva incontrarsi con un’amica.

La Cacco enfatizza il No con un assolutamente, non necessario, ha nuovamente bisogno di prendere tempo con alcune pause e con un dettooo, un eee ed un quindiiii, e mette troppa carne al fuoco nella risposta, avrebbe potuto fermarsi a poi lei mi ha chiesto di di accompagnarla a Padova, invece sente il bisogno di aggiungere il luogo preciso, piazza Insurrezione, e che doveva incontrarsi con un’amica. La risposta è eccessivamente lunga, fuori media, un’altra red flag. Manuela ha fretta di depistare, è logorroica, non attende le domande, e pensando di essere convincente, infila nelle risposte nuove informazioni. La Cacco risponde come se fosse la fidanzata di Freddy, le piace apparire come tale, non corrisponde al vero, si percepisce dal tono della risposta che è molto artificioso, è semplicemente una sua fantasia, a lungo covata, che emerge insieme alle sue frustrazioni. Infine afferma che Isabella aveva detto a Freddy che si sarebbe incontrata con un’amica, sconfessando il Sorgato che ha riferito al giornalista Andrea Priante del Corriere Veneto: Siccome era una cosa che avevo già fatto quindi, di accompagnarla lì a Padova, di lasciarla lì e basta, poi io non lo so dove andasse, chi si incontrasse, chi si vedesse, non lo so non gliel’ho mai chiesto..

Ha chiesto quale amica?

Eee sì, lui gli ha chiesto quale amica, con chi ti devi vedere, lei gli ha detto: Affari miei, eee quindiiìì è scesa dalla macchina ee gli ha detto: Ci sentiamo domani.

Da questa risposta in poi, per una lunga parte dell’intervista, la Cacco veste i panni del Sorgato, si identifica con lui, risponde a suo nome, ne fa le veci, ne diventa la tutrice, lo prende sotto la sua ala protettrice, ghe pensi mi, non lasciando più spazio al dubbio su un suo personale coinvolgimento, protegge lui e se stessa. La Cacco mostrandosi in simbiosi con il Sorgato denuncia di essere a conoscenza dei fatti. Oltre a questo atteggiamento, gli eee, quindiiìì ed ee, rendono la risposta poco credibile.

Era alterata Isabella quella sera?

Umm, ma un pochino quandoooo è scesa dalla macchina per andareee aaa in centrooo mm gli sembrava che fosse un po’, un po’ strana peròòò siccome è sempre così un po’ umorale non gli ha dato ppeso più di tanto.

La Cacco-Sorgato risponde come se fosse stata presente, questa risposta innaturale la inchioda alle sue responsabilità. Sono presenti ripetizioni, parole allungate e non parole come Umm, andareee aaa, centrooo, mm, un po’, un po’, peròòò e ppeso. Il fatto che riferisca lo stato psichico di un soggetto che non ha visto quella sera e che racconti pure la reazione dell’amico Sorgato è sospetto. La Cacco appare quasi materna, super protettiva e non manca un attacco, seppur velato, alla Noventa, che definisce strana e umorale, due definizioni aspecifiche, che lasciano il tempo che trovano ma che le servono per cominciare a darle la responsabilità della propria scomparsa. L’uso del sembrava non fa che indebolire la risposta.

Per strana cosa intendi?

Un po’ umm, un po’ di corsa, un po’ di corsa, forse.

Strana e un po’ di corsa non sono intercambiabili, la Cacco è stata colta in fallo, non sa cosa rispondere, non sa più cosa inventarsi. La ripetizione di un po’ e di un po’ di corsa è un indice di menzogna (repetition), mentre umm è una non parola, l’ennesimo segnale che la donna è in difficoltà. Il forse finale rende vana la risposta.

Ha visto se c’era qualcuno ad attendere?

No, perché lui l’ha fatta scendere ed è ripartito subito, anche perché è sotto un incrocio quindi non è che ci si possa tanto fermare con la macchina.

La Cacco con questa risposta lascia intendere che lei quella sera, a quell’incrocio, c’era, un’importante ammissione.

Freddy era sereno, non era irritato?

Si è sentito un po’ preso in giro da quello che ho potuto capire, percepire, perché lei si è fatta accompagnare lì a Padova eee faceva la misteriosa, aveva sempre questa maschera addosso da persona, bhò, non lo so cosa faccio o non voglio farti capire che cosa voglio fare.

La Cacco racconta ancora lo stato d’animo del Sorgato come se le appartenesse, si è immedesimata in lui ed insinua che la Noventa fosse misteriosa.

Isabella aveva degli amici a Padova che Freddy sappia?

Umm, che Freddy sapppia, ssssìì, per quello che gli aveva raccontato lei, che li conoscesse no. Isabella aveva raccontato a Freddy che aveva avuto.. che ha un amica che abitava a Milano e che ha un appartamento a Padova nella zona vicina a dove si era fatta lasciare, aveva le chiavi dell’appartamento e che lei ogni tanto le diceva che andava ad arieggiare l’appartamento di questa sua amica.

Alcune delle risposte della Cacco sono troppo lunghe, una risposta media è composta da 10/15 parole (mean length of utterance), le risposte di chi mente, a causa dell’ansia, non rientrano per difetto o per eccesso in questa media, da queste tirate oratorie si estrapolano informazioni aggiuntive.

Freddy la conosce?

No, no.Isabella a volte partiva il sabato sera e tornava la domenica sera, quindi da qualche parte andava, non si sa dove andasse.

La Cacco-Sorgato usa il plurale, non si sa dove andasse, mostrandosi patologicamente partecipe del rapporto tra Isabella e Freddy e continua a tentare di far credere che ci fosse del mistero nella vita della Noventa.

Tu sei innamorata di Freddy?

Sentivo uuun sentimento abbastanza profondo, sì, in quel momento lui stava con Isabella.. quindi io ho sempre fatto un passo indietro perché non volevo intromettermi nella l.. nella loro vita.

Sono presenti non parole, parole allungate e una ripetizione, uuun e due pause, e nella l.. nella loro vita, che rendono la risposta poco credibile.

Isabella era gelosa di te?

Non lo so, penso di sì, anche perché comunque mi avrà visto ballare assieme con lui, poi sapeva.. è venuta a sapere che lui mi aveva aiutato economicamente ad aprire un po’ il bar e lei non lo sopportava.

La cacco mente rispondendo Non lo so, tanto che subito dopo afferma il contrario e lo motiva con precisione, nega essendo mentalmente predisposta a negare il coinvolgimento in specie del Sorgato nella scomparsa della Noventa.

Cosa ti raccontava Freddy della gelosia di Isabella?

