Analisi di un’intervista rilasciata da Manuela Cacco a pochi giorni dall’arresto (parte terza)

Manuela Cacco ha rilasciato un’intervista alla giornalista del programma televisivo Chi l’ha visto? Paola Grauso pochi giorni prima del suo arresto in relazione all’omicidio di Isabella Noventa.

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Questa analisi è tardiva, la donna è stata infatti arrestata il 16 febbraio 2016 ed accusata di omicidio in concorso.

… e poi ti dice che ha accompagnato Isabella?

Non una domanda ma un suggerimento, peraltro con il verbo al presente “dice”.

Sì, mi dice chee… infatti mi ha detto… poi mi ha detto: “Con l’occasione che tu sei qui ee… mi accompagni ancheee… in piazza aa… in piazza a Padovaa… in centro”. Perché lei definiva andare al centro eee… lui gli ha dettooo…: “Vabè”. Mm… tanto per lui era una cosa usuale perché lei si faceva accompagnare più di qualche volta al centro eeee… gli ha chiesto: “Vuoi che t’accompagno?”.

La domanda è sensitiva. Manuela Cacco mostra di avere difficoltà nel rispondere anche se imboccata, perché ha perso la concentrazione dei primi giorni a causa dello stress. Si noti che la Cacco ripete il verbo “dice” suggeritole dalla Grauso e poi si corregge con “detto”.

A quell’ora di notte?

Sì, sì, sì, sì.

La Cacco mostra di avere bisogno di convincere, un “Sì” sarebbe stato sufficiente.

E’ normale?

Sì, almeno da quello che so, non sarà stato mezzanotte la volta prima, sarà stato alle undici e mezzo ma comunque era un orario sempre dopo cena, sempre dopo pizza o quello che era..

Mi accompagni perché devo vedere…?

E’ un suggerimento.

“Devo vedereee… una persona un’amica” eee… lui l’ha accompagnata, poii… si è fatta lasciare giù, lui ha fermato la macchina con le 4 frecce e gli ha detto: “Ti accompagno?”. “No, no” – ha dettooo… – “Mi arrangiooo” – ha detto – “Fatti miei!”.

La risposta è contaminata, la Cacco ripete le parole suggeritole dalla Grauso “Devo vedereee…”.

La Cacco sconfessa il Sorgato quando riferisce che lui chiese ad Isabella con chi dovesse incontrarsi, egli infatti ha riferito al giornalista Andrea Priante del Corriere Veneto: “Siccome era una cosa che avevo già fatto quindi, di accompagnarla lì a Padova, di lasciarla lì e basta, poi io non lo so dove andasse, chi si incontrasse, chi si vedesse, non lo so non gliel’ho mai chiesto”.

Il fatto che la Cacco riferisca delle quattro frecce ci induce a sospettare che quella sera fosse a Padova con Freddy. 

Freddy gli chiede chi devi vedere?

“Chi devi vedere?”. Lei gli dice: “Fatti miei!”. Eeee e: “Ci sentiamo domani”. Gli chiude la porta eeee…

Il fatto che la Cacco riferisca troppi dettagli è sospetto.

E’ arrabbiata?

No, mmm… era un po’ comee… di fretta, un po’ frettolosa, un po’ ummm… sì non era ehm… bo’, mm… non lo so come potesse essere però gli ha dato quell’impressione che fosse un po’ di fretta.

Ancora troppi dettagli.

Lui ti ha spiegato bene? Ti ha detto che andava di fretta?

No, non è che ha detto che andasse di fretta, gli sembr… aveva dato quell’impressione che fosseee… mmm… cioè la fretta di chiudere la porta e di dire: “Ci vediamo domani”, “Ci sentiamo domani”, “Ci vediamo domani”, adesso non ho presente cosaaa… la parola esatta che gli ha detto.

La Cacco veste ancora i panni del Sorgato, non riporta informazioni ma si identifica con lui, parla per lui, riferisce lo stato d’animo di Isabella pur non avendola vista, questa simbiosi con il Sorgato la tradisce e ci rivela che sta falsificando.

Il giorno dopo tu da chi vieni a sapere che Isabella è scomparsa, come lo sai?

Ee… vengo a saperlooo da lui, perchéé… eero andata lì a vedereee… come stava nel pomeriggio, tardo pomeriggio ee… m’ha detto: “Sai cheee…” – mi ha detto che Isabellaaa… – “il fratello, mi ha chiamato il fratello che mm… non la vede, non la sente dalla mattina”.

La domanda è sensitiva, la Cacco mostra di avere difficoltà nel rispondere. 

Ti dice della discussione tra lui e Paolo?

No, mmmm… me l’ha dettooo… nei giorni a seguire cheeee… avevano avuto un po’… un qui pro quo tra loro, perché so che Paolo aveva battuto i pugni sulla tavola, che l’aveva come un po’ minacciato e quindi lui si è risentito moltoo… di questa cosa.

Ancora una volta la Cacco parla per il Sorgato.

La sera ha detto che sua mamma gli ha detto… detto un sacco de… de offese, un sacco di cose che ha detto ioo (interrotta)

Purtroppo la giornalista interrompe la Cacco.

Quando?

La sera che eee… che Paoloo mm… era lì in cucina, che si è arrabbiato, che ha battuto…

Una frase mozza che ci indica che la Cacco è spossata.

La sera della scomparsa?

Sì, quando è scomparsa che ha battuto i pugni sulla tav.. ed era al telefono… ed era al telefono con la mamma, lui gli ha detto: “Sono qui a casa di di Freddy”, da quello che mi ha spiegato, che mi ha raccontato perché poi c’era la sorella che ha sentito emmm… togli il discorso della sorella perché ha il compagno che è comandante dei carabinieri quindi mmm… deve stare attenta a come parla lei emmm… e quindi c’era la sorella che ha sentito il tutto praticamente (incomprensibile). Sì, perché quello della sorella… non vorrei che fosse molto messo in evidenza appunto perché suo marito, cioè il suo compagno, quello che è, sta passando comandante dei carabinieri, quindi adesso io te lo dico ma deve stare molto attenta perché ne va della reputazione di lui eee… quindi…

Era a casa con Freddy?

Sì, perché era andata lì per vedere come stava eeee… quindiii… mmm… quando lui ha battuto i pugni sulla tavolo che Freddy s’è… s’è risentito ed ha preso anche paura perché ha detto: “Io non ho mai visto una reazione di Paolo così violenta”.

Però perché non è andato a fare la denuncia insieme a Paolo?

Perché lui non si sentiva in gradoo… dopo essere statoo… come un po’, diciamo minacciato ee… anche perché ha detto: “Tu sei il fratello ee… siete i familiari, per me è giusto che lo fate voi, io non c’entro niente, non sonooo… né il fidanzato…”, anche perché ee non, si era sentito un poooo’… mm… non so come spiegare.. un pooo’ mm…

La Cacco parla ancora per il Sorgato. Da un punto di vista non verbale, nel momento finale di questa ultima risposta, la Cacco ha un forte cedimento, appare esausta, incapace di tener testa alla giornalista, è pronta ad aprirsi, si intuisce facilmente che non ha più voglia di costruire menzogne. E’ come se dicesse: Facciamola finita con questa farsa, tu hai capito e io sono pronta a dire la verità. Se avesse voluto la Grauso avrebbe potuto farla confessare.

Pressato, minacciato?

La Grauso suggerisce e contamina, un errore.

Sì, un po’ pressato, un po’ minacciato, che non si aspettava una reazione del genere così prepotente nei suoi confronti e visto che doveva andare in cerca della sorella lui gli ha detto: “No tu vieni con me finchè non salta fuori mia sorella che voglio trovarla io prima che la trovino eemmm… gli inquirenti a far… a fare la denuncia”, e io e lui gli ha detto di no.

Ancora una Cacco/Sorgato che però ha perso ogni verve. La Cacco ripete di frequente la storia dei pugni sul tavolo nel tentativo di giustificare i comportamenti di Freddy seguiti alla scomparsa di Isabella. 

Non l’aveva ancora fatta la denuncia?!

No, gli ha detto: “Voglio trovarla io prima di andare a fare la denuncia dalla polizia”, o da chi che (incomprensibile) lui.

Forse voleva semplicemente una mano, un aiuto?

Ma lui non se l’è sentita perchéèè… perché… cioè mm… bisogna anche vedere le reazioni che le persone possono avere dentro, non è chee… sia mmm… una cosa meccanica, matematica, che si debbano fare determinate cose.

La Cacco cerca ancora di giustificare il Sorgato e parla per lui, un atteggiamento che la espone.

Domanda sul fatto che Freddy a volte restasse a dormire da Isabella.

Io so che a volte prendeva sonno sul divano perché era stanco, poi dal letto pass… dal divano passava al letto ma non necessariamente perché dovev… a volte dormiva sul divano.

Ma dove a casa sua o di Freddy?

No lei non è mai andata a casa di Freddy.

Ci andava lui?

Sì, sì, sì.

Perché quella sera ci va?

Mah, è andata due o tre volte mi sembra a casa di Freddy, nonn… perché lei amava il suo habitat, quindi ci è andata sì, ci è andata anche l’estate, l’estate prima che si lasciassero mi sembra, ci sia andata una volta, due, però lei amava la sua casa, quindi… però preferiva essere a casa sua, aveva tutte le sue coseee… ci è andata un po’ di volte, però non è andata come una fidanzata una volta da te, una volta da me, ci è andata pochissimo.

La Cacco è sincera in queste ultime risposte, non ha motivo di mentire. 

Perché hai detto: Mai, prima?

Mai eeee… lassame pensà un attimo, perché in tre anni ne è passata acqua sotto i ponti.

Manuela sorride mentre risponde, è consapevole del fatto che la giornalista spera che lei si tradisca.

Si noti il riferimento all’acqua sotto i ponti, potrebbe trattarsi di Leakage, ovvero del rilascio involontario di informazioni che in questo caso potrebbero essere relative all’occultamento. Il corpo di Isabella potrebbe essere in acqua. Le parole usate non sono casuali, sono nei pensieri di chi parla.

Quella sera stranamente…

Ma perchéé…

Una frase mozza indica che qualcosa è stato lasciato fuori, la causa è da ricercarsi non solo nella spossatezza dell’intervistata e nel suo disinteresse per ciò che sta raccontando ma anche nelle interruzioni dell’intervistatrice la quale è erroneamente convinta che le informazioni vengano da risposte a domande precise mentre la maggior parte dei dati sensibili si ottengono dalle risposte a domande aperte.

Quella sera si ferma?

Non lo so perchè si ferma, so che comunque lei doveva andarsi a fare accompagnare, quindi da Padova, da casa di Freddy a Padova sono 10 minuti di strada quindi eee…

La pizzeria è vicina a casa sua?

Sì, ma eee… per andare a casa sua tanto da casa di Freddy che è quasi Padova, a Padova son dieci minuti di strada.

Lei ha scelto casa di Freddy perché poi sarebbe andata a Padova?

Ma lui doveva prendersi le sue medicine, quindi doveva per forza andare a casa, se non ferma l’emicrania poiii… Soffre di emicrania, sì, adesso si staa… facendo delle cureee con gli aghipuntura, con le cose per vedere se riesce aa….

La Cacco, per ridurre lo stress che le produce l’intervista, si dilunga nel parlare delle emicranie di Freddy.

Quella sera oltre all’emicrania aveva un problema intestinale?

Sì, un un problema di intestino, sì, doveva correre al bagno.

Così sembra?

Emm… sì era un settimana che ogni tanto… mmm… doveva scappare.

Ma perché? Che aveva fatto?

Ma il problema… probabilmente avrà un problema di intolleranza alimentare perché ha fatto tutti gli esami tempo fa ed erano tutti negativi, quindi dovrà andare alla ricerca anche di questo e probabilmente avrà un’intolleranza alimentare.

Manuela non ha motivo di raccontare i dettagli dell’imbarazzante disturbo intestinale di Freddy, lo fa per un buon motivo: giustificare la presenza di Freddy e Isabella a casa del Sorgato.

Ti ha detto se lei aveva la borsa o no quella sera?

A lui sembra di sì perché di solito buttava la borsa dietro il sedile.

