Fabio Sementilli: analisi grafologica

Monica e Fabio Sementilli

Fabio Sementilli era nato a Toronto (Canada), il 13 luglio 1967. Per anni aveva lavorato come parrucchiere nella sua città natale insieme a sua sorella, Mirella Rota; nel 2011, dopo aver ottenuto un importate incarico alla Wella si era trasferito a Los Angeles con la seconda moglie, Monica Crescentini (1972) e le loro due bambine, Jessica ed Isabella. Proprio Isabella, nel tardo pomeriggio del 23 gennaio 2017 lo ha trovato ferito a morte da numerose coltellate nel patio della casa in cui vivevano a Woodland Hills, un ricco sobborgo di Los Angeles, California. Il 12 giugno 2017, la moglie di Fabio Sementilli, Monica, e il suo amante, Robert Louis Baker (1962) sono stati arrestati per il suo omicidio.

Pubblico l’ottima analisi del grafologo Guido Angeloni che ha esaminato un breve manoscritto di Fabio Sementilli.

Un biglietto scritto da Fabio Sementilli (CBS- 48 Hours Mystery)

“Breve profilo grafologico di personalità (dello scrivente) con metodo morettiano:

La grafia appartiene ad uomo di successo (era un parrucchiere molto ricercato, top manager di Wella) che è stato ucciso (con il coltello) dall’amante della moglie, stando quanto risulterebbe.

Sono solo quattro righe, il che impone che non si possa eseguire un’analisi grafologica completa. Tuttavia lo scritto palesa una semeiotica grafologica molto caratterizzata e tale che autorizza un profilo di personalità (dello scrivente), seppur sintetico.

Al primo sguardo emerge una differenza di fisionomia e di calibro (le altezze letterali) tra le prime due righe e le restanti che solo in parte è giustificabile dalla particolare enfasi che si è voluto conferire a ”I love you”, prima, e “my princess”, dopo.

Tuttavia va anche detto che la stringa “princess” (è eseguita con lo script, ma comunque è scarsamente coesa, per forte distanziamento tra le lettere) è, sul piano grafologico, qualitativamente molto inferiore al complesso della I riga, anche esteticamente (in quanto è trasandata).
Già da queste prime osservazioni emerge una persona che era dotata di una forte carica espansiva iniziale, che era anche destinata a subire fluttuazioni e cali dolorosi.

La disorganizzazione che si palesa in “princess”, inoltre, sembra suggerire l’ipotesi che lo scrivente avvertisse un divario tra il suo sentimento ed il modo in cui lo stesso era corrisposto dalla destinataria del biglietto. In realtà è più di un’ipotesi, come si vedrà, ma ciò ovviamente non implica un giudizio sui reali sentimenti della partner.

Nella scrittura sono presenti indici di forte rilievo qualitativo (oltre alla pressione che può essere intensa, che restituisce una potenziale forte energia vitale, si osservi la vivacità che affiora soprattutto nel IV rigo, sebbene in una maniera molto contrastata e sofferta), ma in un contesto disarmonico.

Infatti, domina, nel complesso, la Non omogeneità, anche nello stile grafico adottato (il che appartiene ad Artificiale, a mio parere, ossia all’affiorare di uno forte bisogno di richiamare l’attenzione su di sé); sono coinvolti:

a) Il calibro (osserva anche gli accrescimenti o i cali progressivi evidenziati dalle spezzate blu e verdi), con la tendenza al calibro piccolo, nell’ultima parola soprattutto;

b) La scorrevolezza (nel primo rigo è accennata la fluidità, mentre nell’ultima riga sono fortissime l’irrequietezza e il nervosismo);

c) La curvilineità (Curva – ellissi rosse, I rigo) in quanto con il procedere prevale una semeiotica di tipo angoloso;

d) La pressione (che può essere molto intensa, ma che può anche affievolirsi);

e) Il moto, seppur talora spigliato e vivace, è frazionato (Staccata), discontinuo (Non omogenea nei collegamenti, in quanto si alternano lettere collegate a lettere scollegate), contrastato (forte grado di Contorta – cfr. spezzate gialle), a volte stentato (grado sotto media di Stentata) e non omogeneo (Non omogeneità del moto – si osservi la parola evidenziata dal poligono, che è rallentata);

f) Il rigo (con andamento non omogeneo e con parole che possono eccessivamente impennarsi verso l’alto);

Pur nella disarmonia complessiva, non sono assenti caratteristiche positive, soprattutto sul piano professionale, ma in questo breve profilo si reputa opportuno evidenziare soprattutto la parte emotiva ed affettiva, mentre il resto lo si relegherà sullo sfondo. Solo un dato introduttivo, per meglio comprendere quanto seguirà: si vedrà che questa persona tende fatalmente a disorganizzarsi perché contraddice in maniera palese le sue doti temperamentali (ciò che si suppone innato) e che, come detto, sarebbero di alto valore qualitativo.