Non sempre mi raccontava di lei perché erano cose sue private e quindii.. a volte magari.. nel.. nello sfogo mi raccontava che comunque voleva il suo uomo solo per lei, praticamente l’aveva isolato dal mondo.. anche se andavano al ristorante e luiii magari guardava anchee per casoo, per sfuggita.. chiedeva più gentilmente degli stuzzicadenti.. un qualcosa alla cameriera, lei faceva una scenata di gelosia.. mostruosa.

In questa risposta emerge tutta la gelosia della Cacco, il suo coinvolgimento emotivo e il suo desiderio di proteggere Freddy. La Cacco usa un’enfasi particolare quando pronuncia la parola solo, voleva il suo uomo solo per lei, quel solo detto in quel modo non è un dettaglio ma la prova di un profondo astio nei confronti della Noventa. Tra l’altro è logico che Isabella volesse Freddy solo per sé. Questo racconto è incredibilmente dettagliato, appare il racconto di un fatto vissuto da lei in prima persona e si conclude con l’aggettivo mostruosa che sembra più riferito alla Noventa che alla scenata di gelosia, infatti la Cacco non dice: una mostruosa scenata di gelosia, ma una scenata di gelosia.. mostruosa. Molte pause, un nel.. nello e poi alcune parole allungate, quindii,  luiii, anchee, casoo.

E a te Isabella ha mai fatto scenate di gelosia?

Ioooo sono andata dai carabinieri di Camponogaraa.. ehm a far presente che lei era venuta tre volte nel mio negozio aaa molestarmi, molestarmi verbalmente.

Ioooo, Camponogaraa, ehm, aaa, la presenza di una pausa e la ripetizione per due volte della parola molestarmi indicano che la Cacco, per l’ennesima volta, è in prenda all’ansia, ha il timore di venir scoperta o ha bisogno di tempo per costruire la risposta, un’altra red flag.

Cioè?

Eh, perché mi diceva sempreeee.. lei veniva con la scusa dii prendersi le sigarette, quindi poi veniva aaad offendermiiii perché lei aveva l’idea che iooo gli portassi via Freddy. Io non avevo nessuna idea di portare via Freddy a nessuno.

La Cacco ha ancora difficoltà a comporre la risposta, le pause e gli Eh, sempreeee, aaad, offendermiiii, iooo, ne sono la prova.

In conclusione, dall’intervista emerge una Cacco estremamente gratificata dalla complicità che la confessione dell’omicidio da parte di Freddy ha creato tra di loro, lei che non era riuscita ad averlo per anni adesso lo sente vicino e adora parlare del loro rapporto confidenziale tanto da rivelarsi la peggior complice di un depistaggio che Sorgato potesse trovarsi. 

Una mia intervista sul caso Noventa

http://www.osservatoreitalia.it/index.asp?art=6866&arg=1&red=1

CASO ISABELLA NOVENTA: UNA PRIMA ANALISI DELLA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO

“Sorgato mostra di avere la necessità di parlare della pizzeria e della pizza, fornendo informazioni superflue, per ridurre lo stress dovuto all’intervista.”
di Domenico Leccese

Freddy Sorgato, 45 anni, è stato arrestato ed accusato dell’omicidio premeditato della sua ex fidanzata Isabella Noventa, con lui sono state fermate la sorella, Debora Sorgato e l’amica Manuela Cacco, tabaccaia in un locale di proprietà dell’uomo.
Ne abbiamo parlato con la criminologa Ursula Franco.

Che cosa nel racconto di Sorgato fatto ai giornalisti di Chi l’ha visto non quadra?

In primis il fatto che Sorgato si dilunghi nel raccontare gli avvenimenti della prima parte della serata, ripetendo più volte il termine pizza e pizzeria è sospetto, in quanto le ore iniziali di quella serata sono quelle meno interessanti per chi indaga rispetto ai momenti più vicini alla scomparsa.
Sorgato finisce perfino per esprimersi sulla qualità della pizza, buona, egli mostra di avere la necessità di parlare della pizzeria e della pizza fornendo informazioni superflue per ridurre lo stress dovuto all’intervista. Inoltre Sorgato è dettagliato e preciso riguardo alla prima parte della serata ma invece molto più vago quando interrogato sul ‘dopo pizza’.

Quali altri segnali di presunta menzogna ha rilevato?

Sono presenti nelle risposte di Sorgato moltissimi tentativi di prendere tempo per costruire una risposta credibile, tale escamotage è chiamato dagli americani ‘stalling for time’ ed è un indice di menzogna. A volte le sue risposte sono contorte perché Sorgato tenta di correggersi mentre parla. Vi è inoltre nelle sue dichiarazioni, non solo un tentativo di prendere le distanze dalla donna e quindi dai fatti chiamandola ‘la signora Isabella’, ma anche un tentativo di giustificare un atto imprevedibile da parte sua attraverso una descrizione ad hoc della donna: ‘E’ sempre stata un personaggio umorale quindi poteva essere solare piacevole e simpatica come anche ad un certo momento intirizzirsi e diventare dura e cupa, quindi per me era normale, questi stati.. di stati di umore, di cambio d’animo anche minuto dopo minuto’.

Che altro?

E’ estremamente importante, quando si analizzano le dichiarazioni di un sospettato, focalizzare su che cosa manchi nelle risposte, non solo su che cosa il soggetto dica. In queste interviste sono assenti i segnali di un coinvolgimento affettivo, Sorgato appare sereno, neanche dispiaciuto, e questo dato è in netto contrasto con i racconti dei conoscenti di Isabella che lo hanno descritto come innamorato e geloso di Isabella, o comunque come un amico stretto, inoltre mancano le manifestazioni di un eventuale rimorso per non aver capito il disagio della Noventa, per non averne saputo prevenire l’allontanamento, mancano le imprecazioni o altri segnali di rabbia per le possibili conseguenze di questa scomparsa, Sorgato parla soltanto di un ‘inconveniente’ che lo interessa personalmente, ovvero l’essere sospettato essendo stato l’ultimo ‘sfortunato’ a vedere la donna, una stonatura difficilmente giustificabile.

Perché Freddy tornò a casa prima di andare a ballare?

Lui ha affermato di non essersi sentito bene e se davvero Sorgato ha avuto un disturbo gastro intestinale, non c’è da stupirsi, è semplicemente uno dei sintomi somatici di una sindrome di adattamento ad uno stress acuto (general adaptation syndrome) che si manifestano non solo nelle vittime sopravvissute ad un grave reato ma anche negli autori. Tale sindrome non è altro che una fisiologica reazione che segue un’esperienza critica, il sistema nervoso autonomo reagisce ad uno stress acuto rilasciando una cascata ormonale che produce l’aumento della frequenza cardiaca, ansia, l’aumento della peristalsi gastrointestinale che può portare ad episodi di vomito o diarrea, l’inibizione della salivazione, la midriasi, l’aumento della sudorazione e della frequenza urinaria, etc.