Si noti che la Cacco usa il termine “buttava” invece che “metteva”.

Ma grande, piccola?

E non lo so, non gli ho neanche chiesto. Ma lui, lei, lui ha detto che lei usava borse grandi, le pochette non…

Però non aveva niente dietro.

E che ne so, può darsi che avesse avuto un paio di mutande, un calzino e un qualcosa di ricambio è…

E’ stato trovato il portafogli a casa.

E va bè ma… può pure aver avuto un cambio dentro eh… se si doveva fermare via a dormire poteva avere anche un cambio.

Freddy l’ha visto che cosa aveva quella sera?

Dove? Ma lui non ha mai guardato.. ma non sa neanche, non si ricordava neanche se aveva la borsa o no nn… uhm… ha detto: “Di solito la butta dietro al sedile”, ha detto: “Io non mi sono accort..”. E’ stato Paolo che ha detto: “Digli agli inquirenti che ha un giubbino bianco, digli che ha le scarpe nere con la suola bianca”. Io ho detto: Manco gli ho visto le scarpe, ne ha 300 mila, è sempre a far shopping.

La Cacco ormai finisce per parlare a nome del Sorgato e termina questa ultima risposta con un: “Io ho detto: Manco gli ho visto le scarpe, ne ha 300 mila, è sempre a far shopping” riferendoci di aver visto Isabella quella sera.

Lui non si ricordava del giubbino bianco?

Ma lui non si ricordava se fosse corto, medio, lungo: “Io ho visto che aveva questa roba bianca addosso”, ha detto, “ma io non son stato a guardare se era piccolo, medio, corto, cintura o non cintura”.

La Cacco è ormai disinteressata al risultato dell’intervista tanto da non mostrare più segnali d’ansia.

Lui è uno che non osserva tanto?

Mmmm… no, non sempre, non necessariamente.

La mamma ci ha detto: Freddy è venuto a prenderla, la doveva riportare a casa?

E bèh, la dove.. in teoria sì, doveva riportarla ma se questa si fa portare da un’altra eee…

La Cacco, dicendo “questa”, prende le distanze da Isabella ma è ormai spento l’odio maturato negli anni ed emerso invece nelle prime interviste.

Se Freddy ti chiedesse di buttarti nel fuoco per lui tu lo faresti?

Ma potrei camminare sui carboni ardenti, nel fuoco, sul fuoco no, ma sui carboni ardenti potrei anche pensarci.

In circa un mese, la giornalista Paola Grauso ha creato un rapporto confidenziale con la Cacco e facendole questa domanda l’ha conquistata. Manuela Cacco ha cambiato letteralmente faccia, ha perso la maschera, è diventata bella, è così sincera nella risposta da far quasi tenerezza. Se la Grauso avesse colto l’occasione Manuela avrebbe ceduto. Manuela Cacco confesserà il suo coinvolgimento nel depistaggio solo quattro giorni dopo questa intervista e sarà l’unica dei tre fermati ad aprirsi con gli inquirenti.

Che è già una bella prova insomma.

Um… però se mi chiedesse di far del male non lo farei a parte che lui non è, non è una persona che farebbe del male a nessuno.

La Cacco, con il non richiesto: “però se mi chiedesse di far del male”, ci dice che Freddy ha fatto del male ad Isabella, poi se ne accorge e si corregge dicendo “a parte che lui non è, non è una persona che farebbe del male a nessuno”. In poche parole: lancia il sasso e ritira la mano.

Lui non farebbe del male?

No, no, no, là posso metterci le mani sul fuoco, sì.

La Cacco mostra di avere bisogno di convincere.

Che fine ha fatto Isabella?

Per me è andata via, per me è andata via per un periodo di tempo.

Ma la mamma…

E’ andata anche in ferie, è andata anche in Croazia, è andata in giro quindiii… la mamma l’ha lasciata a casa.

Quella sera..?

Siamo entrati, ioo… ho ballato, ci siamo presi da bere, una coca cola lui e io un’acqua tonica, mi sembra e siamo stati con i.. con il gruppo, io ho ballato, lui mi sembra di no, mi sembra che sia rimasto lì a parlare con i ragazzi, vedevo che rideva, che scherzava tranquillamente, quindi…

E siete andati via insieme poi?

Eh sì, l’ho riaccompagnato a casa, siamo andati via all’orario di chiusura erano quasi ll… le tre.

Quella sera avevate appuntamento con Freddy, tu e Freddy per andare a ballare?

Dovevamo trovarci lìì… ala… alla sala da ballo mm…

Molte incertezze nella risposta.

A che ora?

Ccirca mezzanotte.

Per te era normale uscire a quell’ora?

Ma per me sì, perché tanto più.. a quell’ora si balla e quindi..

Arrivi al locale, non entri?

No, non entro perché c… cercavo un parcheggio, non ho visto la sua macchinaa.

Come fai a non vederla che in realtà non c’è un parcheggio?

Eh ma siccome so che ha un posto prestabilito dovee, perché è accorto, non mette la macchina perché la strisciano eee… ha sotto il lampione (incomprensibile).

La mette sempre al solito posto?

Cerca di trovare quel posto lì o uun posto che è abbastanza vicinoo a lì, quindi io ho fatto il mio giro per trovare un posto e ho visto che non c’era la sua macchinaa, mi son girata e sono andata direttamente a casa sua.

Tu avevi il tuo telefono con te quella sera?

Sì.

Quindi non hai pensato, vediamo se è uscito se sta per strada, sei andata diretta a casa sua?

Noo, no, no, sono andata diretta a casa sua, ho suonato il campanello e lui mi ha fatto cenno, mi ha dettooo: Ss fermati qui nel vialetto che sono in bagno e vengo subito.

E l’hai aspettato fuori?

E l’ho aspettato fuori in macchina.

Intorno a mezzanotte?

Sì, sì, ma era stato.. ha detto: Due minuti ed esco.

Sapevi della cena con Isabella?

Sì, me l’ha detto.

Prima o dopo?

Me l’ha detto dopo. Sapevo che doveva andare a cena.. fuori ma io non gli ho neanche chiesto con chi perché tanto non è che fosse una cosa rilevante per me quindi non mi interessava più di tanto.

Quella sera ti dice della cenaa con Isabella?

Sì.

Perché te lo dice?

Ma perché gli ho detto: “Come è andata la cena? Come.. ti sei divertito?” e allora lui mi ha detto che è andato a cenaaa… eee… poi verso le 11, 11 e mezzaaa… haaa… cominciato ancora ad avere un po’ di problemi dii… stomaco, di mal di testa ed ha guardato di solito nel marsupio, nelle tasche, adesso non lo so di preciso che cosa avesse perché io non l’ho visto quella sera andare via, quindi non so come… aveva lasciato a casa le medicine eeee… ha detto: “Puoi venire con me che mi vado a prendere le medicine perché ho mal di testa e se non lo blocco subito mi parte l’embolo e poi non riesco più a fermarlo?” Lei gli ha detto di sì e sono andati a casa.

La Cacco racconta ancora del mal di testa del Sorgato per giustificare il fatto che fosse passato da casa con Isabella. 

Lui ha detto che sono stati in intimità?

E i… beh… l’ha detto lui, io non ho vistoo…

Perché Manuela avrebbe dovuto vedere? 

Non ti ha detto?

No, non gliel’ho chiesto, non gliel’ho detto anche perché quella è una cosa privata, non è che io vada ad approfondire a che cosa…

Non lo volevi sapere?

Ma non me ne po’ frega di meno se l’ha fatto, se non l’ha fatto, non mmm…

Quando sei andata a casa da lui non hai pensato che forse poteva stare con un’altra persona?

No, perché lui mi aveva detto…

Una frase mozza indica che qualcosa è stato lasciato fuori.

Però ti poteva succedere di trovarlo con un’altra donna, no?

E se li trovavo quella lì giravo la macchina e venivo via (ride). 

E’ successo altre volte?

No, no.

Poi ti dice?

Che era uscito con Isabella.

Tu non hai avuto un po’ di fastidio, un po’ di gelosia?

No, um… assolutamente.

La Cacco, ancora una volta, mostra di avere bisogno di convincere.

Perché comunque tra di voi c’è un rapporto, una relazione?

Ma, c’è un rapporto molto limpido, c’è unaaa… emm… un bellissimo rapporto di amicizia e quindi c’è molto rispetto, ehm cerchiamo di non invaderci il nostro campo, ma comunque è un rapporto bellissimo di amicizia che ho con lui.

Riferendosi al “rapporto bellissimo di amicizia” col Sorgato la Cacco non usa più il verbo “abbiamo” come ha fatto nelle interviste precedenti ma, manifestando un velato risentimento nei confronti del Sorgato, parla di un rapporto ormai a senso unico: “un rapporto bellissimo di amicizia che ho con lui”. Qualcosa si è rotto tra di loro.

Di amicizia o qualcosa di più?

C’è stato qualcosa, una volta, tempo fa.

Tu eri gelosa di Isabella?

No, assolutamente.

La Cacco, ancora una volta, mostra di avere bisogno di convincere.

Mai stata gelosa?

Mai stata.

Una risposta contaminata dalle parole della giornalista.

Vi siete anche piccate?

Perché è venuta lei quì, l’ultima volta mi ha detto che ha passato una notte molto appassionaleee con il con Freddy e che hanno scopato come ricci… poi mi aveva detto che avevo il cervello pieno di merda, gli ho detto: “Se tu stai parlando con me”- gli ho detto- che vuol dire che il cervello pieno di merda ce l’hai anche tu”.

E Freddy?

Mah, Freddyyyy… io lo vedevo molto spaesato, anche perché erano delle reazioni cheee… non se le aspettava nemmeno lui, quindi diceva: Non riesco a capireee…

In molti dicono che Freddy fosse molto innamorato di Isabella?

Ma lui non mi ha mai parlato di innamoramento, lo vedevo molto infatuato, moltooo… molto preso da lei, quello sì, eee… peròòò… innamoratoo… io una persona mm… innamorata la vedo molto diversa.

Isabella esercitava un certo fascino su di lui?!

Sì, mbè, probabilmente sì, altrimenti non ci sarebbe stato assieme, ma umm… per me, era più che altro un coinvolgimento ehm bà… come posso dire, sì bè, preso da lei sì, di sicuro, altrimenti non ci sarebbe stato assieme, sì altrimenti non ci sarebbe stato assieme, non avrebbe fatto i salti mortali per tenere insieme quel rapporto che c’era, però vedeva che si sgretolava sotto le sue mani perché a lei sembrava proprio che nonnn… usasse l’uomo oggetto.

La Cacco fa quasi pena, vorrebbe spiegarsi diversamente il sentimento di Freddy per Isabella ma non le riesce, mentre lascia intendere quanto profondamente lo avrebbe amato lei e ci riferisce che, a suo avviso, la rivale, a differenza sua, lo considerava semplicemente un uomo oggetto.

Freddy era talmente geloso, si dice che l’ha fatta pedinare?

Questo ‘talmente geloso’ proprio… non mmm… non me sta in tasca, geloso può darsi ma ‘ttalmente geloso’ che lo accecasse…

“Talmente geloso” e “geloso” non sono due sentimenti molto diversi ma la Cacco vuole puntualizzare a tutti i costi, senza comunque riuscirci, che Freddy era solo geloso, nulla di più, è quasi infantile, fa tenerezza.

La faceva pedinare perché?

Perché avevo capito che avanzavaaa… dei soldiii… da lei.

Quindi gli aveva fatto un prestito?

Eh sì, ma non so che entità, di che cosa, dii solo che lui appunto voleva i soldi indietro… quando aveva saputoo mmm… cheee… bò, quando non lo so sss…

Lui spesso presta i soldi?

No, non è, no, non è presto.. bè a me li ha prestati per aprire il locale e quindi è un accordo nostro, li ha prestati, io son d’accordo che un po’ per volta, appena posso glieli restituisco, non è che lui vada a prestare soldi a destra a manca mmm..

Tu conosci Freddy e la sua famiglia?

Sì.

Anche la sorella?

