Suicidio di David Rossi: analisi di alcuni scambi verbali tra Giancarlo Filippone e Antonino Monteleone

Rocca Salimbeni, sede storica del Monte dei Paschi di Siena

Durante la puntata de Le Iene del 1 ottobre 2017 sono andate in onda, tra le altre, un’intervista a Carolina Orlandi, figlia di Antonella Tognazzi, moglie di David Rossi e un tentavivo di intervista a Giancarlo Filippone che era amico e capo della segreteria di Rossi all’epoca dei fatti.

Carolina Orlandi ha spiegato ad Antonino Monteleone il perché si trovasse nella sede del Monte dei Paschi nel momento in cui venne scoperto il corpo di David Rossi sul selciato sottostante la finestra del suo ufficio: Alle 8 e 10 sono tornata a casa per cena, vedo mia mamma che era già a letto perché era malata che mi diceeee: Sono preoccupata, David non sta tornando a casa, mi aveva detto che alle 7 e mezzo sarebbe stato qua a farmi la puntura.

Ciò che colpisce del racconto di Carolina è il fatto che riferisca che sua madre le abbia detto: “Sono preoccupata” nonostante il ritardo di David fosse di poche decine di minuti. Essere “preoccupata” alle 8.10 è da ritenersi a dir poco prematuro, a meno che la Tognazzi non avesse seri motivi per esserlo. Antonella era al corrente del momento delicato in cui si trovava la banca e avrebbe potuto semplicemente pensare che David non le rispondesse al telefono perché magari si stava intrattenendo a parlare con qualcuno. 

Carolina Orlandi: Sono arrivata qua davanti, stavo per salire da quell’entrata là, mi chiama mia madre, mi dice: dove sei? Sto entrando al Monte, sto andando da David, lei mi dice: Ho chiamato Giancarlo Filippone, lui ha detto di aspettare davanti all’ingresso, ho detto: Guarda tanto posso salire, sono qua davanti, no, no, ha detto di aspettarlo, ho aspettato che arrivasse, siamo saliti insieme fino all’area comunicazione, che c’è subito la porta dell’ufficio di David, lui mi dice: Accomodati qua che entro io, nell’ufficio accanto che era il suo, in quel momento non mi son fatta domande e poi ho sentito un respiro mozzato, lui è venuto fuori ci siamo trovati praticamente in mezzo ai due uffici e lui con le mani nei capelli mi ha detto: Carolina, una tragedia, s’è ammazzato, e io rimango paralizzata ovviamente, gli chiedo cosa fosse effettivamente successo e lui mi dice: S’è buttato di sotto.

La circostanza che Antonella Tognazzi  abbia allertato Carolina e Filippone, nonostante David fosse in ritardo di poche decine di minuti, è la riprova del fatto che la Tognazzi aveva seri motivi di preoccupazione. Il fatto che Filippone abbia chiesto ad Antonella di dire a Carolina di aspettarlo fuori dall’ufficio di David potrebbe spiegarsi in due modi:

  • Filippone poteva pensare che Rossi fosse occupato con qualcuno
  • oppure, dopo la telefonata di Antonella, anche lui realizzò che David avrebbe potuto fare un gesto anticonservativo e non voleva che fosse Carolina a trovarlo ferito o addirittura morto. 

Di certo non un comportamento da assassino, se Giancarlo Filippone avesse ucciso David Rossi avrebbe trovato mille scuse per non tornare in banca in modo che fossero altri a scoprirne il corpo o al limite avrebbe lasciato che Carolina salisse da sola nell’ufficio di David e che fosse la ragazza a scoprirne il cadavere nel vicolo. 

Antonino Monteleone: Filippone è una delle ultime persone che vede vivo David in banca quel pomeriggio, quello stesso giorno David aveva incontrato per pranzo suo fratello Ranieri che agli inquirenti racconta: “David era preoccupato per una cavolata che aveva fatto e che un suo amico di cui si era fidato lo aveva tradito”. Chi è l’amico fidato che aveva tradito David?

Antonino Monteleone fa un lavoro sporco, associa la figura di Filippone ad un fantomatico “amico fidato” che avrebbe tradito David. Vediamo perché “l’amico fidato” traditore non esiste; sul verbale, che Le Iene hanno mostrato in televisione, si legge: “David era preoccupato per una cavolata che aveva fatto e che un suo amico/conoscente di cui si era fidato lo aveva tradito”; non solo Monteleone non riporta esattamente ciò che ha detto Ranieri Rossi agli inquirenti sopprimendo la parola “conoscente” ma rincara la dose definendolo “l’amico fidato” invece che “un suo amico/conoscente di cui si era fidato”, due concetti ben diversi, “l’amico fidato” è l’amico di cui ci si fida, al quale si confida tutto o quasi, “un suo amico/conoscente di cui si era fidato” è una figura diversa di cui probabilmente Rossi si era fidato in una precisa circostanza o per un limitato periodo di tempo. 