Analisi delle interviste televisive rilasciate da Freddy Sorgato

Freddy Sorgato, 45 anni, è un amico ed ex fidanzato di Isabella Noventa, una donna di 55 anni, scomparsa il 15 gennaio 2016, dopo aver passato una serata con lui.

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Ho analizzato due stralci di interviste rilasciate da Freddy Sorgato al programma Chi l’ha visto in seguito alla scomparsa di Isabella Noventa. La tecnica di analisi utilizzata si chiama Statement Analysis, è basata sul principio che le dichiarazioni veritiere differiscono da quelle false in alcune parti del linguaggio. La maggior parte della gente intende dire la verità anche quando mente, chi mente spesso tende a riferire una parziale verità in quanto è più facile del fabbricare una elaborata menzogna, e ciò che non dice rivela la verità che intende nascondere. L’analisi del linguaggio non prova la colpevolezza di un soggetto poiché esistono differenze individuali nella risposta emotiva,  in ogni caso l’analisi del linguaggio aiuta a rilevare in una dichiarazione aree sensibili da approfondire per stabilire una strategia d’indagine.

Trascrizione e analisi della prima intervista rilasciata da Freddy Sorgato al giornalista Maurizio Amici:

Vuole fare un appello ai nostri telespettatori e a Isabella?

Sì, io chiedo a tutti quanti coloro che abbiano informazioni o che riescono a vedere o identificareee in qualche maniera Isabella eee che diano la loro disponibilità alle forze dell’ordine per cercare di supportare al massimo per cerc.. per trovarla e se Isabella mi stai ascoltando.. torna… a casa che siamo tutti in pensiero.

Sorgato allunga la parola identificareee ela congiunzione eee, fa lunghe pause, cerca tempo per costruirsi una risposta (stalling for time) o forse ha semplicemente paura di tradirsi. Il finale siamo tutti in pensiero lo dice quasi sottovoce, poco convinto, senza enfasi.

Cosa è successo la sera che Isabella è scomparsa?

Quella sera con Isabella ci siamo incontrati, sono andato a prenderla a casa per una serata in compagnia di pizza, siamo andati a mangiare una buona pizza a Albignasego, in una nota pizzeria, abbiamo consumato, siamo stati lì a chiacchierare un po’ eee poi finita, finita la cena ce ne siamo andati.

Questa risposta appare inutilmente ripetitiva, troppe volte Sorgato parla della pizza, almeno tre, è fortemente fuoriluogo il fatto che si soffermi pure sulla qualità della pizza, buona. Nel finale del racconto si trovano una congiunzione allungata eee ed una ripetizione finita, finita, sono red flag.

Dove?

Abbiamo passato un po’ di tempo in compagnia assieme, dopodiché avevo invitato Isabella a concludere la serata in un locale danzante solo che lei mi ha risposto di no e se la potevo accompagnare in centro a Padova.

In questa risposta Sorgato non spiega dove sono stati dopo la pizza, è vago, è stranamente molto meno preciso e dettagliato di prima, un’altra red flag.

E?

E l’ho accompagnata in centro a Padova.

Sorgato non commenta il fatto anomalo, ovvero che la Noventa sia voluta andare a Padova in mezzo alla notte e senza un mezzo per tornare a casa, non si mostra stupito, lo racconta come se fosse normale che una donna a mezzanotte e mezzo si faccia accompagnare in una città dove non vive e ciò è quantomeno strano.

Dove l’ha lasciata esattamente Isabella?

Sì, Isabella l’ho lasciata alla fine di piazza Insurrezione proprio all’incirca all’angolo del palazzo dell’INPS.

Che ora era?

Allora, erano intorno mezzanotte ed un quarto, mezzanotte e mezzo quando io l’ho lasciata a Padova.

L’uso dell’avverbio Allora è un’ulteriore red flag, Freddy cerca ancora di prendere tempo per dare una risposta credibile.

Non è anormale che una donna si faccia lasciare a quell’ora della notte in mezzo ad una città deserta?

Bhé, mmm credo che non sia proprio deserta Padova a quelle ore perché è molto ricca di persone, studenti, gente che cammina, che passeggia etc però per me non era strano perché non era la prima volta che lo facevo e non era la prima volta che me lo chiedeva, quindi per me non era una sorpresa.

Bhé e mmm sono due non parole, segnali del bisogno di Sorgato di prendere tempo per costruire la risposta o del suo timore di tradirsi, di dire sciocchezze, di non trovare ragioni credibili percui Isabella desiderasse andare a Padova ad un’ora così tarda. Difficile credere che la donna gli abbia chiesto altre volte di accompagnarla in mezzo alla notte a Padova, in specie d’inverno, sembra più una mezza verità, ovvero che sia capitato che l’avesse accompagnata a Padova ma con tutta probabilità durante il giorno.

Anche a quell’ora?

Sì, sì, anche a quell’ora, sì, ad ore tarde, sì.

Le ripetizioni del sono sospette, le ripetizione sono tipiche di chi mente.

Che rapporto c’era tra lei ed Isabella?

Un bellissimo rapporto di amicizia che è rimasto nel tempo, è bello che sia.. è bello che ci sia stato, è bello che continui, speriamo che continui ancora seh, se torna a casa, che si fa viva.

La risposta è una lunga frase contorta, Sorgato avrebbe dovuto limitarsi a dire che il loro era Un bellissimo rapporto di amicizia, e invece si incarta, dopo essersi accorto di parlare al passato fa un’interruzione e si corregge parlando del futuro, una red flag. La frase che si fa viva, fa pensare, l’intervistatore avrebbe dovuto approfondire con una domanda precisa chiedendo a Sorgato se ritenesse possibile che Isabella fosse morta.

Che cosa ha fatto dopo che Isabella è scesa?

Ci siamo salutati, Isabella è scesa, io me ne sono andato.

Dopo?

Dopodiché io sono tornato a casa eeeee un attimo perché avevo bisogno di tornare a casa ee poi sono andato a ballare.

Sorgato viene spiazzato dalla domanda ed è costretto ad inserire un eeeee ed un ee nella risposta.

Tutto normale?

Per me sì, tutto normale.