Sì, sì, sì, conosco bene ho conosciuto prima lei cheee… che Freddy, mm… con lei ci siamo conosciute proprio per caso perché lavoravamo, ero ho lavorato pochissimo in Hotel Mantegna, io ho lavorato, andavamo su e giù per gli ascensori perché lei faceva le pulizie e iooo… ero al primo piano che facevo servizio ai turisti e dovevo andare sù al dodicesimo..

Freddy e la sorella sono molto legati?

Sì, sì, sì, due anime gemelle.

Questo rapporto tra fratelli, “due anime gemelle”, spiega il coinvolgimento della sorella.

Debora non vedeva di buon occhio la relazione con Isabella ?

Non lo so non gli piaceva molto come persona però io non ho mai chiesto queste cose perchééé…

Non aveva legato tanto?

Ma non veniva mai lì, da quello che capivo, quindi era difficile legare con una persona che non si fa mai vedere quindi cioè… con chi leghi se non vedi?

La sorella avrebbe preferito te?

Probabilmente sì, forse perché c’era un’amicizia di vecchia data, quindiii… con noi c’è stato subito un feeling, quindi ee… il discorso era molto molto diverso anche perché io hoo… un carattere che se c’è da far caciara la faccio eeee… sì sono… mmm… mi piace divertirmi, ridere, scherzare, fare scherzii… eee… quindi…

La Cacco si mostra compiaciuta del rapporto speciale creato con la sorella di Sorgato ed elenca i propri pregi come farebbe una ragazzina.

Qualcuno ha pensato che voi due foste le stalker?

… Ma perché ci dobbiamo andare a rovinare la vita per una roba del genereee…? Ma perché? No, non sono io la stalker, eh… non sono io la stalker, per nessun motivo andrei a far male, manco ad una formica perché me sposto, non me ne può fregà di meno.

Manuela risponde con due domande per prendere tempo e poi mostra di avere bisogno di convincere.

Che cosa è successo secondo te?

Non lo so, non mi son fatta… ti passano mille pensieri perché poi ieee… ne parlano dalla mattina alla sera, alla notte, di giorno ti leggi i giornali, ti sembra una carneficina, un bollettino di guerra e tutti sparano minchiate a destra, sinistra, scusami della parola che non dovevo dirla ma c’hanno elaborato sopraa… da una parola c’hanno elaborato sopra unnn… libro eeee… non… non lo so il motivo, perché lei sia sparita. Eee… probabilmente, forse era preoccupata per il processo em… molto probabilmente, adesso anche leggendo dai giornali questa mattina, è sparito questo passaporto eee… ‘stis, aveva molti debiti dii… di… di soldi, il fratello lo stesso perché ee… può essere andata all’estero per un periodo di tempo per lasciare che tutti i suoi problemi vadano a scemare…

La risposta è una tirata declamatoria fatta più per difendersi che per spiegare i motivi che potrebbero aver condotto Isabella ad allontanarsi. I giornali hanno riportato del passaporto scomparso e lei coglie l’occasione, se ne serve per avvalorare l’ipotesi dell’allontanamento volontario. L’uso della parola minchiate” è perlomeno indelicato.

Sarebbe una scomparsa volontaria?

Per meee… potrebbe essere anche una scomparsa volontaria, per far passare del tempo in modo che si appianinooo… tutte queste cose e che poi magariii… eee… per ritornareee… e vedere se le acque si sonoo… calmate un po’ e per eee… lasciar passare un po’ di tempo da tutta questa caciara che s’èèè… mmm… creata attorno a loro.

Si noti sia appianinooo… tutte queste cose” che se le acque si sonoo… calmate un po’”, potrebbe trattarsi di Leakage, ovvero del rilascio involontario di informazioni relative all’occultamento del corpo di Isabella.

In conclusione, la Cacco ha perso la carica iniziale, quella della prima intervista a La Vita in Diretta, è apparsa sottotono, struccata, perché ormai disinteressata alla sua immagine, e pronta a confrontarsi con le proprie colpe nella rassegnata consapevolezza di aver partecipato ad un atto che le costerà caro. E’ ormai spento il rancore provato per anni nei confronti della Noventa che si è placato perché Manuela è a conoscenza del fatto che Isabella è morta. Probabilmente, la Cacco, quando si è trovata coinvolta nel depistaggio, ha sottovalutato le conseguenze delle sue azioni a causa dei sentimenti che provava per il Sorgato, per il debito di riconoscenza nei suoi confronti dovuto al prestito da lui ricevuto per aprire la tabaccheria e a causa della sua immaturità.

Una mia intervista sul caso Rosboch-Defilippi

L’Osservatore d’Italia, 24 febbraio 2016

OMICIDIO GLORIA ROSBOCH: LA CRIMINOLOGA FRANCO TRACCIA UN PROFILO PSICHICO DI GABRIELE DEFILIPPI

Le vittime di personaggi come il Defilippi sono persone vulnerabili con le quali questi ‘mostri’ creano una falsa relazione.

Gabriele Defilippi, 22 anni, è stato arrestato per l’omicidio di una sua ex professoressa di francese di 49 anni, Gloria Rosboch, omicidio che avrebbe commesso in concorso con il suo amante, Roberto Obert di 54 anni. Ne abbiamo parlato con la criminologa Ursula Franco.

di Domenico Leccese

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Chi è Gabriele Defilippi da un punto di vista psichico?

Gabriele Defilippi è un soggetto affetto da un disturbo antisociale di personalità, un disturbo che gli si è manifestato sin dall’adolescenza. Defilippi è un disonesto, un truffatore, un megalomane, un soggetto con identità multiple, un mentitore abituale, un opportunista, un ragazzo irritabile ed aggressivo che ha dimostrato di essere capace di uccidere.

Defilippi, prima di truffare ed uccidere la Rosboch, ha ricattato altre donne, le ha adescate su internet e, dopo averle sedotte, le ha obbligate a pagarlo per non pubblicare le foto scattate durante i loro rapporti sessuali. Il Defilippi, non soddisfatto delle somme irrisorie derivanti da questi ricatti, circa due anni fa, ha puntato ad una somma più importante, i 187 mila euro di risparmi della sua ex professoressa di francese, Gloria Rosboch.

Defilippi prova profondo disprezzo per le sue vittime, che usa come fossero oggetti per raggiungere i propri obiettivi e che ammalia con il suo aspetto, il fascino superficiale, le attenzioni ed il linguaggio forbito. Linguaggio forbito che non ha abbandonato neanche dopo l’arresto, si è infatti rivolto al procuratore capo Giuseppe Ferrando in questi termini: “Ferrando, io sono uno che ha cercato di allargare i suoi orizzonti, guardando in maniera diversa il contesto sociale che mi circondava”.

Quali tecniche mettono in atto i truffatori come il Defilippi?

I truffatori come il Defilippi non sono in grado di instaurare legami d’attaccamento di tipo emotivo con i loro simili ma sono invece abili nel costruire relazioni fasulle e superficiali. Questi soggetti, attraverso lusinghe e promesse irrealistiche, vantandosi delle proprie capacità e mostrando a volte anche false credenziali, si impossessano della fiducia delle loro vittime per un proprio tornaconto personale, spesso di stampo economico.

Che caratteristiche hanno le vittime prescelte?

Le vittime di personaggi come il Defilippi sono persone vulnerabili con le quali questi mostri creano una falsa relazione, un falso rapporto di intimità e di fiducia, mostrandosi affidabili, fingendo di avere una morale e desideri comuni, prospettando loro un rapporto sentimentale a lungo termine e recitando la parte dei compagni protettivi ed interessati al loro benessere, mentre in realtà hanno un unico obiettivo, il tornaconto economico. Non appena le vittime comprendono di essere state manipolate e truffate e chiedono indietro i loro averi, personaggi come il Defilippi le accusano di creare problemi nella relazione e, facendole sentire in colpa, rinviano le loro richieste, prendono tempo, accampano mille scuse per non riconsegnare il denaro arrivando a minacciarle, a diffamarle pubblicamente e perfino a denunciarle per molestie.

Che cosa lo ha indotto ad uccidere?

La frustrazione, uno dei sentimenti che i soggetti come lui provano più di frequente. Chi è che affetto da un disturbo antisociale di personalità spesso uccide perché non tollera la frustrazione e si libera di chi gliela provoca. La professoressa Gloria Rosboch aveva denunciato il Defilippi per truffa e per questo motivo lui ha desiderato che morisse. In ogni caso uccidere la Rosboch  è stato un gesto da irresponsabile, Defilippi ha mostrato di sottovalutare i rischi e le conseguenze delle sue azioni, la scomparsa della professoressa infatti non poteva che condurre gli inquirenti a colui che l’aveva truffata e che la donna aveva denunciato.

E’ possibile che si sia pentito dell’omicidio?

Lo escludo, il dato psicodinamico fondamentale di un soggetto con un disturbo di personalità come il suo è la mancanza di senso di colpa. Defilippi non solo non conosce l’empatia ma è anche incapace di provare rimorso e per questo è un soggetto estremamente pericoloso. Defilippi non ha mai smesso di recitare, dopo l’arresto ha detto: “Come vi permettete? Non capisco il motivo per cui mi state trattenendo”, e: “Quando ho visto Gloria morire, sono rimasto impietrito, avevo anch’io paura dell’assassino, non sono riuscita a difenderla… voglio farla finita… No, non posso più vivere”. Defilippi ha recitato di fronte al magistrato sentimenti che non prova ma che ha imparato a mettere in scena copiando coloro che li hanno.

Il suo complice, Roberto Obert, è anch’egli una sua vittima?

Credo proprio di sì, Obert era, come si definisce lui, verosimilmente un suo servo, un uomo completamente soggiogato dal Defilippi.

Si può recuperare un ragazzo di 22 anni affetto da un disturbo antisociale di personalità di questo grado?

La casistica ci dice di no. Defilippi è un soggetto socialmente pericoloso, capace di reiterare, che, durante la permanenza in carcere, si servirà di tutte le sue doti manipolatorie per mostrarsi come un uomo nuovo, cercherà di truffare il sistema carcerario, impresa riuscita ad Angelo Izzo, un altro sociopatico pluriomicida.

Analisi di due interviste rilasciate da Manuela Cacco (parte seconda)

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Ho analizzato due stralci di interviste rilasciate da Manuela Cacco a due giornalisti della trasmissione Chi l’ha visto. Queste due analisi sono tardive, la donna è stata infatti arrestata il 16 febbraio 2016 ed accusata di omicidio in concorso.

Analisi della prima intervista, rilasciata al giornalista Nicola Endimioni, qualche giorno dopo la scomparsa della Noventa:

Cacco: La sfiga sua è quella che… è andato a mangiarsi la pizza con ‘sta cristianaa… ed è sparita… ma vai a te a mangiare fuori la pizza con una persona e poi ti dicono che è sparita, tu cosa dici?

La risposta inizia con una parola volgare, “sfiga”, che è un neologismo composto da “s” e da “figa” che è una variante di “fica”, evidentemente non un termine adatto ad una situazione drammatica come questa. La Cacco ha usato questo termine per minimizzare e per accreditare l’allontanamento volontario della Noventa. Si noti che la Cacco, per prenderne le distanze, non chiama la Noventa per nome e cognome ma “‘sta” e “cristiana”. La risposta termina con una domanda che mette in imbarazzo l’interlocutore, una tecnica utilizzata da chi mente per non rispondere.

Endimioni: Su questo…

Cacco: Eh, non so adesso lo stanno prendendo in giro i suoi amici gli dicono: “Mah, come va?”,  “Ah, eee, bò, adesso sto attento a portare a mangiare la pizza una persona perché me sparisce”.

La Cacco, come nell’intervista a La Vita in Diretta, torna ad impersonare il Sorgato e cerca ancora di minimizzare ironizzando sui fatti di quella sera.

