Omicidio di Chiara Poggi, criminologa Ursula Franco: la testimonianza di Manuela Travain è contaminata ed è pertanto da cestinare

Criminologa Franco: “Tutte le risposte sono state suggerite alla Travain da chi le ha posto le domande. Peraltro la Travain ci ha anche rivelato di avere bisogno di convincere quando ha detto “Spalancato” invece che “aperto”, quando ha ripetuto “Sì” per due volte e quando ha fatto riferimento a ciò che aveva visto nei giorni precedenti per avvalorare “Chiuso”. In parole povere la Travain ha mostrato di non potersi avvalere del cosiddetto muro della verità”

Le Cronache Lucane, 29 giugno 2020

Ursula Franco è medico e criminologo, è allieva di Peter Hyatt, uno dei massimi esperti mondiali di Statement Analysis, una tecnica di analisi di interviste ed interrogatori, si occupa soprattutto di morti accidentali e suicidi scambiati per omicidi e di errori giudiziari.

– Dottoressa Franco, cosa pensa della testimonianza di Manuela Travain diffusa durante la trasmissione Quarto Grado?

É completamente contaminata ed è pertanto da cestinare.

– Dottoressa Franco, esaminiamola insieme con la Statement Analysis.

D: Ed era aperto il cancelletto?
R: Spalancato.
D: Spalancato… chiusa la porta?
R: Chiusa.
D: Chiuse le finestre anche?
R: Sì, sì.
D: Chiuse tutte le finestre!?
R: Chiuso, come tutti i giorni precedenti.

Tutte le risposte sono state suggerite alla Travain da chi le ha posto le domande. Peraltro la Travain ci ha anche rivelato di avere bisogno di convincere quando ha detto “Spalancato” invece che “aperto”, quando ha ripetuto “Sì” per due volte e quando ha fatto riferimento a ciò che aveva visto nei giorni precedenti per avvalorare “Chiuso”. In parole povere la Travain ha mostrato di non potersi avvalere del cosiddetto muro della verità.

– Dottoressa Franco, perché i testimoni non sempre dicono il vero?

Fattori personali ed elementi esterni agiscono su ciascuna delle tre fasi del processo testimoniale, acquisizione, ritenzione e recupero, distorcendolo. Tali distorsioni, sommandosi, tendono ad allontanare il contenuto testimoniale dalla realtà dei fatti. Alcuni testimoni, pensando di essere d’aiuto alle indagini, tendono a colmare le proprie lacune, a riordinare i ricordi, a compiacere l’intervistatore. Spesso sono coloro che li interrogano ad aiutarli a mentire. Chi interroga infatti deve limitarsi a fare domande aperte e non deve introdurre parole nuove.

– Dottoressa Franco, chi ha ucciso Chiara Poggi?

Alberto Stasi.