Freddy vuol far apparire una cosa evidentemente anomala come normale, invece di riconoscere che è anomala. Avrebbe potuto riferire di ritenerla anormale e di non sapersela spiegare, sarebbe apparso più credibile. L’uso del termine normale nell’analisi del linguaggio indica che ciò che viene descritto come tale è tutt’altro che normale, in questo caso il termine è stato però introdotto da chi intervista e Sorgato ha ripetuto a pappagallo le sue parole.

Che cosa può dire, in merito al fatto che molti descrivono questo rapporto, questa vostra uscita come anomala, sospetta?

Bhè, non credo che ci sia niente di sospetto nell’andare a mangiare qualcosa con un’amica o con un amico, il sospetto è che ho avuto la sfortuna di essere l’ultima persona che l’ha vista, l’ultima persona che l’ha accompagnata in questo caso in centro a Padova e l’ultima persona che l’ha salutata, praticamente uno sfortunato.

L’iniziale non parola Bhè è ancora un modo per prendere tempo. In questa risposta, che ci saremmo aspettati terminasse con un ho avuto la sfortuna di essere l’ultima persona che l’ha vista, Sorgato sente la necessità di aggiungere di averla accompagnata in centro a Padova e di averla salutata, questa aggiunta è superflua ed inaspettata. E’ un modo per sottolineare la sua estraneità alla scomparsa, per prendere le distanze dai fatti. Non solo, l’uomo non appare coinvolto emotivamente, neanche un po’ dispiaciuto per la scomparsa dell’amica ma si lamenta invece per ben due volte di essere sfortunato per essere stato l’ultimo ad averla vista, una stonatura ingiustiziabile, l’ennesima importante red flag.

I giornali riportano di una tensione con il fratello Paolo, che potrebbe magari alimentare qualche sospetto.

Una tensione nel senso di Isabella con Paolo?

Sorgato risponde con una domanda, lo fa per prendere tempo, tempo di cui necessita per dare una risposta credibile.

No, con lei.

Bhè, tensione con me e con Paolo eee certo che non ci siamo trovati in simpatia in questa occasione perché logicamente Paolo è un familiare, ha denunciato subito la scomparsa e io mi son messo a disposizione degli inquirenti perché io non sono nessuno nei confronti della sua famiglia, io sono solo un amico.

L’iniziale Bhè, e l’eee sono escamotage per prendere tempo. Sorgato è un amico, non un familiare ma anche l’ultima persona ad aver visto Isabella e che avrebbe potuto dare agli inquirenti informazioni utili da subito, il suo atteggiamento è sospetto. Quando parla di tensione dice con me e con Paolo lasciando intendere che ci fosse una tensione anche tra lui e Isabella oltre che tra lui e Paolo, una significativa red flag.

Trascrizione e analisi della seconda intervista rilasciata da Freddy Sorgato al giornalista Nicola Endimioni:

Lei ed Isabella siete stati fidanzati?

Anni fa abbiamo avuto una relazione.

Poi è finita perché?

E’ finita per una mancanza di fiducia mia nei suoi confronti perché è troppo umorale, troppoooo sbr.. sbrigativa nelle cose, troppo eee disarmante in tutto quello che faceva ee come si può notare anche da questa cosa, mmm per me non c’è niente da stupirsi.

Una risposta che mostra il rancore di Sorgato nei confronti della scomparsa. Il ritratto che fa di Isabella è significativo, il biasimare una vittima (blaming the victim) è un modo di giustificare un proprio comportamento ‘estremo’, un significativo indicatore di colpevolezza, 

Che cosa è accaduto venerdì sera?

Venerdì sera con laa signora Isabella ci sia accordati peer trovarci, passare una serata tranquilla in compagnia eee ci siamo appunto accordati per andare a mangiare una pizza e fare quattro chiacchiere.. la passo a prendere ee usciamo, andiamo in questa pizzeria.

Questa parte del racconto corrisponde al vero ma nonostante tutto allunga le parole laa, peer, eee, ee, lo fa a causa dell’ansia, non per costruirsi una risposta credibile. E’ presente anche un tentativo di prendere le distanze dalla scomparsa, Sorgato definisce la ex fidanzata ed ancora amica intima, laa signora Isabella, una significativa red flag. Inoltre appare superfluo il suo ripetere pizzeria avendo già parlato di pizza.

Quanto rimanete?

Allora, nella pizzeria rimaniamooo mmm fino a tardi fino alle 23.00 circa, grossomodo, 22.30 23.00 eee e poi usciamo.

L’uso dell’avverbio Allora ci segnala un’area sensibile. Due incertezze nella risposta, Sorgato allunga rimaniamooo, usa una non parola mmm e sente ancora una volta il bisogno di parlare della pizzeria dopo che nella risposta precedente lo ha già fatto per ben due volte. Il parlare della pizzeria gli riduce lo stress dovuto all’intervista.

Ed Isabella le dice qualcosa?

No, Isabella non dice niente, chiedo se ha voglia di proseguire un po’ la serata eehm, mi dice di sì, quindi ne approfittiamo per passare un po’ di tempo insieme e dopodiché laaa invito a proseguire la festa in un locale danzante solo che non aveva voglia di ballare e mi chiede di portarlaaa in centro a Padova dove lei è abitudinaria a fare shopping, a fare passeggiate, ad andare in giro.

Gli eehm, laaa e portarlaaa sono tre nuovi tentativi di prendere tempo per rispondere. Inoltre appare alquanto strano che Sorgato parli di shopping, di passeggiate, di andare in giro, non certo attività notturne, in specie in solitudine e lontani da casa senza un mezzo per tornarci.

In che punto di piazza Insurrezione lei lascia Isabella?

Eeee alla fine di piazza Insurrezione all’angolo con il palazzo dell’INPS, grossomodo, metro più metro meno insomma.

Sorgato prende tempo con un Eeee.

Ed Isabellaa si avvia verso..?

Ha attraversato la strada ee ha camminato nel marciapiedi poi non ho più guardato perché son partito.

Quando ha lasciato Isabella in piazza Insurrezione a Padova c’è qualcuno che l’attende?

Non in quel momento dove io l’ho lasciata, lei è scesa dalla macchina mi ha salutato, però io non ho visto nessuno lì ad attenderla, ho visto cheee si è incamminata, ha attraversato la strada, si è incamminata, io son partito.

Che ore sono più o meno quando Isabella scende dall’auto?

Allora, Isabella scende dall’auto intorno a mezzanotte e mezza, mezzanotte e un quarto, mezzanotte e mezza e mezzanotte e quaranta, grossomodo.