Cacco: E’ una persona molto corretta moltooo… moltoo…o pignola nelle sue cose, moltooo… molto sinceroo… Io è tre anni che lo conosco e a me fa male perché comunque in questa situazione non… mm… mi fa male l’accanimento che, che c’è in… in… in persone che comunque… cioè, io non c’entro… luiii... poretto, s’è trovato, appunto, al momento sbagliato, con la persona sbagliata, nel posto sbagliato… già… già due clienti sono venuti stamattina mi hanno detto: “Ma che cosa hai fatto?” Eh (incomprensibile)… l’errore è mio èè… di essere amica di Freddy, ma io ne vado orgogliosa perché è una persona che è talmente ligia, che è talmente rispettosa che… ne trovi pochissime di persone così, cioè se lui ved… se tu vedi che hai fame si toglie il mangiare dalla bocca per dartelo. I miei figli, cioè, sono terrorizzati perché… leggono i giornali, dicono: “Mamma ma che cosa è successo?”. Solo perché sei amica di questo… cccristiano qua che non ha fatto un… ccazzo, non ha fatto perché… è la persona più buona del mondo, perché non farebbe male ad una formica, cioè non… non riesco a capire anche l’accanimento che c’è, è giusto che facciano le loro, le loroo… indagini, che facciano le loroo… interviste, tutto quello che va… va… cioè io non lo so, perché non ha mai dato nessun segno di squilibrio, non ha mai dato nessun segno, anzi è una persona che lo adorano tutti perché è trent’anni che lavora nella sua ditta e tutti vogliono lui perché è una persona educata, che è una persona gentile, è una persona disponibilissima, è una persona anche troppo bbuona. 

La descrizione di Freddy è praticamente una tirata oratoria fatta piagnucolando anche se l’argomento Sorgato è quello di cui preferisce parlare. E’ innamorata di lui e prova a difenderlo ma invece lo incastra quando dice “io non c’entro.. luiii”. 

l’errore è mio” è una ammissione.

cazzo” è una parola fuori luogo ma rivelatrice del disprezzo che la Cacco prova per la Noventa. 

Endimioni: Lei e freddy siete assieme ooo?

Siamo ballerini, siamo buonissimi amici, abbiamo rispetto l’uno dell’altro, non abbiamo niente in comune.

Cacco: Il nostro rapporto è sempre stato frainteso perché noi siamo due pazzerelli giocherelloni, cioè noi siamo quando usciamo

In queste due risposte il tono della voce è particolare, si percepisce un forte compiacimento, la Cacco ama parlare al plurale di lei e di Freddy come di un unicum, “siamo”, “abbiamo”, “il nostro rapporto”, “noi siamo” e “usciamo”. 

Endimioni: Vi ho definito compagni di ballo è corretto?

Cacco: Ma solo compagni di ballo, perché abbiamo sempre fatto corsi assieme, perché abbiamo la passione forse siamo delle coppie.. poche coppie dei balli latino americano che lo fanno con la passione… e lui non è maestro di ballo, non è maestro di ballo e l… l’hanno riscritto di nuovo…

La Cacco parla ancora al plurale e nel finale accentra l’attenzione del giornalista su un particolare irrilevante in questa vicenda, sul fatto che i giornali scrivano che Sorgato è maestro di ballo mentre lui in realtà non lo è, lo fa per far pensare che tutto ciò che scrivono su di lui non corrisponda al vero.

Endimioni: Lui mi ha detto che non è fidanzato.

Cacco: Non è fidanzato dall’ago… dall’ottobre 2014.

La Cacco ricorda esattamente il mese in cui Freddy si lasciò con Isabella, ci dice però che qualcosa di rilevante è successo anche in un mese di agosto. Dall’analisi di alcuni post che la Cacco ha pubblicato su Facebook si evince che nell’agosto precedente alla scomparsa di Isabella, Freddy aveva ripreso i contatti con la Noventa proprio nel giorno del suo compleanno, il 15 agosto.

Analisi della seconda intervista, un’intervista telefonica rilasciata alla giornalista Paola Grauso poco prima dell’arresto:

Saresti uscita a mezzanotte, noo?

La domanda da fare sarebbe stata “A che ora sei uscita di casa?”.

Sì, da casa, sì.

Questa intervista è stata realizzata telefonicamente il giorno precedente all’arresto della Cacco, del Sorgato e della di lui sorella. Dalla prima domanda si percepisce che la donna è poco concentrata e non ha più tanta voglia di parlare, lo fa comunque, tradendosi ripetutamente. La Cacco parla meno del solito anche perché la giornalista le fa domande chiuse.

Poi vai al locale, a mezzanotte eh?

La domanda da fare sarebbe stata “A che ora sei andata a ballare?”.

Sì… sì.

Poi non vedi la macchina di Freddy, giusto?

La domanda da fare sarebbe stata “Perché sei andata a casa del Sorgato?”.

Sì, questo l’ho detto anche agli inquirenti, quindi non ci son problemi.

questo l’ho detto anche agli inquirenti” non equivale a dire “è la verità”.

Che non lo chiami al telefono?

La domanda da fare sarebbe stata “Quando vi siete sentiti al telefono?”.

No, bèh, non l’ho chiamato, sono andata direttamente a casa sua.

E poi l’hai trovato da solo a casa? Non era in compagnia?

La domanda da fare sarebbe stata “Con chi era Freddy?”.

Sì… no.

E poi entri in casa?

La domanda da fare sarebbe stata “Che cosa hai fatto dopo essere arrivata a casa del Sorgato?”.

No, mi son fermata fuori sul vialetto di casa.

Poi lui è uscito e ti ha raccontato che era stato a cena con Isabella, giusto?

La domanda da fare sarebbe stata “Che cosa ti ha raccontato Freddy su quella sera?”.

Sì, ehm.

E’ così?

Sì, sì, sì, sì, sì.

Una ripetizione che rivela più un tentativo di interrompere l’intervista che un bisogno di convincere. La Cacco è stremata.

E poi siete stati a ballare dall’una e mezzo alle tre?

La domanda da fare sarebbe stata “Che cosa avete fatto?”.

Sìì, alla fine, l’orario di chiusura di solito sono le tre, tre e mezzo, dipende da quanta gente c’è, tre meno un quarto dipende, non c’è un’orario preciso, però comunque son sempre verso le tre.

La Cacco non riferisce l’orario in cui lasciarono il locale quella sera ma un generico orario di chiusura.

Poi tu mi hai detto che c’era una storia parallela, fra te e lui e fra lui ed Isabella, aveva due storie contemporanee lui?

La domanda da fare sarebbe stata “Freddy aveva una storia?”.

No, ti ho detto che iooo… avevo avuto una storia con lui e che adesso è rimasta solo una grande bellissima amicizia e di rispetto e tutto quanto… comunque tra me e lui non c’era più niente.

La Cacco ha lasciato intendere in interviste precedenti che lei e Freddy fossero fidanzati mentre ora cerca di smentire.

… sto male, sto così male per questa cosa che non riesco a metabolizzarla e a smaltirla.

Perché stai così male?

Perché per me è una cosa che è più grande di me, non riesco aaa… a capacitarmi, tutti ti… tutti ti sono addosso, tuttiii… si accaniscono, io è una cosa che non ho mai fatto… mi sono sempre… ee… io vivo e lascio vivere non… non… non.. non riesco a concepire.

Però se non hai niente di cui preoccuparti!

Non ho niente di cui preoccupami, non ho paura, non ho niente anche sono tranquilla e serena da quel lato lì perché, perché so che non ho fatto niente, però tutte le accuse che ti vengono rivolte, sei additata, condannata, il lavoro mi è calato, cioè mi sentooo… accusata di cose che non ho fatto (incomprensibile).

La risposta è contaminata dalle parole della giornalista che la Cacco ripete a pappagallo.

Chi ti accusa?

Ma in genere anche la gente stessa tutti quanti, mmm… cioè, ma così, ma colà..

Freddy che ti dice?

Freddy non mi dice niente, perché è un pezzo che non ne parliamo, perché né luiii… né io vogliamo parlare di questa storia, perché lui è nauseato da una parte, perché comunque nonostante tutto eee… anche lui (incomprensibile) lo sta ripagando nel peggiore dei modi, perché tutti i clienti… ci hanno già fatto il processo, condanna e sentenza.

Ancora due risposte di una Cacco ormai stanca, imprecisa, inconsistente, che ha perso la creatività e pure il rancore che aveva mostrato nei confronti della vittima nella prima intervista a La Vita in Diretta, è ormai una Cacco che già parla, a ragione, di processo, condanna e sentenza, è rassegnata, ha capito che il cerchio si è chiuso. Verrà arrestata poche ore dopo e confesserà subito.

Analisi di un’intervista rilasciata da Manuela Cacco (parte prima)

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Manuela Cacco è stata arrestata il 16 febbraio 2016, è accusata di omicidio in concorso. L’analisi è posteriore al suo arresto. 

Analisi di una parte dell’intervista rilasciata da Manuela Cacco alla giornalista Lucilla Masucci de La Vita in Diretta:

Domanda sui rapporti di Freddy con Isabella.

Mah, all’inizioooo… eerano tutte rose e fiori e poi si è trovato una persona totalmente diversa da quello che lui si pensava.

La Cacco prende tempo per rispondere e spera che sia il suo interlocutore a fantasticare su quel “totalmente diversa“.

Cioè?

Eh, si è trovato la persona chee… diceva bugie, poiii… diceva che era da una parte, poi lei era totalmente da un’altra, non… non si riusciva mai a sapere lei che cosa facesse diii… di veramente…

Si noti che la Cacco tenta di infangare la Noventa senza timore di una eventuale reazione della stessa.

Freddy era geloso di Isabella?

Ma gelosoo all’iniziooo… sì, come… come tutte le persone che penso voglia bene ad una persona, che ci tiene ad una persona, però non è mai stato una persona chee… abbia manifestato una gelosia violenta, abbia manifestato una gelosia possessiva, ossessiva…

E’ la Cacco ad introdurre le parole “gelosia violenta”

E’ vero che ha pagato un investigatore privato per farla seguire?

Sì, è vero.

Perchè?

Perché non si fidava più di lei perchèèè… mmm… per lui c’era qualcosa che non andava nel… nei soldi che spendeva, perché secondo lui aveva un tenore di vita… Isabella troppo alto eee… era sempre fuori a far shopping, sempre in giro sempre… non era mai a casa… quindi… non gli diceva mai dov’era… una volta gli ha risposto che era uccel di bosco ee… quindi non si fidava più di lei… e io non lo so da dove che venissero questi soldi, solo che basta guardare… forse chi ha guardato nell’armadio, le cose di marca che ha, non ha cose dei cinesi.

Ancora un tentativo di infangare la scomparsa con deboli argomenti.

Le rose essiccate a casa di Isabella gliele ha regalate Freddy?

No, Freddy non regala fiori, Freddy proprio per queste cose è negato al massimo.
Una volta gli ha regalato un mazzo di fiori, da quello che ho capito, a lei non è piaciuto perché la fioraia non ha capito niente, perché non si regalano questi fiori, perché non si deve fare così, non si deve fare colà, lui ha preso il mazzo di fiori e l’ha buttato fuori dalla finestra, questa è l’unica volta, che io so, che gli ha regalato dei fiori.

La Cacco tenta di far apparire la Noventa come una donna viziata ma allo stesso tempo descrive un gesto di rabbia del Sorgato. 

Tu credi alla versione di Freddy?

Io sì, ciecamente… non mente e quindiìì… lo vedo che sta malee… e perchééé… perché comunque è sempre scomparsa una persona con cui lui è stato assieme un anno e mezzo.

La Cacco si prende la responsabilità di riferire alla giornalista che Freddy “non mente”. Si sappia che dire “non mente” è diverso dal dire “dice la verità”. 

Freddy avrebbe potuto far del male a Isabella?

No, assolutamente, lui non èè… non è la persona che fa del male, lllo subisce piuttosto che farle.

La Cacco mostra di avere bisogno di convincere in quanto fa seguire al “No” 17 parole che indeboliscono la negazione. 

Hai chiesto a Freddy che cosa pensa che sia successo?

Maaa… luiii… di preciso nooon… non se nee… dà pace, pensa che comunque siaaa… lllontana da di qua, che sia all’estero, che sia da qualche parte, che sia fuori Italia e cheee… ma che sia viva comunque, non pensa che ci sia qualcosa di peggio.

La Cacco mostra di avere difficoltà nel rispondere. 

Tu sei la donna con cui Freddy passa quell’ultima notte, cosa ricordi?