Necessitava di percepirsi voluto bene e di essere anche ammirato (Calibro grande, Spadiforme crescente + Curva, ovali che possono essere molto ampi. Tendenza all’ammanieramento, che si evidenzia nel I rigo. Lo stesso script, in questo contesto, indica anche un bisogno di piacere).

Amava essere al centro della scena, di essere circondato da ammiratori, più che da una piccola corte, sebbene sia spiccato in lui la tendenza al comando (Intozzata I modo). Tendenzialmente, amava circondarsi più di donne che di uomini, in quanto era contemporaneamente bisognoso di spiccare su tutti ed era insicuro. Lo stile auto propositivo, peraltro, si basava su modalità anche di tipo femmineo, come si vedrà.

Nelle circostanze migliori, sapeva essere buono ed era capace di elargire. Sapeva contagiare l’ambiente con modi caldi e vivaci, con spirito ottimistico, intraprendente ed esuberante. Era molto abile nel cogliere e nell’enfatizzare il suggestivo (Calibro grande rotondo + la tendenza all’ammanieramento + micro variazioni della pressione, dette di Intozzata II modo, il quale conferisce forte rilievo alle impressioni). Sapeva esprimere emozioni e necessitava di esprimerle, ma talora in una maniera iperbolizzata, ossia eccessiva.

Era carente sul piano della delicatezza del tratto (non era grossolano, ovviamente, ma non era elegante, ad esempio, il che di per sé avrebbe potuto avere un rilievo nella professione che esercitava). Tendeva peraltro a tracimare (con rischio della invadenza), ma, sempre fermo che si sta parlando di quando lo scrivente era al meglio di sé, lo si scusava per la sua forte carica umana, per la simpatia, per la capacità di dare corpo ed “arte” alle suggestioni e a ciò che è appariscente.

Sapeva “vendere” e sapeva “vendersi” (ossia sapeva fare sfoggio di sé), quindi, il che era in parte positivo, visto la professione esercitata.

Portando a sintesi: necessitava di essere amato, lo si è detto, ma percepiva di esserlo solo se aveva l’impressione di piacere. E a queste condizioni sapeva creare suggestioni per sé e per gli altri.
In altre parole, l’attività di “parrucchiere di successo” lo gratificava molto, ma logicamente non poteva rassicuralo costantemente (lo si vedrà).

Da dire, inoltre, che il quadro di cui sopra, per logico contrappasso, lo rendeva incline ad essere circuito da adulatrici, abbastanza scaltre.

Sinora si è descritto in netta prevalenza la semeiotica che emerge nei primi due righi. Si è evidenziato un contesto in cui dominano la smania di apparire e (talora) la messa in scena delle emozioni e dei sentimenti: tutto per un bisogno di colmarsi sul piano emotivo ed affettivo. Lo scrivente ci “sta dicendo” che, quando era bambino, non si è percepito abbastanza amato e soprattutto che no si è percepito sufficientemente considerato (è implicato soprattutto il rapporto con la figura mamma, la quale era “dominante” in famiglia).

Fatto sta che, come detto, l’organizzazione della personalità ha svilito (non annullato) le grandi potenzialità che lo scrivente possedeva. Tanto è vero che, pur in questo contesto, sapeva avere dei guizzi ideativi e creativi di forte spessore. Sapeva, peraltro, anche organizzare e conferire grinta volitiva alla propria azione, ma con discontinuità ed instabilità; ma lo si è già scritto: tali temi sono stati situati sullo sfondo, di questo lavoro.

Quanto segue è una traduzione in “prosa” grafologica delle Non omogeneità già note.