Tra l’altro è agli atti il fatto che Ranieri Rossi avesse parlato di questa rivelazione di David con la Tognazzi e che quest’ultima le avesse detto di credere che David si riferisse ad un giornalista.

Antonino Monteleone: Uno degli ultimi colleghi che l’hanno visto vivo in banca è il primo che ufficialmente l’ha visto morto nel vicolo, il suo amico e segretario Giancarlo Filippone, che da allora con la stampa non ha mai voluto parlare.

E’ grave che, dopo due archiviazioni del fatto come suicidio, Antonino Monteleone inserisca in questa presentazione di una specie di intervista a Filippone la frase: “è il primo che ufficialmente l’ha visto morto nel vicolo”, lasciando intendere, con l’uso dell’avverbio “ufficialmente” che o Filippone o altri fossero già a conoscenza della caduta di David.

E’ inoltre intollerabile che Monteleone dica: “il suo amico e segretario Giancarlo Filippone che da allora con la stampa non ha mai voluto parlare”, in modo da lasciar passare il messaggio che sia un demerito non parlare con la stampa da parte di chi può essere informato su alcuni fatti relativi ad un caso giudiziario. Filippone, come gli altri, ha collaborato con i magistrati ed è un punto di merito che non desideri né apparire in televisione né speculare sulla morte di un amico. 

Antonino Monteleone: Giancarlo Filippone che rapporto aveva con David?

Carolina Orlandi: Erano molto amici con David fin da quando erano ragazzi, erano della stessa contrada, poi lavoravano insieme. Mia mamma era molto amica anche della moglie.

Antonino Monteleone: Questo evento ha rafforzato il vostro legame familiare? Le vostre famiglie sono rimaste in contatto?

Orlandi: Purtroppo no, purtroppo non sentiamo più nessuno da più o meno quando è successo. Giancarlo è sparito, non ci ha più chiamato, non ci ha più contattato in alcun modo. A volte lo troviamo per strada e abbassa la testa, non lo so perché.

Antonino Monteleone: Cioè, a te è capitato di incrociarlo e nemmeno vi salutate più!?

Carolina Orlandi: No.

Antonino Monteleone: Come te la spieghi questa cosa?

Orlandi: Non me la spiego. Non voglio di certo accusarlo di niente, però diciamo che certe domande me le sono fatte.

Non è difficile capire il motivo per cui Filippone ha preso le distanze dalla famiglia dell’amico David, evidentemente ritiene che l’unico vero referente sia la magistratura perché la sua posizione e quella della famiglia non coincidono.

Antonino Monteleone: Giancarlo Filippone?

Giancarlo Filippone: Sì.

Antonino Monteleone: Buongiorno, Italia 1, Le Iene.

Giancarlo Filippone: No lascia perdere.

Antonino Monteleone: Ci stiamo occupando della morte di David Rossi

Giancarlo Filippone: Sì, sì, ma lascia perdere. Esci da qui.

Antonino Monteleone: Le volevo chiedere se ci può dire se il giorno che c’è stato l’evento lei era al corrente diiii…?

Giancarlo Filippone: No, non ero al corrente di niente.

Antonino Monteleone: Perché non c’aiuta? Non credo che sia importante…

Giancarlo Filippone: Sì, ma mi lasci fare? Vuoi che chiami qualcheduno? Allora esci.

Antonino Monteleone: Uno dei più stretti collaboratori, la sua testimonianza ci aiuta a capire meglio cosa è successo quel giorno.

Incredibilmente Monteleone si permette di insinuare che Filippone sia stato un testimone reticente, che sappia più di quanto non abbia detto ai magistrati.

Antonino Monteleone: Ma perché reagisce così? Scusi. Ma per quale motivo non vuole parlare? Cioè lei è una delle prime persone che ha visto il cadavere sul selciato…

Non è difficile capire il perché Filippone non voglia parlare con il giornalista, ha risposto ai magistrati e non desidera speculare sulla morte dell’amico.

Giancarlo Filippone: Sì, ma non è il caso, scusami. Vieni un attimino con me.

Antonino Monteleone: E’ al corrente di impegni che aveva quel giorno?

Giancarlo Filippone: Assolutamente no.

Antonino Monteleone: Lei perché quando la signora Tognazzi la chiama per dirle che era preoccupata si precipita per venire qui? Sospettava qualcosa?

Giancarlo Filippone: Assolutamente no.

Antonino Monteleone: Perché quando arriva con Carolina Orlandi le chiede di aspettare nella stanza, quando entra nell’ufficio di Davide Rossi?

Giancarlo Filippone: Scusate, eh. Scusate, eh.

Antonino Monteleone: Ma perché non si ferma a parlare di un suo caro amico? Stiamo cercando di fare luce su questo evento!

Antonino Monteleone: Lei si è rivisto nel filmato della telecamera di sorveglianza?
C’è una freddezza in quelle immagini, si vede lei e Mingrone che guardate quel povero ragazzo a terra.