Quel venerdì ho sentito Freddy ee… bah… ci siamo sentiti 3 o 4 volte e uhm… sapevamo che dovevamo trovarci per andare aa… ballare, io sono andata via verso mezzanotte… ho fatto il giro del parcheggiooo… non… non ho visto la sua macchina eee… ho pensato diii… di andare a casa a vedereee… come stava, perché sapevo che stava male, mmi è sembrato strano di non aver visto la macchina lì.

La Cacco mostra di avere difficoltà nel rispondere e si dilunga in spiegazioni non richieste.

Non hai chiamato?

No, no, no, ci ho pensato direttamente di andare lì, è stato un gesto di… di impulso che ho avuto nei suoi confronti perché sapevo che stava poco bene. Niente, sono arrivata lì, ho suonato il campanello, ha detto: “Aspettami qua un attimo, sono in bagno, eee… tra due minuti esco eee… andiamo via”.

Stupisce che la Cacco racconti che il Sorgato era in bagno.

Non sei entrata?

No, l’ho aspettato in macchina, perché lui mi ha detto: “Andiamo via con la tua macchina, non ho voglia di guidare”.

Un “perché” non richiesto.

Non ti sei accorta di niente di strano?

No, assolutamente, tranquillissimooo, comee… tutte le altre volte, il solito Freddy.

Il fatto che la Cacco descriva il Sorgato come “il solito Freddy” induce a pensare il contrario (Normal Factor). 

E quindi è venuto con te in macchina, vi siete diretti verso il locale, che cosa ti ha raccontato, tu gli hai chiesto della sua serata?

Sapevo che non stava benee… sapevo che doveva andare a mangiare questa pizza.

L’aggettivo dimostrativo “questa” riferito a “pizza” è velatamente dispregiativo, la Cacco prova fastidio nell’ammettere quell’appuntamento del Sorgato con la Noventa.

Ti ha detto con chi?

Me lo ha detto dopo che era andato a mangiare coon la sua exeee… Isabella.

La Cacco ci tiene a definire la Noventa “la sua exeee”.

E tu come hai reagito?

Per me è stata una cosa normale.

L’uso del termine “normale” induce a pensare il contrario. 

A che ora arrivate al locale?

Boh, siamo arrivati versooo… verso l’una così, siamo rimasti lì, un po’ seduti sui divanetti a chiacchierareee… poi ho fatto un po’ di balli.

Freddy ha ballato?

Ha ballato poco perché avevaaa… ancora un po’ dii… mal di testa, mal di pancia, quindiìì… però anche se non balla gli piace rimanere in compagnia e sparare le… le cazzate, non so se si può dire.

La Cacco rivela che Freddy oltre al mal di testa aveva un disturbo intestinale, è un dettaglio imbarazzante, la Cacco ha un motivo preciso per riferirlo a milioni di telespettatori. Un disturbo di questo tipo, oltre ad avere cause più comuni, può essere anche uno dei sintomi somatici di una sindrome di adattamento ad uno stress acuto (general adaptation syndrome) evidenziabili non solo nelle vittime sopravvissute ad un grave reato ma anche negli autori. Tale sindrome non è altro che una fisiologica reazione che segue un’esperienza critica, il sistema nervoso autonomo reagisce ad uno stress acuto rilasciando una cascata ormonale che produce l’aumento della frequenza cardiaca, ansia, l’aumento della peristalsi gastrointestinale che può portare ad episodi di vomito o diarrea, l’inibizione della salivazione, la midriasi, l’aumento della sudorazione e della frequenza urinaria, etc.

Era sereno?

Sì, sì, sì, ho visto che rideva, era tranquillo.

La Cacco mostra di avere bisogno di convincere

A che ora siete venuti via?

Siamo venuti via verso l’orario di chiusura, e saranno state verso le 2 e mezzo, 3… io l’ho accompagnato a casa.

Non sei entrata?

No, l’ho aspettato al cancello, ho aspettato che entrasseee… e poi lui mi ha fatto così con la mano ed è entrato… Quella sera non ho trovato nulla di strano nel suo comportamento e nel suo atteggiamento, niente, tranquillissimo come sempre.

La Cacco con il suo bisogno di convincere che Freddy era “tranquillissimo come sempre” ci induce a pensare il contrario. 

Tu sei la stalker di Isabella?

No. No, non sono la stalker, non c’ho neanche mai pensato minimamente di nuocere ad una persona in questa maniera infima, e quindii io vivo e lascio vivere.

Tutto ciò che segue il “No” indebolisce la negazione.

Tu eri gelosa di Isabella?

No, assolutamente. Perché è inutile fare scenate di gelosia perché se una persona.. vuole tradirti tra virgolette te la fa sotto il naso senza neanche te ne accorgi… poi ho dettooo…: Come è andata la serata? Ha detto: Sono andato a mangiare la pizza, poi ha detto: Son venuto a casa un attimo a prendermi le pastiglie perché ho mal di testa… poi lei mi ha chiesto di di accompagnarla a Padova eee… vicino piazza Insurrezione e che quindiiii… che doveva incontrarsi con un’amica.

Ancora una volta, tutto ciò che segue il “No” indebolisce la negazione.

La Cacco si esibisce in una inaspettata tirata oratoria nella quale afferma che Isabella aveva detto a Freddy che si sarebbe incontrata con un’amica dimenticando che il Sorgato aveva detto al giornalista Andrea Priante del Corriere Veneto “Siccome era una cosa che avevo già fatto quindi, di accompagnarla lì a Padova, di lasciarla lì e basta, poi io non lo so dove andasse, chi si incontrasse, chi si vedesse, non lo so non gliel’ho mai chiesto”.

Ha chiesto quale amica?

Eee sì, lui gli ha chiesto quale amica, con chi ti devi vedere, lei gli ha detto: “Affari miei”, eee… quindiiìì… è scesa dalla macchina ee… gli ha detto: “Ci sentiamo domani”.

Da questa risposta in poi, per una lunga parte dell’intervista, la Cacco veste i panni del Sorgato, si identifica con lui, risponde a suo nome, ne fa le veci, ne diventa la tutrice, lo prende sotto la sua ala protettrice, ghe pensi mi, non lasciando più spazio al dubbio su un suo personale coinvolgimento. 

Era alterata Isabella quella sera?

Umm… ma un pochino quandoooo… è scesa dalla macchina per andareee… aaa… in centrooo… mm… gli sembrava che fosse un po’… un po’ strana peròòò… siccome è sempre così un po’ umorale non gli ha dato ppeso più di tanto.

La Cacco-Sorgato risponde come se fosse stata presente. Il fatto che riferisca lo stato psichico di un soggetto che non ha visto e che racconti pure la reazione dell’amico Sorgato sono sospetti. 

Per strana cosa intendi?

Un po’ umm… un po’ di corsa, un po’ di corsa, forse.

“Strana” e “un po di corsa” non sono intercambiabili, la Cacco è stata colta in fallo, non sa cosa rispondere, non sa più cosa inventarsi. Con il “forse” finale smonta tutto il resto.

Ha visto se c’era qualcuno ad attendere?

No, perché lui l’ha fatta scendere ed è ripartito subito, anche perché è sotto un incrocio, quindi non è che ci si possa tanto fermare con la macchina.

La Cacco è molto dettagliata, con questa risposta lascia intendere che lei quella sera, a quell’incrocio, c’era.

Freddy era sereno, non era irritato?

Si è sentito un po’ preso in giro da quello che ho potuto capire, percepire, perché lei si è fatta accompagnare lì a Padova eee faceva la misteriosa, aveva sempre questa maschera addosso da persona, bhò, non lo so cosa faccio o non voglio farti capire che cosa voglio fare.

La Cacco racconta ancora lo stato d’animo del Sorgato come se le appartenesse, si è immedesimata in lui nel tentativo di salvarlo ed insinua che la Noventa fosse “misteriosa”.

Isabella aveva degli amici a Padova che Freddy sappia?

Umm… che Freddy sapppia, ssssìì… per quello che gli aveva raccontato lei, che li conoscesse no. Isabella aveva raccontato a Freddy che aveva avuto… che ha un amica che abitava a Milano e che ha un appartamento a Padova nella zona vicina a dove si era fatta lasciare, aveva le chiavi dell’appartamento e che lei ogni tanto le diceva che andava ad arieggiare l’appartamento di questa sua amica.

Freddy la conosce?

No, no. Isabella a volte partiva il sabato sera e tornava la domenica sera, quindi da qualche parte andava, non si sa dove andasse.

Tu sei innamorata di Freddy?

Sentivo uuun… sentimento abbastanza profondo, sì, in quel momento lui stava con Isabella… quindi io ho sempre fatto un passo indietro perché non volevo intromettermi nella l… nella loro vita.

Isabella era gelosa di te?

Non lo so, penso di sì, anche perché comunque mi avrà visto ballare assieme con lui, poi sapeva… è venuta a sapere che lui mi aveva aiutato economicamente ad aprire un po’ il bar e lei non lo sopportava.

Cosa ti raccontava Freddy della gelosia di Isabella?

Non sempre mi raccontava di lei perché erano cose sue private e quindii… a volte magari… nel… nello sfogo mi raccontava che comunque voleva il suo uomo solo per lei, praticamente l’aveva isolato dal mondo… anche se andavano al ristorante e luiii… magari guardava anchee… per casoo… per sfuggita… chiedeva più gentilmente degli stuzzicadenti… un qualcosa alla cameriera, lei faceva una scenata di gelosia… mostruosa.

In questa risposta emerge tutta la gelosia della Cacco, il suo coinvolgimento emotivo e il suo desiderio di proteggere Freddy. La Cacco usa un’enfasi particolare quando pronuncia la parola “solo, voleva il suo uomo solo per lei”, quel “solo” detto in quel modo non è un dettaglio ma la prova di un profondo astio nei confronti della Noventa. Tra l’altro è logico che Isabella volesse Freddy solo per sé. Il racconto degli fatti relativi al ristorate è incredibilmente dettagliato, appare il racconto di un fatto vissuto da lei in prima persona e si conclude con l’aggettivo “mostruosa” che sembra più riferito alla Noventa che alla scenata di gelosia

E a te Isabella ha mai fatto scenate di gelosia?

Ioooo… sono andata dai carabinieri di Camponogaraa… ehm… a far presente che lei era venuta tre volte nel mio negozio aaa… molestarmi, molestarmi verbalmente.

La Cacco è in prenda all’ansia e ha bisogno di tempo per costruire la risposta.

Cioè?

Eh, perché mi diceva sempreeee… lei veniva con la scusa dii prendersi le sigarette, quindi poi veniva aaad offendermiiii… perché lei aveva l’idea che iooo… gli portassi via Freddy. Io non avevo nessuna idea di portare via Freddy a nessuno.

La Cacco ha difficoltà a comporre la risposta. “Io non avevo nessuna idea di portare via Freddy a nessuno” non è una negazione credibile, è diverso da “Io non avevo nessuna idea di portare via Freddy a Isabella”.

In conclusione, dall’intervista emerge una Cacco estremamente gratificata dalla complicità che il coinvolgimento nel depistaggio ha creato tra di loro, lei che non era riuscita ad averlo per anni adesso lo sente vicino e adora parlare del loro rapporto confidenziale tanto da rivelarsi la peggior complice che il Sorgato potesse trovarsi. 

Una mia intervista sul caso Noventa

L’Osservatore d’Italia

CASO ISABELLA NOVENTA: UNA PRIMA ANALISI DELLA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO

“Sorgato mostra di avere la necessità di parlare della pizzeria e della pizza, fornendo informazioni superflue, per ridurre lo stress dovuto all’intervista.”
di Domenico Leccese

Freddy Sorgato, 45 anni, è stato arrestato ed accusato dell’omicidio premeditato della sua ex fidanzata Isabella Noventa, con lui sono state fermate la sorella, Debora Sorgato e l’amica Manuela Cacco, tabaccaia in un locale di proprietà dell’uomo.
Ne abbiamo parlato con la criminologa Ursula Franco.

Che cosa nel racconto di Sorgato fatto ai giornalisti di Chi l’ha visto non quadra?