L’instabilità, lo si è già scritto: ecco ciò che lo disorganizzava. In pratica, aveva modi di percepire che erano direttamente influenzati dal clima emotivo dell’ambiente relazionale che di volta in volta lo coinvolgeva. Per essere al meglio, necessitava di essere costantemente al centro di consessi di ammiratori o meglio di ammiratrici, altrimenti tendeva fatalmente a cambiare umore. Poiché la situazione ideale appena descritta è utopica, ne è che tendeva ad oscillare nell’umore e nel senso del benessere personale, con varie episodiche disorganizzazioni comportamentali. Normalmente, però, aveva la possibilità di avvedersi, dopo un po’, di eventuali esagerazioni e nel caso, pur se non in maniera palese, sapeva rimediare e sapeva scusarsi e farsi “perdonare”.

Era a suo agio in ambienti ristretti che aveva l’impressione di padroneggiare. Per conseguenza di disapprovazioni, subiva dei cali dolorosi e intensi del sentimento dell’Io. Variava in maniera molto forte e talora subitanea il sentimento della sicurezza personale (peraltro, poteva temere eventuali rovesci finanziari. Temeva il rischio di diventare povero). In questi contesti, diffidava, in quanto si rendeva conto che poteva essere anche aggirato e, negli affari, poteva diventare eccessivamente cavilloso. All’opposto, quando era su di giri, tendeva a sottovalutare (anzi li trascurava) i possibili rischi: si percepiva importante ed amato.

Se fosse stato concretamente ostacolato, per conseguenza, sarebbe stato indotto ad uno scivolamento progressivo verso un’intensa sospettosità, anche talora ingiustificata ed anche per cose da nulla, con forte ansietà e sofferenza. In particolare, si allarmava quando poteva percepire possibili rischi per la propria sicurezza e il proprio benessere e poteva divenire cavilloso anche all’eccesso.

Sul piano generale, dunque, necessitava di essere sempre su di giri. Fermo che avrebbe anche potuto contrastare la tendenza che mi appresto a scrivere, ne è che gli era difficile non fare ricorso a sostanze eccitanti. Se vi avesse fatto veramente ricorso (c’è da considerare che subiva una possibile tendenza a lieve ipocondria, che lo avrebbe potuto frenare), episodicamente, poteva anche tendere a stili di vita basati sul dispendio eccessivo.

Aveva bisogno di concedersi più libertà di quanto era disposto a concederne alla propria partner, ma questo non implica che avesse la tendenza a tradire (cosa che non si sarebbe nemmeno autorizzati a sostenere, peraltro): di norma, gli era sufficiente percepirsi ammirato e voluto bene, infatti.

Insomma, necessitava di una partner non eccessivamente autonoma, che gli apparisse almeno in parte dipendente da lui, altrimenti, progressivamente e fatalmente, avrebbe potuto rischiare di diventare geloso e sospettoso. Nella situazione peggiore, ossia in un contesto di palese disarmonia nel rapporto di coppia, con il tempo e progressivamente poteva diventare capace di esercitare un controllo minuzioso ed in parte asfissiante, in quanto avrebbe teso a sospettare tradimenti e tranelli (anche di ordine finanziario).

Non sarebbe stato capace di tollerare l’abbandono. Era anche incapace di lasciare la propria partner, per conseguenza della fortissima dipendenza affettiva già nota. Sembra quasi inevitabile che, nel tentativo di tenerla legata a sé ed avendone la possibilità, avesse potuto esercitare su di lei pressioni di vario genere, punitive e ricattatorie anche sul piano patrimoniale (è noto che lui fosse molto ricco e sembra che lo stile di vita della partner fosse molto dispendioso).

Fatalmente, se la dinamica con la propria partner fosse stata problematica, gli era impossibile contenere le manifestazioni verbali delle proprie cariche aggressive, talora esplosive e tinte di ira, che si attivavano su base dolente, ovvero come sfogo della propria sofferenza interiore, ma sarebbe esagerato sostenere che fosse un violento.

Era un uomo potenzialmente di gran cuore: ferme le sue disarmonie (ma chi non le ha?), sarebbe stato sufficiente “saperlo prendere”, tanto è vero che nel caso avrebbe anche saputo scusare e perdonare, magari dopo un po’ di tempo.

Dott. Guido Angeloni
(Già docente del corso di Laurea in Scienze grafologiche – LUMSA, Roma)”.

Leggi anche: The murder of Fabio Sementilli: a speculation about the motive 

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The murder of Fabio Sementilli: a speculation about the motive

“I’m optimistic, I’m driven and I don’t accept the habit of negativity around me”. Fabio Sementilli

Monica and Fabio Sementilli on January 17, 2017

Fabio Sementilli was born in Toronto, Canada, on July 13, 1967. In 2011, after he was promoted to an executive position at Wella, he moved to Los Angeles with his second wife Monica, and their two daughters, Jessica and Isabella.