Alla stessa domanda dell’intervista precedente Sorgato risponde con l’avverbio Allora, posto sempre all’inizio, mostrando un bisogno di prendere tempo per prepararsi la risposta (stalling for time).

Ma lei Freddy c’entra con la scomparsa di Isabella?

No, io non c’entro assolutamente niente, io ho solo la sfortuna di essere stato l’ultima persona che l’ha vista e l’ultima persona che l’ha accompagnata a Padova, ripeto, come è successo anche altre volte, che l’ho lasciata in centro ee di trovarmi in questa situazione, di dover spiegare una cosa, aimè, purtroppo grave per la situazione in essere, ma alla fine io ho fatto solamente un piacere ad una persona.

Sorgato nega con un No, io non c’entro assolutamente niente, ma non è una negazione credibile, non è spontanea, in quanto ripete a pappagallo la domanda (parroted language), l’uso dell’avverbio assolutamente è significativo, è un inutile rafforzativo che rende la risposta poco credibile. La frase l’ultima persona che l’ha accompagnata a Padova, ripeto, come è successo anche altre volte, che l’ho lasciata in centro è superflua, come nell’intervista precedente. Sorgato, inoltre, non si dispera per la scomparsa ma si lamenta della sua condizione di sospettato, una significativa red flag, l’ennesima. La frase l’ho lasciata in centro ci dice che ci sono informazioni lasciate fuori dalla risposta, l’ho lasciata è uno stop, manca il luogo dove si sarebbe diretta, è un segnale che Freddy trattiene informazioni.

Domanda sul rapporto tra i due.

C’è un bel rapporto di amicizia, è rimasto un bel rapporto di amicizia in cui due persone si conoscono si frequentano, mangiano una pizza insieme, fanno una chiacchierata, passano una bella serata insieme e poi si salutano.

Sorgato sente la necessità di riepilogare i fatti, più che di rispondere alla domanda, è evasivo, una red flag.

La sera della scomparsa com’è?

Era come tutte le altre volte, un po’ tranquilla, un po’ dura, un po’ simpatica, un po’ pacata, per me era normale vederla così.

E’ sempre stata un personaggio umorale quindi poteva essere solare piacevole e simpatica come anche ad un certo momento intirizzirsi e diventare dura e cupa, quindi per me era normale questi stati.. di stati di umore, di cambio d’animo anche minuto dopo minuto.

Questo ritratto della scomparsa appare, se non propriamente un blaming the victim, quantomeno un tentativo di giustificare un atto imprevedibile da parte sua, è raro un soggetto non coinvolto in una scomparsa ne dia la responsabilità alla ‘vittima’, spesso è un modo di prendere le distanze dai fatti.

Non sono andato col Paolo perché in fin dei conti io non sono nessuno per la loro famiglia, sono solo una persona amica che conosce Isabella, quindi era giusto che in quel caso il familiare dovesse andare a fareee la denuncia di scomparsa come è stato detto.. e quindi io non me la sono sentita anche perché c’è stata una forte discussione con il fratello e in quel momento io non me la sono sentita di andar con lui.

Sorgato è un amico, non un familiare ma anche l’ultima persona ad aver visto Isabella e che avrebbe potuto dare agli inquirenti informazioni utili da subito, il suo atteggiamento è sospetto, il fatto che non sia un familiare non giustifica il suo diniego.

Per quello che mi riguarda mi sono messo a disposizione degli inquirenti, ho detto tutto quello che era possibile…. dire per aiutare le indagini e tutto quello che si sta facendo e muovendo per cercare di aiutare Isabella ad essere ritrovata o non so, perché in questo momento non sappiamo, non sappiano nulla.

Una risposta disorganizzata, contorta, per cercare di aiutare Isabella ad essere ritrovata, mal costruita, aggiustata in work in progress, Sorgato è ansioso. Alla fine Freddy prende le distanze dai fatti, cambia pronome, parla prima al singolare poi al plurale e ripete la frase, non sappiamo, non sappiano nulla.

Interrogato sui motivi che possono aver indotto Isabella a sparire, Sorgato risponde:

Allora, so che avevaaa da fare questa questo processo per iii capi d’imputazione che gli sono stati rivolti ee credo che cmq i giornali e i telegiornali ne abbiano parlato abbastanza quindi la nota informativa è molto molto chiara… eee certo chi ha un processo non credo che dorma tanto tranquillo, ha ragione che tutti quanti possono dire: Stai tranquillo, ma in cuor suo non penso fosse tanto tranquilla perché in fin dei conti poteva anche risentirne del suo lavoro visto che era una cosa legata alla sanità.

Freddy parla di una condizione di difficoltà di un’amica da un punto di vista legale senza sminuirne l’entità lasciandoci intendere che Isabella non può smentirlo e poi parla di capi d’imputazione e di nota informativa, è molto tecnico, mostrando di prendere le distanze dalla Noventa e dai fatti. Per quanto riguarda la descrizione dello stato d’animo di Isabella sembra quasi che Sorgato parli per se stesso.

E’ estremamente importante quando si analizzano delle dichiarazioni, focalizzare su che cosa manca nelle risposte, non solo su che cosa il soggetto dica. Oltre alla presenza delle molte red flags che abbiamo visto in dettaglio, in queste interviste sono assenti i segnali di un coinvolgimento affettivo, Sorgato appare sereno, neanche dispiaciuto e questo dato è in netto contrasto con i racconti dei conoscenti di Isabella che hanno descritto Sorgato come innamorato e geloso della Noventa o comunque come un amico stretto, inoltre mancano le manifestazioni di un eventuale rimorso per non aver capito il disagio della donna, per non aver saputo prevenirne l’allontanamento, mancano le imprecazioni o altri segnali di rabbia per le possibili conseguenze di questa scomparsa, mancano riferimenti a ciò che Isabella potrebbe provare mentre si trova lontana da casa, Sorgato riferisce soltanto un inconveniente che riguarda lui personalmente, ovvero l’essere sospettato essendo stato l’ultimo sfortunato a vedere la donna, una stonatura difficilmente giustificabile. Il fatto che Freddy non mostri preoccupazione e non chieda cosa stia provando Isabella è un brutto segnale.

Il fatto che Sorgato si dilunghi nel raccontare gli avvenimenti della prima parte della serata, ripetendo più volte il termine pizza e pizzeria è sospetto in quanto le ore iniziali di quella serata sono quelle meno interessanti per chi indaga rispetto ai momenti più vicini alla scomparsa.

Le cause che possono indurre un soggetto a mentire sono molteplici, la presenza di red flags nel racconto di Sorgato non indicano in assoluto un suo coinvolgimento nella scomparsa della Noventa ma sono sospette ed in ogni caso le aree del racconto dove si trovano queste red flags dovrebbero essere approfondite con ulteriori domande.