In primis il fatto che Sorgato si dilunghi nel raccontare gli avvenimenti della prima parte della serata, ripetendo più volte il termine pizza e pizzeria è sospetto, in quanto le ore iniziali di quella serata sono quelle meno interessanti per chi indaga rispetto ai momenti più vicini alla scomparsa.
Sorgato finisce perfino per esprimersi sulla qualità della pizza, buona, egli mostra di avere la necessità di parlare della pizzeria e della pizza fornendo informazioni superflue per ridurre lo stress dovuto all’intervista. Inoltre Sorgato è dettagliato e preciso riguardo alla prima parte della serata ma invece molto più vago quando interrogato sul ‘dopo pizza’.

Quali altri segnali di presunta menzogna ha rilevato?

Sono presenti nelle risposte di Sorgato moltissimi tentativi di prendere tempo per costruire una risposta credibile, tale escamotage è chiamato dagli americani ‘stalling for time’ ed è un indice di menzogna. A volte le sue risposte sono contorte perché Sorgato tenta di correggersi mentre parla. Vi è inoltre nelle sue dichiarazioni, non solo un tentativo di prendere le distanze dalla donna e quindi dai fatti chiamandola ‘la signora Isabella’, ma anche un tentativo di giustificare un atto imprevedibile da parte sua attraverso una descrizione ad hoc della donna: ‘E’ sempre stata un personaggio umorale quindi poteva essere solare piacevole e simpatica come anche ad un certo momento intirizzirsi e diventare dura e cupa, quindi per me era normale, questi stati.. di stati di umore, di cambio d’animo anche minuto dopo minuto’.

Che altro?

E’ estremamente importante, quando si analizzano le dichiarazioni di un sospettato, focalizzare su che cosa manchi nelle risposte, non solo su che cosa il soggetto dica. In queste interviste sono assenti i segnali di un coinvolgimento affettivo, Sorgato appare sereno, neanche dispiaciuto, e questo dato è in netto contrasto con i racconti dei conoscenti di Isabella che lo hanno descritto come innamorato e geloso di Isabella, o comunque come un amico stretto, inoltre mancano le manifestazioni di un eventuale rimorso per non aver capito il disagio della Noventa, per non averne saputo prevenire l’allontanamento, mancano le imprecazioni o altri segnali di rabbia per le possibili conseguenze di questa scomparsa, Sorgato parla soltanto di un ‘inconveniente’ che lo interessa personalmente, ovvero l’essere sospettato essendo stato l’ultimo ‘sfortunato’ a vedere la donna, una stonatura difficilmente giustificabile.

Perché Freddy tornò a casa prima di andare a ballare?

Lui ha affermato di non essersi sentito bene e se davvero Sorgato ha avuto un disturbo gastro intestinale, non c’è da stupirsi, è semplicemente uno dei sintomi somatici di una sindrome di adattamento ad uno stress acuto (general adaptation syndrome) che si manifestano non solo nelle vittime sopravvissute ad un grave reato ma anche negli autori. Tale sindrome non è altro che una fisiologica reazione che segue un’esperienza critica, il sistema nervoso autonomo reagisce ad uno stress acuto rilasciando una cascata ormonale che produce l’aumento della frequenza cardiaca, ansia, l’aumento della peristalsi gastrointestinale che può portare ad episodi di vomito o diarrea, l’inibizione della salivazione, la midriasi, l’aumento della sudorazione e della frequenza urinaria, etc.

Analisi delle interviste televisive rilasciate da Freddy Sorgato

Freddy Sorgato, 45 anni, è un amico ed ex fidanzato di Isabella Noventa, una donna di 55 anni, scomparsa il 15 gennaio 2016, dopo aver passato una serata con lui.

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Ho analizzato due stralci di interviste rilasciate da Freddy Sorgato al programma Chi l’ha visto in seguito alla scomparsa di Isabella Noventa.

Trascrizione e analisi della prima intervista rilasciata da Freddy Sorgato al giornalista Maurizio Amici:

Vuole fare un appello ai nostri telespettatori e a Isabella?

Sì, io chiedo a tutti quanti coloro che abbiano informazioni o che riescono a vedere o identificareee in qualche maniera Isabella eee che diano la loro disponibilità alle forze dell’ordine per cercare di supportare al massimo per cerc… per trovarla e se Isabella mi stai ascoltando… torna… a casa che siamo tutti in pensiero.

Cosa è successo la sera che Isabella è scomparsa?

Quella sera con Isabella ci siamo incontrati, sono andato a prenderla a casa per una serata in compagnia di pizza, siamo andati a mangiare una buona pizza a Albignasego, in una nota pizzeria, abbiamo consumato, siamo stati lì a chiacchierare un po’ eee poi finita, finita la cena ce ne siamo andati.

In questa risposta troppe volte Sorgato parla della pizza, appare peraltro fortemente fuori luogo il fatto che si soffermi pure sulla qualità della pizza, “buona”; Freddy “la fa lunga” per ritardare il racconto relativo alla separazione da Isabella.

Dove?

Abbiamo passato un po’ di tempo in compagnia assieme, dopodiché avevo invitato Isabella a concludere la serata in un locale danzante solo che lei mi ha risposto di no e se la potevo accompagnare in centro a Padova.

In questa risposta Sorgato non spiega dove siano stati dopo la pizza, è vago,  soprattutto appare molto meno preciso e dettagliato di prima.

E?

E l’ho accompagnata in centro a Padova.

Sorgato non commenta il fatto anomalo, ovvero che la Noventa sia voluta andare a Padova in mezzo alla notte e senza un mezzo per tornare a casa, non si mostra stupito, lo racconta come se fosse normale che una donna a mezzanotte e mezzo si faccia accompagnare in una città dove non vive.

Dove l’ha lasciata esattamente Isabella?

Sì, Isabella l’ho lasciata alla fine di piazza Insurrezione proprio all’incirca all’angolo del palazzo dell’INPS.

Che ora era?

Allora, erano intorno mezzanotte ed un quarto, mezzanotte e mezzo quando io l’ho lasciata a Padova.

Allora” è una pausa, Freddy cerca di prendere tempo per dare una risposta credibile.

Non è anormale che una donna si faccia lasciare a quell’ora della notte in mezzo ad una città deserta?

Bhé, mmm… credo che non sia proprio deserta Padova a quelle ore perché è molto ricca di persone, studenti, gente che cammina, che passeggia etcetera, però per me non era strano perché non era la prima volta che lo facevo e non era la prima volta che me lo chiedeva, quindi per me non era una sorpresa.

Sorgato ha bisogno di prendere tempo per costruire la risposta. 

Anche a quell’ora?

Sì, sì, anche a quell’ora, sì, ad ore tarde, sì.

Sorgato mostra di avere bisogno di convincere.

Che rapporto c’era tra lei ed Isabella?

Un bellissimo rapporto di amicizia che è rimasto nel tempo, è bello che sia.. è bello che ci sia stato, è bello che continui, speriamo che continui ancora se… se torna a casa, che si fa viva.

Sorgato avrebbe dovuto limitarsi a dire Un bellissimo rapporto di amicizia, e invece si è incartato, dopo aver detto “è bello che ci sia stato” si è corretto e ha aggiunto “è bello che continui”. La frase “che si fa viva”, fa pensare, l’intervistatore avrebbe dovuto approfondire con una domanda precisa chiedendo a Sorgato se ritenesse possibile che Isabella fosse morta.

Che cosa ha fatto dopo che Isabella è scesa?

Ci siamo salutati, Isabella è scesa, io me ne sono andato.

Dopo?

Dopodiché io sono tornato a casa eeeee… un attimo perché avevo bisogno di tornare a casa ee… poi sono andato a ballare.

Sorgato mostra di avere difficoltà nel rispondere.

Tutto normale?

Per me sì, tutto normale.

L’uso del termine normale nell’analisi del linguaggio indica che ciò che viene descritto come tale è tutt’altro che normale, in questo caso il termine è stato però introdotto da chi intervista e le parole di Sorgato sono il frutto di una contaminazione.

Che cosa può dire, in merito al fatto che molti descrivono questo rapporto, questa vostra uscita come anomala, sospetta?

Bhè, non credo che ci sia niente di sospetto nell’andare a mangiare qualcosa con un’amica o con un amico, il sospetto è che ho avuto la sfortuna di essere l’ultima persona che l’ha vista, l’ultima persona che l’ha accompagnata in questo caso in centro a Padova e l’ultima persona che l’ha salutata, praticamente uno sfortunato.

Sorgato sente ancora la necessità di riferire di aver accompagnato Isabella in centro a Padova e di averla salutata.  Non solo, Freddy non appare coinvolto emotivamente, neanche un po’ dispiaciuto per la scomparsa dell’amica ma si lamenta invece per ben due volte di essere sfortunato per essere stato l’ultimo ad averla vista.

I giornali riportano di una tensione con il fratello Paolo, che potrebbe magari alimentare qualche sospetto.

Una tensione nel senso di Isabella con Paolo?

Sorgato risponde con una domanda, lo fa per prendere tempo, tempo di cui necessita per dare una risposta credibile.

No, con lei.

Bhè, tensione con me e con Paolo eee certo che non ci siamo trovati in simpatia in questa occasione perché logicamente Paolo è un familiare, ha denunciato subito la scomparsa e io mi son messo a disposizione degli inquirenti perché io non sono nessuno nei confronti della sua famiglia, io sono solo un amico.

Sorgato è un amico, non un familiare ma è anche l’ultima persona ad aver visto Isabella e che avrebbe potuto fornire agli inquirenti informazioni utili. 

Trascrizione e analisi della seconda intervista rilasciata da Freddy Sorgato al giornalista Nicola Endimioni:

Lei ed Isabella siete stati fidanzati?

Anni fa abbiamo avuto una relazione.

Poi è finita perché?

E’ finita per una mancanza di fiducia mia nei suoi confronti perché è troppo umorale, troppoooo sbr… sbrigativa nelle cose, troppo eee… disarmante in tutto quello che faceva ee… come si può notare anche da questa cosa, mmm… per me non c’è niente da stupirsi.

Sorgato si mostra rancoroso e critico nei confronti della scomparsa. 

Che cosa è accaduto venerdì sera?

Venerdì sera con laa… signora Isabella ci sia accordati peer trovarci, passare una serata tranquilla in compagnia eee ci siamo appunto accordati per andare a mangiare una pizza e fare quattro chiacchiere.. la passo a prendere ee usciamo, andiamo in questa pizzeria.

Sorgato “la fa lunga” per ritardare il più possibile il racconto del momento in cui lasciò Isabella la sera della scomparsa. 

Definire la Noventa “laa… signora Isabella” è un modo per prenderne le distanze.

Quanto rimanete?

Allora, nella pizzeria rimaniamooo mmm… fino a tardi fino alle 23.00 circa, grossomodo, 22.30 23.00 eee e poi usciamo.

“e poi usciamo” è superfluo.

Ed Isabella le dice qualcosa?

No, Isabella non dice niente, chiedo se ha voglia di proseguire un po’ la serata eehm… mi dice di sì, quindi ne approfittiamo per passare un po’ di tempo insieme e dopodiché laaa… invito a proseguire la festa in un locale danzante, solo che non aveva voglia di ballare e mi chiede di portarlaaa… in centro a Padova dove lei è abitudinaria a fare shopping, a fare passeggiate, ad andare in giro.

“dopodiché” è un ponte temporale che ci rivela che Sorgato nasconde alcune informazioni.

In che punto di piazza Insurrezione lei lascia Isabella?

Eeee alla fine di piazza Insurrezione, all’angolo con il palazzo dell’INPS, grossomodo, metro più metro meno, insomma.

Sorgato prende tempo prima di rispondere.

Ed Isabellaa si avvia verso..?

Ha attraversato la strada ee… ha camminato nel marciapiedi, poi non ho più guardato perché son partito.

Sorgato sente il bisogno di spiegare il perché non abbia più guardato senza che gli sia stato chiesto.

Quando ha lasciato Isabella in piazza Insurrezione a Padova c’è qualcuno che l’attende?

Non in quel momento dove io l’ho lasciata, lei è scesa dalla macchina, mi ha salutato, però io non ho visto nessuno lì ad attenderla, ho visto cheee… si è incamminata, ha attraversato la strada, si è incamminata, io son partito.