Fabio Sementilli’s house in Woodland Hills, California

On January 23, 2017, at 4:55 pm, Fabio’s youngest daughter Isabella, 16, found him dead on the patio of their Woodland Hills California home. Sementilli had been beaten and stabbed in the face, neck and upper body. Detectives found blood at the crime scene that didn’t belong to Fabio Sementilli. 

On the day of Fabio’s murder, at 4:18 pm, a neighbor’s surveillance cameras caught on video two suspects, hiding their faces in hoodies, entering the Sementilli home and then leaving in Fabio’s black 2008 Porsche 911, at 4:53 pm. Fabio Sementilli had a surveillance system but, at the time of his murder, the main box was conveniently missing.

For months the detectives of the LAPD let people think that they believed Fabio was a victim of a break-in gone wrong. In reality the detectives believed that the crime scene was staged to look a burglary.

Elyse Bleuel, a close friend of Monica Sementilli told 48 Hours Mystery’s correspondent Michelle Miller that, after Fabio’s murder, his wife Monica kept saying “he’s gone” and “I’m not a wife anymore”.

Mirella Rota, Fabio’s sister, also a hair dresser, told 48 Hours Mystery’s correspondent Michelle Miller that, after the murder, Monica called the Los Angeles Police Department everyday to know “if she was maybe shaking hands with the murderer right now? If she was, “I could literally be shaking hands with the murderer of my husband” …overall, upset about the fact that there were no leads”.

Monica Sementilli in 2006

– This obituary for Fabio Sementilli was published in the Toronto Star, Canada’s largest daily, from Jan. 31 to Feb. 3, 2017:

“On January 23rd, 2017 in Los Angeles, California a legend was lost.  Fabio wanted to be remembered for the many relationships he built and the way he made people feel in a positive light. An award-winning hairstylist, a celebrated beauty executive, and a larger-than-life iconic figure to all. Fabio was lovingly referred to as “Big Daddy”, a rock star, a hero. Anyone who met Fabio would never forget that beautiful smile and infectious laugh, his charismatic personality and most of all his positive attitude and drive.  He was a mentor, a leader, and a role model to so many.  He was a treasured friend and above all a family man… Fabio valued family and family came first! Loving and adored husband to Monica, devoted father to Luigi, Gessica and Isabella, a treasured son to Luigi (deceased) and Maria Sementilli & Davide Verre, cherished brother to sisters Loredana & Joe Picillo and Mirella Rota & Marco Lorenti, son-in-law to Orfeo & Filomena Crescentini, brother-in-law to Anna & Grant Larsen & Barbara Crescentini and beloved uncle to Anthony (Stephanie), Vanessa, Daniel, Gianfranco, Massimo, Erik, Matthew and Giuliana and great uncle to Sebastian and Lucas.  Beloved family member and friend to many all over the world. Family and friends will gather to celebrate Fabio’s life Thursday February 2nd from 6pm to 9pm and Friday February 3rd 2pm to 9pm at Fratelli Vescio Funeral Home located at 8101 Weston Road, Woodbridge, Ontario 905-850-3332.  Funeral Mass will be celebrated Saturday February 4th at 9:30am at St. Clare of Assisi Church located at 150 St. Francis Avenue, Woodbridge, Ontario.  In lieu of flowers, the family has asked for donations to be made in Fabio’s memory to Hairdressers at Heart, a charity dear to him ( http://www.hairdressersatheart.com) or to a college education fund being set up for his daughters, Gessica and Isabella (details to follow)”.

Monica Sementilli at her husband’s memorial

– At Fabio’s memorial his wife Monica said:

“He aspired to be the best person. He has given us unconditional love and made all our lives an adventure. 

How lucky am I to have lived the greatest love story of all time? A story that people only read about. A story that movies are made of. Thank you so much”.

– According with 48 Hours Mystery, after the murder of her husband, Monica Sementilli also wrote many posts on Facebook:

“I want to say thank you to all my fam and friend who have supported my almost daily posts and for all ur kind words and outpouring of love for this wonderful man. I apologize for not responding or reaching out to all of your wonderful comments… It was like therapy for me and made me feel better. I will continue to post now and again. I love this pic especially because it’s his favourite hat and sweater … you Fabio, are our sunshine #speakhisname #foreverlove #mywholewideworld 

Love you Fabio

What a beautiful picture… always in our mind and hearts all of you- @monica_sementilli”.