P.S. L’articolo è stato pubblicato il giorno precedente all’arresto di Freddy Sorgato per l’omicidio dell’amica e per l’occultamento del suo cadavere. Oltre a lui sono state arrestate la sorella di Freddy, Debora Sorgato e l’amica Emanuela Cacco, tabaccaia in un locale di proprietà dell’uomo che ha rilasciato alcune interviste televisive riguardo alla scomparsa della Noventa.

Nelle interviste della Cacco la donna tiene a spiegare che lei e Freddy quella sera si erano sentiti telefonicamente 3 o 4 volte per accordarsi per andare a ballare, in realtà Freddy incontrò la Cacco per farsi aiutare a coprire l’omicidio, tanto che la Cacco indossò il piumino bianco della defunta e si fece accompagnare a Padova dal Sorgato in modo da farsi riprendere dalle telecamere. Il fatto che la donna ripresa dalle telecamere indossasse il cappuccio della giacca è apparso subito sospetto. 

Per quanto riguarda il disturbo gastro intestinale, se davvero Freddy l’ha avuto, è semplicemente uno dei sintomi somatici di una sindrome di adattamento ad uno stress acuto (general adaptation syndrome) che si manifestano non solo nelle vittime sopravvissute ad un grave reato ma anche negli autori, la stessa cosa accadde a Salvatore Parolisi, i testimoni dissero che ‘era in forte stato di agitazione, muoveva le braccia in maniera vorticosa, ruttava di continuo e parlava come se ansimasse’. Tale sindrome non è altro che una fisiologica reazione che segue un’esperienza critica, il sistema nervoso autonomo reagisce ad uno stress acuto rilasciando una cascata ormonale che produce l’aumento della frequenza cardiaca, ansia, l’aumento della peristalsi gastrointestinale che può portare ad episodi di vomito o diarrea, l’inibizione della salivazione, la midriasi, l’aumento della sudorazione e della frequenza urinaria, etc.

Il denudamento nelle psicosi

Il denudamento è una tra le anomalie del comportamento che possono manifestarsi nei soggetti psicotici (DSM- 5).

Le psicosi sono una patologia psichiatrica molto comune, ad eziologia multifattoriale, a modalità d’esordio variabile, che si differenzia da soggetto a soggetto per sintomatologia, gravità e prognosi. L’età d’insorgenza è variabile, la psicosi colpisce fino al 3% della popolazione, senza distinzione tra i sessi. La crisi psicotica è evidentemente un disturbo psichico molto comune, a volte definito volgarmente ‘esaurimento nervoso’.

La psicosi può essere primaria o secondaria a patologie quali tumori o cisti cerebrali, morbo di Parkinson, demenza di Alzheimer, alcuni tipi di epilessia, malaria, sifilide, HIV, ischemia cerebrale, sclerosi multipla, encefalite virale, sarcoidosi, LES etc, etc. L’intossicazione cronica da alcol e l’uso di droghe, di metanfetamine in specie, possono indurre crisi psicotiche (substance induced psychotic disorders). Altre forme di psicosi sono quella post partum e quella che segue ad un’anestesia (post anaesthetic and post operative psychosis).

Soggetti diversi sviluppano crisi psicotiche caratterizzate da un diverso ‘set’ di sintomi. I sintomi delle psicosi possono essere grossolanamente suddivisi in due categorie, sintomi ‘positivi’ e sintomi ‘negativi’. Tra i sintomi ‘positivi’ si riscontrano: disturbi della forma del pensiero (alterazioni del flusso ideativo, incoerenza, alterazioni dei nessi associativi, eloquio disorganizzato), disturbi del contenuto del pensiero (deliri), disturbi della senso percezione (dispercezioni ed allucinazioni uditive, visive, olfattive, tattili, cenestetiche, gustative) e disturbi comportamentali di tipo disorganizzato (movimenti bizzarri e denudamento), tra i sintomi ‘negativi’ possono comparire sintomi autistici, catatonia o isolamento. Questi sintomi non necessariamente si manifestano tutti nel solito soggetto, la forma più frequente di psicosi è quella caratterizzata da delirio e allucinazioni.

Lo stato psicotico è una condizione che provoca la perdita del contatto con la realtà e proprio per questo conduce frequentemente a comportamenti anomali ed a causa dell’assenza di critica dovuta alla compromissione intellettiva, a volte pericolosi.

I soggetti in preda al delirio ed alle allucinazioni possono mettere in atto comportamenti imprevedibili di tipo grossolanamente disorganizzato, ovvero condotte strane con carattere d’impulso, immotivate, irrazionali, inutili, insensate, assurde, tra queste si riscontrano smorfie, stereotipie, automatismi verbali, fughe senza meta, denudamento, suicidio e delitti senza scopo (Ugo Cerletti, Scritti sull’elettroshock, Roberta Passione, Franco Angeli Editore).

Le modalità d’esordio della psicosi sono variabili, raramente una crisi psicotica si presenta all’improvviso, nella maggioranza dei casi, prima della vera e propria crisi psicotica, possono manifestarsi alcuni segnali quali: disturbi dell’umore, ritiro sociale, disturbi del sonno, ansia, incapacità a concentrarsi,  ritualità comportamentali e pensieri ossessivi, alcuni di questi, essendo segnali aspecifici, sono difficilmente individuabili come clinicamente rilevanti all’occhio inesperto di un familiare e spesso perfino a quello più esperto di un medico di base, altri, come i pensieri ossessivi, sono più specifici. Questi segnali rappresentano nel complesso degli indici di un esordio subacuto della crisi psicotica che purtroppo vengono riconosciuti, nella maggior parte dei casi, solo a posteriori. I pensieri ossessivi persecutori che possono precedere una crisi, sono da considerarsi veri e propri prodromi e come i deliri, hanno contenuti strettamente legati all’esperienza soggettiva di chi li manifesta e risultano sovrapponibili per il loro contenuto alle tematiche del delirio persecutorio che il soggetto manifesta durante la crisi psicotica.

Un soggetto affetto da psicosi necessita di una terapia specialistica. Nel caso una crisi si risolva spontaneamente, facilmente recidiva se il soggetto non viene sottoposto a terapia farmacologica.

