Analisi della confessione di Freddy Sorgato

Freddy Sorgato, 45 anni, è stato arrestato il 16 febbraio 2016 ed accusato dell’omicidio premeditato della sua ex fidanzata Isabella Noventa, con lui sono state fermate la sorella, Debora Sorgato e l’amica Manuela Cacco, tabaccaia in un locale di proprietà dell’uomo. Manuela Cacco con tutta probabilità ha partecipato soltanto ad un depistaggio avvenuto dopo l’omicidio e l’occultamento del corpo della Noventa. La tecnica di analisi utilizzata per processare questa breve confessione si chiama Statement Analysis, è basata sul principio che le dichiarazioni veritiere differiscono da quelle false in alcune parti del linguaggio. La maggior parte della gente intende dire la verità anche quando mente, chi mente spesso tende a riferire una parziale verità in quanto è più facile del fabbricare una elaborata menzogna e ciò che non dice rivela la verità che intende nascondere. Nonostante esistano differenze individuali nella risposta emotiva, l’analisi di una dichiarazione permette di rilevare aree sensibili da approfondire.

Isabella Noventa, la vittima

Isabella Noventa, la vittima

Vuole rispondere alle domande?

Sì, quello che mi sento di dire è che mi ritengo responsabile di quello che è successo alla signora Isabella che è morta. Mi ritengo responsabile della sua morte. 

In primis Sorgato riferisce di ritenersi responsabile della morte di Isabella, non dice: Ho ucciso Isabella, ma: “Mi ritengo responsabile della sua morte”, già da questa affermazione si intuisce che Freddy potrebbe non aver agito da solo .

Isabella è morta per soffocamento mentre avevamo un rapporto sessuale estremo, questo è successo.

Esistono tre tipi di soffocazione che possono essere causa di morte:

– quella diretta dovuta all’occlusione simultanea degli orifizi aerei dall’esterno mediante un mezzo applicato sulla bocca e sulle narici;

– quella interna dovuta alla penetrazione di materiali estranei nelle vie respiratorie che impedisco il passaggio dell’aria;

– quella indiretta dovuta all’immobilizzazione del torace mediante una compressione dello stesso che impedisce la ventilazione polmonare.

Raramente questi tre tipi di soffocazione sono una causa di morte durante i rapporti sessuali estremi, più frequentemente uno di due partner muore in seguito alle complicanze di una pratica detta asfissia erotica che consiste, nella maggior parte dei casi, nel comprimere i vasi carotidei all’altezza del collo in modo da ridurne la portata e di conseguenza l’afflusso di ossigeno al cervello per favorire in tale sede l’accumulo di anidride carbonica in modo che l’effetto euforizzante della stessa vada a sommarsi al piacere dell’orgasmo. In conclusione, poiché è alquanto improbabile che la morte di Isabella sia avvenuta per la causa riferita da Freddy, ovvero una soffocazione, si può facilmente inferire che difficilmente l’omicidio è stato involontario.

Vuole fare una dichiarazione spontanea o è disposto a rispondere alle domande?

Guardi, ho ammesso una colpa che comunque è un peso abbastanza importante, sono in uno stato abbastanza confusionale per poter essere preciso e certo, magari in un altro momento riuscirei ad essere più preciso.

Freddy sostiene di aver ammesso una colpa, non la sua colpa, il fatto che si riferisca ad una colpa lascia supporre che manchi ancora qualcosa nella confessione. Di sicuro, potendo scegliere, ha ammesso la meno grave delle colpe, cosa che capita di frequente quando gli inquirenti cercano di far confessare un presunto colpevole di omicidio fornendogli delle scappatoie morali. Freddy ha ammesso l’omicidio involontario e per non rivelare altro, in quanto non riuscirebbe a descriverlo, non essendo accaduto nel modo da lui raccontato, si nasconde dietro al fatto che per lui “è comunque un peso abbastanza importante” e che perciò è “in uno stato abbastanza confusionale” percui non può essere preciso, in realtà non è confuso, la sua presunta confusione non è che una scusa per non andare oltre nella confessione. E’ come se dicesse al giudice: “Non avrei voluto ucciderla, ma vostro onore cerchi di capirmi, è comunque un peso”, è un duplice tentativo di manipolazione, Sorgato si mostra addolorato, anche se cerca di far pensare al giudice che in fondo non dovrebbe perché a suo dire l’ha uccisa involontariamente e in più usa la scusa dello “stato confusionale” per non raccontare un omicidio involontario che evidentemente non c’è stato e che non saprebbe descrivere. E’ logico pensare che se davvero l’omicidio fosse stato accidentale il Sorgato lo avrebbe descritto con dovizia di particolari in modo che l’accusa a suo carico fosse derubricata. Infine, l’uso dell’avverbio abbastanza per due voltre rende debole la sua risposta.

Per il momento si limita a rilasciare questa dichiarazione?

Sì vostro onore.

La domanda che sentiamo di farle con una certa urgenza è dove sia finito il corpo di Isabella Noventa.

Il corpo è stato buttato nel fiume.

Sorgato non dice: “Ho buttato il corpo nel fiume”, ma piuttosto: “Il corpo è stato buttato nel fiume”, usa una forma passiva per nascondere l’identità dell’autore del gesto. Dopo tale affermazione il giudice avrebbe dovuto chiedere: “E’ stato buttato da chi?”.  Inoltre, se Freddy avesse commesso l’omicidio involontariamente difficilmente avrebbe usato il termine dispregiativo “buttato”, che mostra il suo rancore nei confronti della vittima, sarebbe stato più opportuno che dicesse: “Il corpo è stato gettato nel fiume”. La spazzatura si butta ma non il corpo della donna che si ama e che muore accidentalmente.

Nel fiume quale?

Tra il Brenta e il Piovego.

Può essere più preciso?

Guardi ero in uno stato di.. veramente.. confusione e paura, timore.. tutto quello che è successo di fronte a questa cosa.. è stato buttato nel fiume, ho agito da solo, senza l’aiuto di nessuno perché è una cosa che facevamo in due, io e Isabella e basta.

Sorgato riferisce ancora che il corpo “è stato buttato” per poi affermare che ha agito da solo senza che gli venga chiesto e senza precisare a cosa si riferisca. In realtà lascia intendere che si sia fatto aiutare da qualcuno quando dice: “perché è una cosa che facevamo in due” e una volta resosi conto che può essere frainteso aggiunge: “io e Isabella e basta”, dove l’aggiunta di: “e basta”,  è superflua, un inutile rafforzativo che indebolisce la sua affermazione. Quando Sorgato dice la frase: “… tutto quello che è successo di fronte a questa cosa…”, sembra fare riferimento ad un luogo, “di fronte a…” e non a degli accadimenti, altrimenti avrebbe detto: “… tutto quello che è successo dopo questa cosa”. Questa risposta è mal costruita, sono presenti pause e l’avverbio “veramente” che la rendono poco credibile, inoltre Freddy cerca di mettere delle pezze ogni qualvolta percepisce di poter essere frainteso, il risultato è un disastro.

Vuole rendere altre dichiarazioni?

No vostro onore.

In conclusione, dalle risposte di Sorgato si evince che l’omicidio è stato volontario e che con tutta probabilità l’uomo si è fatto aiutare da qualcuno ad occultare il corpo nel fiume di fronte a…

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