“A thousand moments taken for granted… mostly because I assumed there’d be a thousand more. We talk about you, not only because we miss you, but because we are yours and you are ours and no passage of time will ever change that  #speakhisnamealways #lendmeyourstrength #weneedyou

That’s so sweet. Love you guys

My loves… The difference between an ordinary family and an extraordinary one was always you! Love you”.

13x031_42e9_9-e1520542005854 – Few days after Fabio’s murder, relatives and friends met for a family memorial on the patio where Sementilli had been stabbed to death. Robert Louis Baker, a racquetball league director at a Los Angeles gym and a friend of Monica Sementilli, was between the mourners and he was photographed by a suspicious neighbor who noticed a bandage on his left index finger.

Robert Louis Baker

Robert Louis Baker is a registered sex offender who served time in prison in 1993. Baker’s DNA matched the blood found at the crime scene that didn’t belong to Fabio Sementilli.

– In June 2017, Monica Sementilli and Mirella Rota, Fabio’s sister, attended a private memorial for Fabio held at Wella’s Los Angeles headquarters. Monica sang the Frank Sinatra song “My Way” in front of approximately 100 mourners.

And now, the end is near
And so I face the final curtain
My friend, I’ll say it clear
I’ll state my case, of which I’m certain
I’ve lived a life that’s full
I’ve traveled each and every highway
But more, much more than this
I did it my way
Regrets, I’ve had a few
But then again, too few to mention
I did what I had to do
And saw it through without exemption
I planned each charted course
Each careful step along the byway
And more, much more than this
I did it my way
Yes, there were times, I’m sure you knew
When I bit off more than I could chew
But through it all, when there was doubt
I ate it up and spit it out
I faced it all and I stood tall
And did it my way
I’ve loved, I’ve laughed and cried
I’ve had my fill my share of losing
And now, as tears subside
I find it all so amusing
To think I did all that
And may I say – not in a shy way
Oh no, oh no, not me
I did it my way
For what is a man, what has he got
If not himself, then he has naught
To say the things he truly feels
And not the words of one who kneels
The record shows I took the blows
And did it my way
Yes, it was my way”.

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– On June 12, 2017, Monica Sementilli (1/10/1972), and her lover of a year and a half, Robert Louis Baker (5/02/1962), were arrested and charged with first-degree murder (Count 1) and conspiracy to commit murder together and with another person whose identity is unknown (Count 2). Both pleaded not guilty.

Monica has an alibi for the time of the murder, she was shopping at Target and at the Ralph’s market in Woodland Hills. She went back home at approximately 5:03 pm.

Fabio Sementilli had a $1.6-million life insurance policy.

According with the Grand jury indictment “the murder of FABIO SEMENTILLI was intentional and was carried out by the defendant(s), ROBERT LOUIS BAKER and MONICA SEMENTILLI for financial gain”.

In my opinion there is more about the motive for murder:

Stabbing is a personal crime, stabbing in the face is even more personal.

Robert Louis Baker chose to kill Fabio Sementilli not with a gun but with a knife. Baker chose to touch Fabio’s blood, to smell it, to look at Fabio’s face from very close, to hear his screams and his prayers to stop.

This is more than a killing for financial gain, the modus operandi reveals that behind this homicide there is a psychological motivation. This murder speaks loud of a personal connection between the victim and the perpetrator.

In reality Robert Louis Baker, the author of the crime and Fabio Sementilli had never been friends. So why was this homicide deeply personal? Baker was Fabio’s wife lover, she armed his bloody hands. 

Fabio Sementilli had a strong personality and was blooming day by day in Los Angeles. Monica felt overwhelmed by his ego, she couldn’t stand anymore by his side and she desired to punish him. Monica met Robert Baker, a looser, and convinced him that Fabio was a bad guy who deserved to die. She used him to kill her husband. The main motive for this murder is resentment, a resentment that Monica Sementilli transmitted to her lover, Robert Louis Baker.

In other words: the way Robert Baker killed Fabio Sementilli proves that Monica was behind him.

 

Please note that this picture was taken 6 days before Fabio’s murder and was Fabio to post it on Facebook. At that time Monica was already conspiring with Robert Baker to kill him.

Ursula Franco, MD and criminologist