Che ore sono più o meno quando Isabella scende dall’auto?

Allora, Isabella scende dall’auto intorno a mezzanotte e mezza, mezzanotte e un quarto, mezzanotte e mezza e mezzanotte e quaranta, grossomodo.

Sorgato mostra  di avere bisogno di prendere tempo per prepararsi la risposta.

Ma lei Freddy c’entra con la scomparsa di Isabella?

No, io non c’entro assolutamente niente, io ho solo la sfortuna di essere stato l’ultima persona che l’ha vista e l’ultima persona che l’ha accompagnata a Padova, ripeto, come è successo anche altre volte, che l’ho lasciata in centro ee… di trovarmi in questa situazione, di dover spiegare una cosa, aimè, purtroppo grave per la situazione in essere, ma alla fine io ho fatto solamente un piacere ad una persona.

Sorgato nega con un “No” ma poi per apparire più convincente si perde in una lunga tirata oratoria che indebolisce la sua negazione.

Domanda sul rapporto tra i due.

C’è un bel rapporto di amicizia, è rimasto un bel rapporto di amicizia in cui due persone si conoscono, si frequentano, mangiano una pizza insieme, fanno una chiacchierata, passano una bella serata insieme e poi si salutano.

Sorgato sente la necessità di riepilogare i fatti.

La sera della scomparsa com’è?

Era come tutte le altre volte, un po’ tranquilla, un po’ dura, un po’ simpatica, un po’ pacata, per me era normale vederla così.

E’ sempre stata un personaggio umorale quindi poteva essere solare piacevole e simpatica come anche ad un certo momento intirizzirsi e diventare dura e cupa, quindi per me era normale questi stati.. di stati di umore, di cambio d’animo anche minuto dopo minuto.

Questo ritratto della scomparsa appare, se non propriamente un blaming the victim, quantomeno un tentativo di giustificare un atto imprevedibile da parte della Noventa.

Non sono andato col Paolo perché in fin dei conti io non sono nessuno per la loro famiglia, sono solo una persona amica che conosce Isabella, quindi era giusto che in quel caso il familiare dovesse andare a fareee la denuncia di scomparsa come è stato detto.. e quindi io non me la sono sentita anche perché c’è stata una forte discussione con il fratello e in quel momento io non me la sono sentita di andar con lui.

Sorgato è un amico, non un familiare ma anche l’ultima persona ad aver visto Isabella e che avrebbe potuto dare agli inquirenti informazioni utili da subito, il suo atteggiamento è sospetto, il fatto che non sia un familiare non giustifica il suo diniego.

Per quello che mi riguarda mi sono messo a disposizione degli inquirenti, ho detto tutto quello che era possibile…. dire per aiutare le indagini e tutto quello che si sta facendo e muovendo per cercare di aiutare Isabella ad essere ritrovata o non so, perché in questo momento non sappiamo… non sappiano nulla.

Una risposta disorganizzata, contorta, “per cercare di aiutare Isabella ad essere ritrovata”, mal costruita, aggiustata in work in progress, che ci rivela che Sorgato è sotto stress. Sul finale Freddy sente il bisogno di nascondersi tra la folla “non sappiamo… non sappiano nulla”.

Interrogato sui motivi che possono aver indotto Isabella a sparire, Sorgato risponde:

Allora, so che avevaaa… da fare questa questo processo per iii… capi d’imputazione che gli sono stati rivolti ee… credo che comunque i giornali e i telegiornali ne abbiano parlato abbastanza, quindi la nota informativa è molto, molto chiara… eee… certo, chi ha un processo non credo che dorma tanto tranquillo, ha ragione che tutti quanti possono dire: “Stai tranquillo”, ma in cuor suo non penso fosse tanto tranquilla perché in fin dei conti poteva anche risentirne del suo lavoro visto che era una cosa legata alla sanità.

Freddy parla di Isabella al passato quando dice “non penso fosse tanto tranquilla”. 

E’ estremamente importante quando si analizzano delle dichiarazioni, focalizzare su che cosa manca nelle risposte, non solo su che cosa il soggetto dice. In queste interviste sono assenti i segnali di un coinvolgimento affettivo, Sorgato appare sereno, neanche dispiaciuto e questo dato è in netto contrasto con i racconti dei conoscenti di Isabella che lo hanno descritto come innamorato e geloso della Noventa o comunque come un amico stretto, inoltre mancano le manifestazioni di un eventuale rimorso per non aver capito il disagio della donna, per non aver saputo prevenirne l’allontanamento, mancano le imprecazioni o altri segnali di rabbia per le possibili conseguenze di questa scomparsa, mancano riferimenti a ciò che Isabella potrebbe provare mentre si trova lontana da casa. Sorgato riferisce soltanto un inconveniente che riguarda lui personalmente, ovvero l’essere sospettato essendo stato l’ultimo “sfortunato” a vedere la donna. Il fatto che Freddy non mostri preoccupazione e non si chieda che cosa stia provando Isabella è un brutto segnale.

Il fatto che Sorgato si sia dilungato nel raccontare gli avvenimenti della prima parte della serata, ripetendo più volte il termine “pizza” e “pizzeria” è sospetto in quanto le ore iniziali di quella serata sono quelle meno interessanti per chi indaga rispetto ai momenti più vicini alla scomparsa.

P.S. L’articolo è stato pubblicato il giorno precedente all’arresto di Freddy Sorgato per l’omicidio dell’amica e per l’occultamento del suo cadavere. Oltre a lui sono state arrestate la sorella di Freddy, Debora Sorgato e l’amica Emanuela Cacco, tabaccaia in un locale di proprietà dell’uomo che ha rilasciato alcune interviste televisive riguardo alla scomparsa della Noventa.

Nelle interviste da lei rilasciate la Cacco ha tenuto a precisare che lei e Freddy quella sera si erano sentiti telefonicamente 3 o 4 volte per accordarsi per andare a ballare, in realtà Freddy incontrò la Cacco per farsi aiutare a coprire l’omicidio, tanto che la Cacco indossò il piumino bianco di Isabella e si fece accompagnare a Padova dal Sorgato in modo da farsi riprendere dalle telecamere. Il fatto che la donna ripresa dalle telecamere indossasse il cappuccio della giacca è apparso subito sospetto.

Il denudamento nelle psicosi

Il denudamento è una tra le anomalie del comportamento che possono manifestarsi nei soggetti psicotici (DSM- 5).

Le psicosi sono una patologia psichiatrica molto comune, ad eziologia multifattoriale, a modalità d’esordio variabile, che si differenzia da soggetto a soggetto per sintomatologia, gravità e prognosi. L’età d’insorgenza è variabile, la psicosi colpisce fino al 3% della popolazione, senza distinzione tra i sessi. La crisi psicotica è evidentemente un disturbo psichico molto comune, a volte definito volgarmente ‘esaurimento nervoso’.

La psicosi può essere primaria o secondaria a patologie quali tumori o cisti cerebrali, morbo di Parkinson, demenza di Alzheimer, alcuni tipi di epilessia, malaria, sifilide, HIV, ischemia cerebrale, sclerosi multipla, encefalite virale, sarcoidosi, LES etc, etc. L’intossicazione cronica da alcol e l’uso di droghe, di metanfetamine in specie, possono indurre crisi psicotiche (substance induced psychotic disorders). Altre forme di psicosi sono quella post partum e quella che segue ad un’anestesia (post anaesthetic and post operative psychosis).

Soggetti diversi sviluppano crisi psicotiche caratterizzate da un diverso ‘set’ di sintomi. I sintomi delle psicosi possono essere grossolanamente suddivisi in due categorie, sintomi ‘positivi’ e sintomi ‘negativi’. Tra i sintomi ‘positivi’ si riscontrano: disturbi della forma del pensiero (alterazioni del flusso ideativo, incoerenza, alterazioni dei nessi associativi, eloquio disorganizzato), disturbi del contenuto del pensiero (deliri), disturbi della senso percezione (dispercezioni ed allucinazioni uditive, visive, olfattive, tattili, cenestetiche, gustative) e disturbi comportamentali di tipo disorganizzato (movimenti bizzarri e denudamento), tra i sintomi ‘negativi’ possono comparire sintomi autistici, catatonia o isolamento. Questi sintomi non necessariamente si manifestano tutti nel solito soggetto, la forma più frequente di psicosi è quella caratterizzata da delirio e allucinazioni.

Lo stato psicotico è una condizione che provoca la perdita del contatto con la realtà e proprio per questo conduce frequentemente a comportamenti anomali ed a causa dell’assenza di critica dovuta alla compromissione intellettiva, a volte pericolosi.

I soggetti in preda al delirio ed alle allucinazioni possono mettere in atto comportamenti imprevedibili di tipo grossolanamente disorganizzato, ovvero condotte strane con carattere d’impulso, immotivate, irrazionali, inutili, insensate, assurde, tra queste si riscontrano smorfie, stereotipie, automatismi verbali, fughe senza meta, denudamento, suicidio e delitti senza scopo (Ugo Cerletti, Scritti sull’elettroshock, Roberta Passione, Franco Angeli Editore).

Le modalità d’esordio della psicosi sono variabili, raramente una crisi psicotica si presenta all’improvviso, nella maggioranza dei casi, prima della vera e propria crisi psicotica, possono manifestarsi alcuni segnali quali: disturbi dell’umore, ritiro sociale, disturbi del sonno, ansia, incapacità a concentrarsi,  ritualità comportamentali e pensieri ossessivi, alcuni di questi, essendo segnali aspecifici, sono difficilmente individuabili come clinicamente rilevanti all’occhio inesperto di un familiare e spesso perfino a quello più esperto di un medico di base, altri, come i pensieri ossessivi, sono più specifici. Questi segnali rappresentano nel complesso degli indici di un esordio subacuto della crisi psicotica che purtroppo vengono riconosciuti, nella maggior parte dei casi, solo a posteriori. I pensieri ossessivi persecutori che possono precedere una crisi, sono da considerarsi veri e propri prodromi e come i deliri, hanno contenuti strettamente legati all’esperienza soggettiva di chi li manifesta e risultano sovrapponibili per il loro contenuto alle tematiche del delirio persecutorio che il soggetto manifesta durante la crisi psicotica.

Un soggetto affetto da psicosi necessita di una terapia specialistica. Nel caso una crisi si risolva spontaneamente, facilmente recidiva se il soggetto non viene sottoposto a terapia farmacologica.

Casi di denudamento in soggetti psicotici:

– A Clearwater, Florida, il 18 novembre 1995, Lisa McPherson, di 36 anni, seguace di Scientology, si è denudata in pubblico dopo un piccolo incidente automobilistico, è stata ricoverata al Morton Plant Hospital per essere sottoposta ad una terapia anti psicotica,  i responsabili di Scientology, contrari da sempre alla pratica psichiatrica, hanno ritenuto di tenerla in isolamento in un ritiro della setta chiamato Flag Land Base, dove era stata in osservazione nel giugno dello stesso anno in quanto la donna all’epoca aveva già manifestato segnali di un disturbo psichico. Diciassette giorni dopo il ricovero nella struttura di Scientology, dove non le sono state prestate cure mediche adeguate, la McPherson è morta a causa di una embolia polmonare dovuta all’immobilità, per la disidratazione e per l’insufficiente alimentazione.

– Nell’ottobre 2008, all’età di 32 anni, Heather Coleman, 4 mesi dopo la nascita del suo secondo figlio in preda ad un attacco psicotico acuto post partum, che colpisce una donna su mille, dopo essersi denudata, ha percorso a piedi un’arteria stradale di Washington D.C. durante l’ora di punta.

– In Alabama, il 27 dicembre del 2009, un uomo nudo in stato confusionale è stato fermato su una strada di Huntsville.

– A Luni, il 28 giugno 2010, i carabinieri hanno soccorso una donna incensurata che si era denudata sulla strada Aurelia, aveva piegato il vestito che indossava e l’aveva lasciato sul bordo della strada. La ragazza in stato psicotico acuto si è masturbata dinanzi ai carabinieri e li ha invitati a partecipare.

– Il 5 luglio 2010, a Roma, un uomo nudo si è introdotto nel Pantheon e si è sdraiato di fronte alla tomba di Raffaello.

