Caso Maria Ungureanu: una mia intervista al CASERTASERA

LA MORTE DI MARIA NELLA PISCINA DI S. SALVATORE TELESINO, LA PROCURA VA IN CASSAZIONE? PARLA LA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO

Pubblicato il 3 luglio 2017 da Lorenzo Applauso in Cronaca, Molisannio

San Salvatore Telesino. Secondo fonti certe, la Procura ricorrerà in Cassazione in merito alla richiesta d’arresto degli unici indagati per la morte della piccola Maria Ungureanu, i due fratelli: Daniel e Cristina. Ricorderete tutti la storia della bambina trovata senza vita nella piscina di un resort di San salvatore Telesino. Una storia lunga ed infinita che ha fatto tanto discutere nel piccolo e tranquillo comune sannita. Su quello che saranno i futuri scenari di questa vicenda che assume sempre più i colori di un giallo abbiamo sentito la criminologa Ursula Franco che è consulente della difesa di Daniel e Cristina Ciocan, avvocati Giuseppe Maturo e Salvatore Nicola Verrillo.

– Dottoressa Franco, quali sono state le conclusioni del GIP, Flavio Cusani, e dei Giudici del Riesame di Napoli in merito alle richieste della Procura?

“Quattro Giudici, dopo aver studiato gli atti, hanno criticato con veemenza gli inquirenti riguardo allo svolgimento delle indagini, hanno smontato punto per punto il fallace impianto accusatorio della Procura di Benevento e hanno finalmente fatto riferimento ad una ricostruzione alternativa dei fatti, la morte accidentale, che è l’unica che si confà alle risultanze investigative. Inoltre, sia il GIP che i tre Giudici del Riesame hanno invitato la Procura di Benevento ad indagare sul padre di Maria, in quanto il suo sperma è stato repertato dai RIS su una maglietta della bambina e sulla coperta del suo lettino e sono agli atti un’infinità di intercettazioni incriminanti a suo carico”.

– Dottoressa, se è così perché la Procura di Benevento non dovrebbe rivedere le proprie posizioni?

“Bella domanda, una domanda da un milione di dollari. E’ difficilissimo che una Procura cambi rotta ed invece i P.M. devono essere educati a riconoscere i propri errori, errare è umano ma ciò che la Procura di Benevento, da oltre un anno, sta facendo a due ragazzi estranei ai fatti, è umanamente inaccettabile. I fatti accaduti non si possono cambiare a posteriori, è inutile continuare a percorrere la via sbagliata, in questo caso giudiziario gli atti parlano chiaro, ci dicono che la morte della bambina fu accidentale e che ad abusarla era il padre”.

– Dottoressa Franco, dove porterà il ricorso della Procura in Cassazione?

“Da nessuna parte. Da un punto di vista tecnico ci dice che, purtroppo, il nuovo Procuratore appoggia la tesi della P.M. e che quindi verità e giustizia per Maria Ungureanu sono lontane”.

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