Analizzando il video della telecamera di sicurezza, Monteleone ritiene di essere in grado di riconoscere in Filippone e in Mingrone, non i segni di uno shock che emergono con forza dalle tre telefonate di soccorso fatte da Bernardo Mingrone nell’immediatezza della scoperta del cadavere di David Rossi e dal racconto di Carolina Orlandi ma quelli di “una freddezza”.

Giancarlo Filippone: Uscite di qui, eh. Allora, te esci.

Antonino Monteleone: Le posso chiedere perché lei non vuol rispondere a due domande su una questione che è clamorosa, ha segnato la storia di questa città? Filippone lei ha ricevuto…

Giancarlo Filippone: Sì, ma non starmi vicino, ce la fa?

Antonino Monteleone: Ma perchè s’arrabbia, mi scusi?

Giancarlo Filippone: Te ‘un ti preoccupa’?

Antonino Monteleone: Mi sarei aspettato una reazione diversa!

Giancarlo Filippone: Certo, eh, è logico.

Antonino Monteleone: Sì che è logico, scusi.

Giancarlo Filippone: Ehh.

Antonino Monteleone: Lei sarebbe disposto a incontrare i familiari di David, ci risulta che da quando c’è stato l’evento si siano interrotti tutti i rapporti, le posso chiedere perché?

Monteleone continua a far credere al pubblico televisivo che Filippone nasconda qualcosa mentre sa benissimo che Giancarlo Filippone si è messo a disposizione dei magistrati da subito.

Antonino Monteleone: C’ha un freddezza, la stessa freddezza di quando ha visto quel corpo sul selciato che mi fa impressione Filippone, anche questa reazione.

Monteleone lascia passare il messaggio che il comportamento di Giancarlo Filippone denoti “freddezza” mentre invece rivela tutt’altro. Monteleone è ben consapevole che ciò che rimarrà nella mente dei telespettatori sono le sue continue e gratuite insinuazioni e non le risposte di Filippone, tantomeno le immagini di un uomo braccato in modo disgustoso.

Giancarlo Filippone: Eh, ora vieni.

Antonino Monteleone: Dove devo venire?

Giancarlo Filippone: Vieni un attimino con me.

Antonino Monteleone: Ma perché non accetta di rispondere a due domande e ci aiuta a chiarire tutti i buchi che ci sono nella ricostruzione ufficiale? Due archiviazioni, un uomo che cade dalla finestra faccia al muro.

E’ gravissimo che Monteleone dica che se Filippone rispondesse a due sue domande si chiarirebbero “tutti i buchi che ci sono nella ricostruzione ufficiale”, lasciando intendere che Filippone sappia più di quanto abbia riferito ai magistrati e che quindi sia da annoverarsi tra i testimoni reticenti.

Giancarlo Filippone: Perché lo chiedete a me?

Giustamente Filippone chiede al giornalista il perché chieda a lui dei buchi che, secondo Monteleone, ci sono nella ricostruzione ufficiale.

Antonino Monteleone: Ma perché lei è uno delle prime persone che era lì.

Antonino Monteleone: Filippone, abbia pazienza solo 5 minuti, ma è importante.

Giancarlo Filippone: Basta dai, per favore.

Antonino Monteleone: Se lei fosse al mio posto si chiederebbe le stesse cose.

Giancarlo Filippone: Mi lasci in pace, per favore, lasciami fare, non ti preoccupare.

Antonino Monteleone: Ma come non mi faccio a preoccupare? Ma come una persona con cui lei lavorava fianco a fianco vola in quel modo dalla finestra dell’ufficio e per lei lascia fare?

Giancarlo Filippone: Basta, ma te ‘un ti preoccupare, te lascia fare.

Antonino Monteleone: Quand’è l’ultima volta che ha visto David? Ma perché non c’avete voglia di ricostruire questa storia, per lei è normale quello che è successo?

Antonino Monteleone continua a porre domande a Filippone fingendo di ignorare il perché un caro amico di David Rossi non desideri parlare con un giornalista di uno show televisivo come “Le Iene”, che ha trasformato in uno spettacolo la sua morte.

Per tutto il tempo della fallita intervista Giancarlo Filippone ha mantenuto un comportamento equilibrato e ha mostrato di non voler apparire, non perché abbia qualcosa da nascondere ma per rispetto all’amico David Rossi, due atteggiamenti che gli fanno onore e che mostrano che di sicuro non è lui “l’amico fidato che aveva tradito David”, non essendo un egocentrico chiacchierone.

Al termine della messa in onda della fallita intervista a Giancarlo Filippone, una vera e propria persecuzione, Antonino Monteleone ha dichiarato: “Filippone non ci vuole aiutare a ricostruire quello che è successo quella sera e allora proviamo con l’altro collega di David arrivato nel vicolo assieme a lui, Bernardo Mingrone”.

Ancora una volta Monteleone, per condizionare l’opinione pubblica, insinua gratuitamente il dubbio che Filippone sappia e taccia cose che se fossero note ai magistrati cambierebbero le risultanze delle indagini sulla morte di David Rossi.