Casi di denudamento in soggetti psicotici:

– A Clearwater, Florida, il 18 novembre 1995, Lisa McPherson, di 36 anni, seguace di Scientology, si è denudata in pubblico dopo un piccolo incidente automobilistico, è stata ricoverata al Morton Plant Hospital per essere sottoposta ad una terapia anti psicotica,  i responsabili di Scientology, contrari da sempre alla pratica psichiatrica, hanno ritenuto di tenerla in isolamento in un ritiro della setta chiamato Flag Land Base, dove era stata in osservazione nel giugno dello stesso anno in quanto la donna all’epoca aveva già manifestato segnali di un disturbo psichico. Diciassette giorni dopo il ricovero nella struttura di Scientology, dove non le sono state prestate cure mediche adeguate, la McPherson è morta a causa di una embolia polmonare dovuta all’immobilità, per la disidratazione e per l’insufficiente alimentazione.

– Nell’ottobre 2008, all’età di 32 anni, Heather Coleman, 4 mesi dopo la nascita del suo secondo figlio in preda ad un attacco psicotico acuto post partum, che colpisce una donna su mille, dopo essersi denudata, ha percorso a piedi un’arteria stradale di Washington D.C. durante l’ora di punta.

– In Alabama, il 27 dicembre del 2009, un uomo nudo in stato confusionale è stato fermato su una strada di Huntsville.

– A Luni, il 28 giugno 2010, i carabinieri hanno soccorso una donna incensurata che si era denudata sulla strada Aurelia, aveva piegato il vestito che indossava e l’aveva lasciato sul bordo della strada. La ragazza in stato psicotico acuto si è masturbata dinanzi ai carabinieri e li ha invitati a partecipare.

– Il 5 luglio 2010, a Roma, un uomo nudo si è introdotto nel Pantheon e si è sdraiato di fronte alla tomba di Raffaello.

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– Il 9 settembre 2010, a Brescia, un uomo di 28 anni è stato fermato mentre correva nudo in un viale della città, è stato ricoverato nell’ospedale di Montichiari dopo essere stato sottoposto a TSO.

– Nell’agosto del 2011, a New York, Christian Falero, 23 anni,  in uno stato psicotico acuto, si è denudato ed ha accoltellato 5 inquilini del suo stesso stabile uccidendone uno.

Christian Falero al momento dell'arresto

Christian Falero al momento dell’arresto

– Nel febbraio 2012, una donna di 44 anni, Sara Butler, durante un episodio psicotico acuto indotto dai farmaci che assumeva per combattere il Lupus Eritematoso Sistemico, si è denudata nel parcheggio di una scuola di Philadelphia.

– Il 15 marzo 2012, Jason Russell, 34 anni, un regista americano, durante una crisi psicotica dovuta allo stres, si è denudato ed è stato filmato mentre correva nudo per le strade di San Diego, California.

Jason Russel, regista americano, ripreso durante una crisi psicotica

Jason Russel, regista americano, ripreso durante una crisi psicotica

– Il 26 maggio 2012, a Miami, Rudy Eugene è stato ucciso dalla polizia mentre, nudo e in uno stato psicotico acuto, stava mangiando la faccia di un altro uomo (psychotic cannibalism).

Rudy Eugene e la sua vittima

Rudy Eugene e la sua vittima

– A Londra, il 23 novembre 2012, Dan Motrescu, un cittadino ucraino, si è denudato in preda ad un attacco psicotico acuto, si è arrampicato sulla statua del Duca di Cambridge, ha rotto la spada che il Duca teneva in mano ed infine ha tentato di decapitare la statua che ha poi morso sulla testa fratturandosi due denti.

Dan Motrescu

Dan Motrescu

– Il 22 gennaio 2013, a Beverly Hills, Sandra D’Auriol durante una crisi psicotica post intervento chirurgico (post-op psychosis), si è denudata, si è gettata da un palazzo ed è morta. Ciò che era sembrato un suicidio è stato definito dagli psichiatri un incidente indotto dallo stato psicotico della vittima.

– Il 30 maggio 2013, a Varese, verso le 18.30, un uomo è sceso dalla sua auto, si è spogliato completamente e poi si è messo a correre in mezzo alla carreggiata.

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– Il 27 Ottobre 2013, Ad Abbadia Lariana (Lc), Aicha Coulibaly, una ragazza di 25 anni della Costa d’Avorio, sposata con un italiano, ha ucciso con una coltellata il figlio di 3 anni. Poi è uscita in strada nuda e in totale stato confusionale. La donna aveva partorito 9 mesi prima una bambina.

– Il 24 gennaio 2014, a Costigliole d’Asti, poco dopo le otto del mattino, Elena Ceste, 37 anni, si è denudata nel giardino di casa sua, si è allontanata in preda ad un delirio persecutorio e si è nascosta ai suoi immaginari persecutori in un tunnel di cemento del Rio Mersa dove ha trovato la morte per assideramento.

– Nel luglio 2012, a Hefei, in Cina, un uomo si è denudato in mezzo ad un’arteria stradale, all’arrivo della polizia si è messo sull’attenti.

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– A Delray beach, in Florida, il 4 febbraio 2014, la polizia locale ha ucciso un uomo nudo in stato psicotico che aveva morso la faccia di un ragazzo di 18 anni ed aggredito altre 3 persone.

– Il 4 luglio 2014, Dakota Richard, è stato fermato dalla polizia mentre in stato psicotico acuto indotto da psicofarmaci e metanfetamine si aggirava per le strade della contea di Jones, Missisipi, completamente nudo e coperto di sangue

– Il 12 ottobre 2014 in Georgia, Casey Sanders mentre faceva jogging nel bosco si è imbattuto in un uomo nudo in stato confusionale.

– Il 17 ottobre 2014, a Bologna, un ragazzo di 25 anni, nudo ed in stato di agitazione psico motoria seguita all’assunzione di alcool, è stato fermato dai carabinieri ed accompagnato al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

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– L’8 gennaio 2015, a Suceava, nel nord della Romania, una donna ha camminato nuda per le strade della città ed è stata ripresa dalle telecamere del comune e da alcuni passanti. Le temperature segnavano -5 ° C.

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– Il 5 maggio 2015, al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto, un uomo, Hossem Issa, in uno stato psicotico indotto da droga ed alcool, si è spogliato e ha aggredito il personale sanitario, la guardia giurata ed alcuni Carabinieri, è poi stato arrestato.

– Il 2 giugno 2015, intorno alle 13, un uomo ha passeggiato nudo per le strade di Renens, nel canton Vaud, in Svizzera.

– A Ginevra, nel tardo pomeriggio del 16 giugno 2015, un uomo nudo, con una borsa a tracolla, è stato ripreso mentre camminava su un marciapiede di viale Wendt.

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– Il 27 giugno 2015, ad Osimo (Ancona), una donna nigeriana di 54 anni, madre di tre figli, alle 7.30 del mattino, ha provocato un incidente mentre guidava completamente nuda ed in stato confusionale.