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– Il 9 settembre 2010, a Brescia, un uomo di 28 anni è stato fermato mentre correva nudo in un viale della città, è stato ricoverato nell’ospedale di Montichiari dopo essere stato sottoposto a TSO.

– Nell’agosto del 2011, a New York, Christian Falero, 23 anni,  in uno stato psicotico acuto, si è denudato ed ha accoltellato 5 inquilini del suo stesso stabile uccidendone uno.

Christian Falero al momento dell'arresto

Christian Falero al momento dell’arresto

– Nel febbraio 2012, una donna di 44 anni, Sara Butler, durante un episodio psicotico acuto indotto dai farmaci che assumeva per combattere il Lupus Eritematoso Sistemico, si è denudata nel parcheggio di una scuola di Philadelphia.

– Il 15 marzo 2012, Jason Russell, 34 anni, un regista americano, durante una crisi psicotica dovuta allo stres, si è denudato ed è stato filmato mentre correva nudo per le strade di San Diego, California.

Jason Russel, regista americano, ripreso durante una crisi psicotica

Jason Russel, regista americano, ripreso durante una crisi psicotica

– Il 26 maggio 2012, a Miami, Rudy Eugene è stato ucciso dalla polizia mentre, nudo e in uno stato psicotico acuto, stava mangiando la faccia di un altro uomo (psychotic cannibalism).

Rudy Eugene e la sua vittima

Rudy Eugene e la sua vittima

– A Londra, il 23 novembre 2012, Dan Motrescu, un cittadino ucraino, si è denudato in preda ad un attacco psicotico acuto, si è arrampicato sulla statua del Duca di Cambridge, ha rotto la spada che il Duca teneva in mano ed infine ha tentato di decapitare la statua che ha poi morso sulla testa fratturandosi due denti.

Dan Motrescu

Dan Motrescu

– Il 22 gennaio 2013, a Beverly Hills, Sandra D’Auriol durante una crisi psicotica post intervento chirurgico (post-op psychosis), si è denudata, si è gettata da un palazzo ed è morta. Ciò che era sembrato un suicidio è stato definito dagli psichiatri un incidente indotto dallo stato psicotico della vittima.

– Il 30 maggio 2013, a Varese, verso le 18.30, un uomo è sceso dalla sua auto, si è spogliato completamente e poi si è messo a correre in mezzo alla carreggiata.

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– Il 27 Ottobre 2013, Ad Abbadia Lariana (Lc), Aicha Coulibaly, una ragazza di 25 anni della Costa d’Avorio, sposata con un italiano, ha ucciso con una coltellata il figlio di 3 anni. Poi è uscita in strada nuda e in totale stato confusionale. La donna aveva partorito 9 mesi prima una bambina.

– Il 24 gennaio 2014, a Costigliole d’Asti, poco dopo le otto del mattino, Elena Ceste, 37 anni, si è denudata nel giardino di casa sua, si è allontanata in preda ad un delirio persecutorio e si è nascosta ai suoi immaginari persecutori in un tunnel di cemento del Rio Mersa dove ha trovato la morte per assideramento.

– Nel luglio 2012, a Hefei, in Cina, un uomo si è denudato in mezzo ad un’arteria stradale, all’arrivo della polizia si è messo sull’attenti.

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– A Delray beach, in Florida, il 4 febbraio 2014, la polizia locale ha ucciso un uomo nudo in stato psicotico che aveva morso la faccia di un ragazzo di 18 anni ed aggredito altre 3 persone.

– Il 4 luglio 2014, Dakota Richard, è stato fermato dalla polizia mentre in stato psicotico acuto indotto da psicofarmaci e metanfetamine si aggirava per le strade della contea di Jones, Missisipi, completamente nudo e coperto di sangue

– Il 12 ottobre 2014 in Georgia, Casey Sanders mentre faceva jogging nel bosco si è imbattuto in un uomo nudo in stato confusionale.

– Il 17 ottobre 2014, a Bologna, un ragazzo di 25 anni, nudo ed in stato di agitazione psico motoria seguita all’assunzione di alcool, è stato fermato dai carabinieri ed accompagnato al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

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– L’8 gennaio 2015, a Suceava, nel nord della Romania, una donna ha camminato nuda per le strade della città ed è stata ripresa dalle telecamere del comune e da alcuni passanti. Le temperature segnavano -5 ° C.

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– Il 5 maggio 2015, al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto, un uomo, Hossem Issa, in uno stato psicotico indotto da droga ed alcool, si è spogliato e ha aggredito il personale sanitario, la guardia giurata ed alcuni Carabinieri, è poi stato arrestato.

– Il 2 giugno 2015, intorno alle 13, un uomo ha passeggiato nudo per le strade di Renens, nel canton Vaud, in Svizzera.

– A Ginevra, nel tardo pomeriggio del 16 giugno 2015, un uomo nudo, con una borsa a tracolla, è stato ripreso mentre camminava su un marciapiede di viale Wendt.

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– Il 27 giugno 2015, ad Osimo (Ancona), una donna nigeriana di 54 anni, madre di tre figli, alle 7.30 del mattino, ha provocato un incidente mentre guidava completamente nuda ed in stato confusionale.

– Il 6 luglio 2015, Oreen Rogers, 31 anni  è stato fermato dalla polizia mentre nudo e in stato psicotico indotto da metanfetamine si aggirava per le strade della Contea di Nacogdoches, Texas.

– Il 22 settembre 2015, intorno alle 14.30, a Bellinzona, un uomo è stato avvistato completamente nudo mentre camminava in Piazza Indipendenza. Il comandante della polizia comunale, Ivano Beltraminelli, ha riferito alla stampa: ‘Si tratta di una persona con problemi psichici. I nostri agenti sono intervenuti e l’hanno fermato’.

– A Lugano, il 10 ottobre 2015, un uomo nudo e in stato confusionale è stato fermato dalla polizia.

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– Il 15 ottobre 2015 , un malato psichiatrico allontanatosi da una clinica di Pescara ha passeggiato nudo per le vie della città.

– Il 15 ottobre 2015, a New York, Tenisha Fearon, durante un episodio psicotico, si è denudata e ha gettato sua figlia, Junilah Lawrence, di soli sei mesi, dalla finestra del sesto piano, uccidendola, gli altri figli della donna di 10, 8 e 4 anni si trovavano nell’appartamento in quel momento. I vicini hanno raccontato che la donna urlava: ‘Il diavolo è in lei’ e ‘Moriremo tutti‘, e che non aveva mai mostrato alcun disturbo in precedenza.

– A Roma, il 4 gennaio 2016,  Luis Carlos Cherubino, un infermiere brasiliano di 44 anni, è riuscito a entrare nella basilica di San Pietro, ha percorso la navata centrale fino al Baldacchino del Bernini, ha pregato ad alta voce, ed è poi stato immobilizzato dalla gendarmeria vaticana, sottoposto a TSO e ricoverato in un reparto psichiatrico.

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– Il 14 gennaio 2016, a Johannesburg in Sudafrica, un uomo nudo, mentalmente disturbato, è stato fermato dalle forze dell’ordine e ricoverato in psichiatria.

– Nel febbraio 2016, in Russia, nella città di Saratov, un uomo nudo è entrato in un cafe e ha chiesto alla cameriera di ucciderlo, è stato fermato dalla polizia e ricoverato in psichiatria.

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– L’11 febbraio 2016, a Seabrook, N.H., Kristin R. Woolf, 35 anni, è stata arrestata, mentre nuda ed in stato psicotico acuto indotto da droga si stava esibendo in atti osceni di fronte al camino del New Hampshire Department of Transportation Welcome Center.

– Il 21 febbraio 2016, un uomo nudo è stato arrestato all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Nashville, Tennessee.

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– L’8 maggio 2016, una donna con problemi psichici, ospite di una casa di casa di cura, Villa Igea, è stata ripresa mentre camminava nuda in corso Alcide De Gasperi a Bari.

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– Il 21 maggio 2016, Franco Luis Ferrada Roman, 20 anni, in preda ad una crisi psicotica caratterizzata da un delirio mistico, si è denudato ed è entrato nella gabbia dei leoni dello zoo di Santiago del Cile.

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– Il 25 maggio 2016, un uomo, ha camminato nudo, per molte ore, per le strade del quartiere Montesacro di Roma finché non è stato soccorso dai carabinieri.

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– Il 9 giugno 2016, in via Aldo Moro, a Bari, un uomo nudo in stato confusionale è stato soccorso da agenti di polizia in pattuglia.

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– Il 2 luglio 2016, un giovane tedesco di 28 anni, è stato ritrovato, nudo e in stato confusionale, mentre vagava all’interno di un canneto lungo il fiume Adda in zona Levata, Monte Marenzo. L’uomo era scomparso da tre giorni dal Lago d’Iseo dove aveva visitato il ponte galleggiante progettato dall’artista Christo Yavachev. Questo caso è molto simile a quello di Elena Ceste, se la donna si fosse allontanata in estate, dopo essersi nascosta per qualche ora, sarebbe riapparsa e sarebbe stata soccorsa mentre, purtroppo, le temperature invernali le indussero un’ipotermia letale.

– L’8 ottobre 2016, un 42enne in stato confusionale è stato fermato dalle forze dell’ordine ad Alba Adriatica ed è poi stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’Ospedale di Giulianova.

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– Intorno alle 9.00 del 22 ottobre 2016, un ragazzo di 25 anni è stato avvicinato da una pattuglia di carabinieri sulla strada provinciale in località Cappella Reale e poi ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca.

– Nella serata del 26 ottobre, nella zona di Calenzano (Firenze), una giovane donna ha percorso diversi chilometri con addosso solo gli slip, è poi stata ricoverata in ospedale.

– Il 27 dicembre 2016, un giovane di 28 anni è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale Galliera di Genova dopo essere stato soccorso mentre camminava nudo in via XX settembre.

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– Il 20 gennaio 2017, intorno alle 20.00, un uomo sulla cinquantina è stato notato dagli automobilisti  mentre, nonostante il freddo, camminava completamente nudo su Viale San Bartolomeo. Una volta raggiunto, le forze dell’ordine l’hanno trasportato in ospedale dove è stato ricoverato.

– Nel marzo 2017, a Bangkok, in Tailandia, una turista nuda è stata fermata dalla polizia e poi ricoverata in ospedale.

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– Il 16 marzo 2017, a Milano, un uomo di circa 30 anni con problemi psichiatrici, è stato fermato dai carabinieri mentre correva completamente nudo in corso Lodi e ricoverato al Policlinico.

– Il 29 aprile 2017 una donna nuda che si aggirava nell’Atlanta’s Hartsfield-Jackson International Airport è stata condotta in ospedale per una valutazione psichiatrica.

Atlanta's Hartsfield-Jackson International Airport

– Il 6 aprile 2017, a Barnstaple nel North Devon, alcuni passati hanno filmato un uomo nudo di mezza età che camminava in strada.

Barnstaple, North Devon

– Il 28 maggio 2017, un uomo nudo è stato filmato tra i gates dell’aeroporto di Majorca.

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– L’11 giugno 2017 una donna di 23 anni si è denudata nei pressi del muro del pianto, Gerusalemme, Israele. La madre ha dichiarato alla stampa che sua figlia ha un disturbo mentale e che non ha agito con intenti politici.

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– Nel maggio 2017 un uomo nudo è stato fotografato mentre camminava nel centro di Lecce.

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– Il 3 luglio 2017, in Corso Magenta, a Busto Arsizio, poco dopo le 21.00, un trentenne nigeriano nudo ha aggredito alcuni passanti.

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– Bassano, 21 febbraio 2018, un ragazzo nigeriano di circa 30 anni che camminava nudo nella trafficata strada Ca’ Baroncello è stato fermato dalle forze dell’ordine e condotto all’ospedale, dove è stato ricoverato nel reparto di psichiatria.

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– Roma, 10 maggio 2018, piazza Vittorio quartiere Esquilino, un uomo nudo tra le rovine romane è stato fermato dagli agenti della polizia municipale.

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– Il 22 gennaio 2018, a Ravenna, una donna si è  denudata vicino alla rotonda di viale Farini.

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