– Il 6 luglio 2015, Oreen Rogers, 31 anni  è stato fermato dalla polizia mentre nudo e in stato psicotico indotto da metanfetamine si aggirava per le strade della Contea di Nacogdoches, Texas.

– Il 22 settembre 2015, intorno alle 14.30, a Bellinzona, un uomo è stato avvistato completamente nudo mentre camminava in Piazza Indipendenza. Il comandante della polizia comunale, Ivano Beltraminelli, ha riferito alla stampa: ‘Si tratta di una persona con problemi psichici. I nostri agenti sono intervenuti e l’hanno fermato’.

– A Lugano, il 10 ottobre 2015, un uomo nudo e in stato confusionale è stato fermato dalla polizia.

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– Il 15 ottobre 2015 , un malato psichiatrico allontanatosi da una clinica di Pescara ha passeggiato nudo per le vie della città.

– Il 15 ottobre 2015, a New York, Tenisha Fearon, durante un episodio psicotico, si è denudata e ha gettato sua figlia, Junilah Lawrence, di soli sei mesi, dalla finestra del sesto piano, uccidendola, gli altri figli della donna di 10, 8 e 4 anni si trovavano nell’appartamento in quel momento. I vicini hanno raccontato che la donna urlava: ‘Il diavolo è in lei’ e ‘Moriremo tutti‘, e che non aveva mai mostrato alcun disturbo in precedenza.

– A Roma, il 4 gennaio 2016,  Luis Carlos Cherubino, un infermiere brasiliano di 44 anni, è riuscito a entrare nella basilica di San Pietro, ha percorso la navata centrale fino al Baldacchino del Bernini, ha pregato ad alta voce, ed è poi stato immobilizzato dalla gendarmeria vaticana, sottoposto a TSO e ricoverato in un reparto psichiatrico.

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– Il 14 gennaio 2016, a Johannesburg in Sudafrica, un uomo nudo, mentalmente disturbato, è stato fermato dalle forze dell’ordine e ricoverato in psichiatria.

– Nel febbraio 2016, in Russia, nella città di Saratov, un uomo nudo è entrato in un cafe e ha chiesto alla cameriera di ucciderlo, è stato fermato dalla polizia e ricoverato in psichiatria.

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– L’11 febbraio 2016, a Seabrook, N.H., Kristin R. Woolf, 35 anni, è stata arrestata, mentre nuda ed in stato psicotico acuto indotto da droga si stava esibendo in atti osceni di fronte al camino del New Hampshire Department of Transportation Welcome Center.

– Il 21 febbraio 2016, un uomo nudo è stato arrestato all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Nashville, Tennessee.

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– L’8 maggio 2016, una donna con problemi psichici, ospite di una casa di casa di cura, Villa Igea, è stata ripresa mentre camminava nuda in corso Alcide De Gasperi a Bari.

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– Il 21 maggio 2016, Franco Luis Ferrada Roman, 20 anni, in preda ad una crisi psicotica caratterizzata da un delirio mistico, si è denudato ed è entrato nella gabbia dei leoni dello zoo di Santiago del Cile.

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– Il 25 maggio 2016, un uomo, ha camminato nudo, per molte ore, per le strade del quartiere Montesacro di Roma finché non è stato soccorso dai carabinieri.

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– Il 9 giugno 2016, in via Aldo Moro, a Bari, un uomo nudo in stato confusionale è stato soccorso da agenti di polizia in pattuglia.

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– Il 2 luglio 2016, un giovane tedesco di 28 anni, è stato ritrovato, nudo e in stato confusionale, mentre vagava all’interno di un canneto lungo il fiume Adda in zona Levata, Monte Marenzo. L’uomo era scomparso da tre giorni dal Lago d’Iseo dove aveva visitato il ponte galleggiante progettato dall’artista Christo Yavachev. Questo caso è molto simile a quello di Elena Ceste, se la donna si fosse allontanata in estate, dopo essersi nascosta per qualche ora, sarebbe riapparsa e sarebbe stata soccorsa mentre, purtroppo, le temperature invernali le indussero un’ipotermia letale.

– L’8 ottobre 2016, un 42enne in stato confusionale è stato fermato dalle forze dell’ordine ad Alba Adriatica ed è poi stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’Ospedale di Giulianova.

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– Intorno alle 9.00 del 22 ottobre 2016, un ragazzo di 25 anni è stato avvicinato da una pattuglia di carabinieri sulla strada provinciale in località Cappella Reale e poi ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca.

– Nella serata del 26 ottobre, nella zona di Calenzano (Firenze), una giovane donna ha percorso diversi chilometri con addosso solo gli slip, è poi stata ricoverata in ospedale.

– Il 27 dicembre 2016, un giovane di 28 anni è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale Galliera di Genova dopo essere stato soccorso mentre camminava nudo in via XX settembre.

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– Il 20 gennaio 2017, intorno alle 20.00, un uomo sulla cinquantina è stato notato dagli automobilisti  mentre, nonostante il freddo, camminava completamente nudo su Viale San Bartolomeo. Una volta raggiunto, le forze dell’ordine l’hanno trasportato in ospedale dove è stato ricoverato.

– Nel marzo 2017, a Bangkok, in Tailandia, una turista nuda è stata fermata dalla polizia e poi ricoverata in ospedale.

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– Il 16 marzo 2017, a Milano, un uomo di circa 30 anni con problemi psichiatrici, è stato fermato dai carabinieri mentre correva completamente nudo in corso Lodi e ricoverato al Policlinico.

– Il 29 aprile 2017 una donna nuda che si aggirava nell’Atlanta’s Hartsfield-Jackson International Airport è stata condotta in ospedale per una valutazione psichiatrica.

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– Il 6 aprile 2017, a Barnstaple nel North Devon, alcuni passati hanno filmato un uomo nudo di mezza età che camminava in strada.

Barnstaple, North Devon

– Il 28 maggio 2017, un uomo nudo è stato filmato tra i gates dell’aeroporto di Majorca.

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– L’11 giugno 2017 una donna di 23 anni si è denudata nei pressi del muro del pianto, Gerusalemme, Israele. La madre ha dichiarato alla stampa che sua figlia ha un disturbo mentale e che non ha agito con intenti politici.

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– Nel maggio 2017 un uomo nudo è stato fotografato mentre camminava nel centro di Lecce.

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– Il 3 luglio 2017, in Corso Magenta, a Busto Arsizio, poco dopo le 21.00, un trentenne nigeriano nudo ha aggredito alcuni passanti.

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